InchiostrOnline

a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
Fondazione Terzo Pilastro
IL MASTER GERENZA CONTATTI

De Luca mania

Quei sindaci che "imitano"
il Presidente della Campania


E' di poche ore fa la drammatica lettera di Vincenzo De Luca, Presidente della Campania, inviata al Presidente del Consiglio Conte e anche al ministro della Salute, a quello degli Affari Regionali e al ministro per il Sud: "I prossimi dieci giorni da noi saranno un inferno. La prospettiva è quella di aggiungere alla tragedia della Lombardia quella del Sud. Il livello di sottovalutazione è gravissimo. Zero ventilatori polmonari, zero mascherine P3, non è arrivato nulla. Permanendo questa nullità di forniture, non potremo fare altro che contare i nostri morti", così scrive De Luca.

In allegato alla lettera il Presidente della Campania ha pubblicato un elenco di tutte le attrezzature elettromedicali richieste e mai arrivate.

Da quando l'emergenza coronavirus è scattata in tutta Italia Vincenzo De Luca non ha mai smesso di far sentire la sua voce soprattutto sui social come Facebook dove è sempre attivo. Sulla sua pagina De Luca ha pubblicato video in cui si scaglia contro gli irresponsabili che non rispettano la quarantena. I suoi discorsi fatti di espressioni colorite, frasi a effetto e atteggiamento intimidatorio, hanno fatto di lui un fenomeno del web. Chi non ha mai visto in questi giorni le immagini e i meme che lo vedono spuntare da dietro un albero o quelle che lo vedono comparire nello spioncino di casa?

L'ultimo video da lui postato in cui afferma: "Mando i carabinieri con il lanciafiamme a chi organizza feste di laurea durante la quarantena", ha fatto il giro del mondo arrivando alla top model Naomi Campbell.

A seguire le orme dello "sceriffo" De Luca sono i primi cittadini di alcune città del Sud che vogliono prendersi la loro rivalsa. Il suo omonimo Cateno de Luca, sindaco di Messina, si è piazzato davanti agli sbarchi dei traghetti provenienti dalla Calabria per costringerli a non scendere: "Noi siamo in trincea. E dobbiamo trovare la soluzione per applicare norme non applicabili", ha affermato. E le immagini del sindaco che protesta tra urla e parolacce, sono diventati virali non solo in Italia. Il sindaco "sceriffo" è solito andare in diretta fb o in tv annunciando scoop sull'emergenza coronavirus a Messina come l'annuncio dell'impiego di droni per controllare che i suoi cittadini non si muovano di casa.

Non è stato meno incisivo il sindaco di Bari, Antonio Decaro, intervenuto fortemente contro gli assembramenti. Il video in cui il primo cittadino cammina per le strade di Bari allontanando runner, gruppi di ragazzi sdraiati sull'erba, lo ha conclamato star del web arrivando alla tv spagnola e cinese. "Non mi piace fare lo sceriffo, non ho il fisico", ha affermato Decaro ma nel frattempo già sono circolati i fotomontaggi su di lui.

E, infine, c'è il sindaco di Delia (Caltanisetta), Gianfilippo Bancheri, altro fenomeno virale. E' stato proprio lui ad ammettere di aver ricevuto 100mila messaggi di sostengo anche dalla Romania dopo essersi scagliato via social contro i falsi "atleti" del suo paese. "Io sono un podista. Ma adesso i chilometri che faccio di solito me li tolgo da solo e resto dentro. Offro il mio esempio", ha dichiarato.

Da De Luca a De Caro, sono solo alcuni esempi di sindaci 2.0 che tra una diretta via Facebook e un'apparizione lampo in tv ottengono i consensi non solo dei cittadini ma di tutto il web, e si sa, in un momento cruciale come questo è proprio il web che decide vincitori e vinti. E, ora, sembra che a vincere siano proprio i "seguaci" dello sceriffo De Luca.

Chiara Sorice

[25.3.2020 - 19:12]



Email Stampa Facebook Twitter Reddit LinkedIn Pinterest Mix Tumblr Bufferapp




RSS

© 2003/20 Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Napoli · P.Iva 03375800632 · Versione 4.2 · Privacy
Conforme agli standard XHTML 1.0 · CSS 3 · RSS 2.0