InchiostrOnline

a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
Fondazione Terzo Pilastro
IL MASTER GERENZA CONTATTI

Guarire a 100 anni dal coronavirus
Le storie di chi ce l'ha fatta


Guarire a cento anni, in barba al coronavirus che sta facendo strage di anziani, memoria storica di un'Italia che, nell'ultimo secolo, ne ha viste davvero troppe. A queste storie di vittoria sul Covid-19 è dedicato un articolo di Elvira Serra pubblicato sull'edizione odierna del Corriere della Sera. Per questi vecchietti il Paradiso può attendere. «Sono resilienti, non mollano», scrive la giornalista. E aggiunge: «Hanno altro a cui pensare: ritornare in edicola, zappare l'orto, fare un pranzo in famiglia. Hanno la pelle di carta velina e la tempra di acciaio inossidabile».

A Rimini, Alberto Bellucci, 101 anni domani, è stato dimesso dall'ospedale dopo soli tre giorni di degenza da coronavirus. Aveva superato la crisi respiratoria e non c'era più bisogno che stesse lontano dalla moglie Mariella, dai conigli e dalle galline del suo giardino. «Il nonno - racconta la nipote Elisa - ci ha fatto spaventare, perché quando è stato portato via con l'ambulanza non sapevamo se l'avremmo rivisto». Quando è guarito, poi, ha rassicurato i familiari come se niente fosse: «Mi avevate detto che dovevo tornare a casa e sono tornato». Del resto, nonno Alberto aveva già lottato per la sua sopravvivenza. Durante la Seconda Guerra Mondiale aveva fatto la guardia al fronte con gli Alpini, per due volte era stato catturato dai tedeschi e per due volte si era buttato giù dal treno che lo avrebbe dovuto portare in Jugoslavia.

Dall'Emilia Romagna al Piemonte. A Biella nonna Ada, 104 anni il prossimo 16 agosto, non ha neanche avuto bisogno di cure anti-coronavirus in ospedale. «Sembra uno scricciolo, ma è fortissima», racconta il figlio Giampiero. «Prima - spiega - stava bene, poi le è salita la febbre, le hanno fatto il tampone che è risultato positivo dopo una settimana, ma lei si era già ripresa». Secondo i suoi familiari, nonna Ada si mantiene giovane dentro grazie al suo carattere volitivo. «Legge molto, soprattutto Famiglia Cristiana, giornali e libri, e ogni giorno recita il rosario», spiegano. Figli e nipoti le hanno raccontato che è diventata famosa per essere guarita dal coronavirus e lei ha replicato: «Qualcuno lassù si è scordato di me». E forse, Ada era già diventata famosa quando, da bambina e in braccio a sua madre, incontrò il generale Armando Diaz.

A proposito di incontri - seppur virtuali - con persone famose, a Genova, nonna Lilla, 102 anni, ha realizzato un piccolo sogno: ha ricevuto la chiamata di Valentino Rossi che si è voluto congratulare per la sua vittoria contro il coronavirus. Che fosse un tipo tosto, comunque, i figli lo sapevano già prima che la stampa internazionale la soprannominasse "l'highlander". «Mia zia - racconta il nipote Renato - ascolta tanta musica rock e ha una vera passione per i Queen e per Freddie Mercury. Ha sempre amato ballare ed è una fanatica dello sport. In tv guarda di tutto, dal motociclismo all'automobilismo, dalla ginnastica artistica al pattinaggio sul ghiaccio. L'unica cosa che non ama è il calcio». Nonna Lilla era stata ricoverata all'ospedale San Martino il 28 febbraio per un'ischemia cardiaca e per complicazioni causate dal diabete. Poi i sintomi del coronavirus, superati soltanto con le dimissioni dal nosocomio ligure la settimana scorsa.

A Cremona, infine, anche Michelangelo, 97 anni, aspetta di essere dichiarato ufficialmente guarito dal Covid-19. «È stato ricoverato - racconta la figlia Grazia - per quattordici giorni all'ospedale di Asola, nel Mantovano». Adesso che si sente meglio, non vede l'ora di ricominciare a fare la passeggiata per comprare i giornali in edicola, di andare a fare la spesa e di cucinare. «Di queste settimane - conclude la figlia - il rammarico più grande, per lui, è stato non poter deporre neanche un fiore sulla tomba di Paola, l'amatissima moglie scomparsa il 28 marzo di un anno fa».

Michela Curcio

[6.4.2020 - 20:05]



Email Stampa Facebook Twitter Reddit LinkedIn Pinterest Mix Tumblr Bufferapp




RSS

© 2003/20 Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Napoli · P.Iva 03375800632 · Versione 4.2 · Privacy
Conforme agli standard XHTML 1.0 · CSS 3 · RSS 2.0