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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
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Coronavirus

Il "modello tedesco" e i bagni nell'Isar
Germania verso il ritorno alla normalità

(foto: Ingo Joseph, Pexels)


Mentre in Italia 60 milioni di esperti con la verità in tasca si accalcano, anche se solo virtualmente, per spiegare agli altri come andava combattuto il coronavirus, ci sono altri Paesi che iniziano a vedere (per davvero) la luce alla fine del tunnel. Noi siamo per entrare in una Fase 2 che ancora sembra più una Fase 1.5, concentrati in disquisizioni come le definizioni enciclopediche della parola "congiunto" per sapere se i nostri fidanzati/fidanzate possano essere tirati dentro al discorso, in cerca di un modo per rendere più facile la regola.

IL MODELLO TEDESCO

In Germania, invece, la vita sta tornando alla normalità. Dall'alto dei loro 158mila contagiati con "soli" 6000 morti, un quarto dei numeri che si contano in Italia e Spagna, i cittadini teutonici iniziano a convivere "civilmente" col virus. Certo, a Monaco di Baviera, forse, si sarebbe potuto evitare il grande bagno dei cittadini sulle sponde del fiume Isar. Ma le immagini che arrivano invece dai parchi lasciano intendere ben altro.

In ogni caso, a soli 3 giorni dalla maxi protesta delle #LEERESTUEHLE, le sedie vuote, in tutte le maggiori piazze della Germania, dove i ristoratori manifestavano contro il lockdown, Berlino è pronta a riaprire.

Qual è stato però "il segreto" di una pandemia sconfitta in così poco tempo? I malpensanti diranno che, come i cinesi, il governo tedesco ha falsificato i numeri. Molto più probabilmente a salvare i cugini che vivono al di là delle Alpi sono stati i tamponi. Già, gli stessi tamponi che si fanno in Italia, solo eseguiti in numero maggiore e con un'efficienza molto più elevata: questi, uniti alle già sufficienti attrezzature ospedaliere - in primis i posti in terapia intensiva - ha fatto sì che in poco più di 5 settimane non ci fosse più bisogno per le autorità tedesche di un lockdown estremamente restrittivo.

LE RIAPERTURE

I negozi riapriranno nei prossimi giorni e per inizio maggio, quando noi entreremo nella Fase 2, verranno riaperte le scuole. Certo, sarà obbligatorio per un po' di tempo l'uso di DPI, mascherina e guanti in primis, sia nei negozi che sui mezzi pubblici. Sperando, per tutti, che non si tratti solo di una impudenza collettiva nazionale.

Francesco Gucci

[27.4.2020 - 17:16]



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