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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
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ATP Eastbourne

Gli amarcord inglesi dal 2017
Djokovic battezza di nuovo il torneo


Wimbledon è alle porte: cosa c'è di meglio che partecipare a un ultimo torneo di preparazione? L'ATP 250 di Eastbourne, re-inserito nel calendario ATP dal 2017, dopo una pausa di due anni, ha visto, nell'ordine, un vincitore eccellente - quel Novak Djokovic che poi chiuderà la stagione in anticipo - il primo trionfo nel circuito maggiore di Mischa Zverev e una finale tutta americana tra il Next Gen, Taylor Fritz e l'ex semifinalista a Wimbledon, Sam Querrey.

La diciottesima tappa del viaggio di Inchiostro tra gli amarcord dei tornei di tennis cancellati per Covid-19 non ci fa spostare più di tanto: si resta in Inghilterra.

ATP 250 Eastbourne - 2017

La finale: Novak Djokovic b. Gael Monfils 6-3, 6-4

L'ultimo trionfo prima del buio. Il Novak Djokovic che conquista il suo quarto titolo in carriera sull'erba affronta in finale un Gael Monfils contro cui vanta uno score di tredici vittorie su tredici incontri nel circuito maggiore. Per tutta la settimana londinese il serbo è il solito schiacciasassi: al netto di un set point annullato nel secondo parziale dei quarti di finale contro Young, non rischia niente in campo. Dall'altro lato del tabellone il transalpino, accreditato come seconda testa di serie del torneo, annulla due set point nel primo parziale dei quarti di finale contro Tomic, poi ha problemi a chiudere la partita in semifinale contro il connazionale Gasquet, che gli annulla tre match point già nel secondo set e lo porta al tiebreak nel parziale decisivo. All'atto conclusivo del torneo londinese, Monfils sente subito la tensione: doppio fallo sulla prima palla break del match e Djokovic vola subito 2-0. Il serbo conserva il vantaggio nel primo parziale alternando strapotere a fondocampo con intelligenti smorzate a cambiare il ritmo di gioco e il transalpino, generalmente più esplosivo nei colpi, non riesce a stargli dietro. Il copione non cambia nel secondo set: Nole è reattivo a rete, Gael si distingue soltanto per un paio di passanti da lontano. A stroncare le speranze del francese, poi, ci si mette il nastro che, sul 1-1, 30-15 trasforma in imprendibile palla corta un rovescio in back di Djokovic. Se quel colpo fosse morto a rete, Monfils avrebbe avuto due palle break. Per Nole le sensazioni alla vigilia di Wimbledon sembrano buone. Invece sarà costretto al ritiro nei quarti di finale per un infortunio al polso che comprometterà la sua stagione.

Le curiosità:

1) Isner e Johnson, l'America che si inceppa nei quarti di finale

Guardando i quarti di finale in programma a Eastbourne, gli Stati Uniti sperano in una finale tutta a stelle e strisce tra Isner e Johnson. In campo, però, nessuno dei due ha fortuna. Long John raccoglie appena cinque game e non riesce a guadagnarsi neanche una palla break contro uno scatenato Gasquet, mentre il nativo di Orange non si rende mai pericoloso contro la giovane promessa russa Medvedev. Sogni di gloria infranti senza poi grandi rimpianti.

2) Medvedev tra i grandi

Prove di scalata del ranking ATP per Medvedev. A Eastbourne il Next Gen russo si fa notare fin dall'esordio sconfiggendo in due set Querrey. Poi rimonta un set a Haase e sconfigge da veterano Johnson, per regalarsi una suggestiva semifinale con Djokovic, del quale sembra un mini-me in campo. Il primo vero scontro diretto tra i due - si erano già incontrati in Coppa Davis ma Daniil si era ritirato a metà match - va al serbo: doppio 6-4 e prova di maturità rimandata.

ATP 250 Eastbourne - 2018

La finale: Mischa Zverev b. Lukas Lacko 6-4, 6-4

«È stata una strada lunga e a volte accidentata, ma sono sicura che oggi penserai che ne è valsa la pena ogni singolo secondo», così Sascha, il fratello più giovane e vincente, nel congratularsi con Mischa, lo Zverev più anziano che ha dovuto compiere trent'anni prima di portare a casa il suo primo trofeo nel circuito maggiore. Il tedesco rimonta un set a Jarry all'esordio, supera uno Johnson e uno Shapovalov fallosi e in semifinale contro Kukushkin, prima gli strappa la battuta quando il kazako serviva per il primo set, poi gli annulla quattro set point al tiebreak, prima di chiudere la partita con un successivo 6-4. Dall'altra parte del tabellone Lacko supera agevolmente al primo turno il qualificato Quiroz, poi rimonta un set al top seed Schwartzman e batte 6-3, 6-4 sia Norrie nei quarti di finale che Cecchinato in semifinale. A Eastbourne, comunque, la finale non sembra mai in discussione. Zverev senior, propenso al serve and volley a differenza del fratello, non va mai in difficoltà e annulla le uniche due palle break che concede. Lacko si fa notare soltanto per un passante tanto efficace quanto fine a se stesso quando è già in svantaggio di un break nel primo set. E con il dritto lungolinea che consegna al tedesco il break anche nel secondo parziale, scorrono i titoli di coda sul torneo.

Le curiosità:

1) Il big match Wawrinka-Murray

Dodici mesi prima Stan the Man e Sir Andy si davano battaglia per un posto in finale al Roland Garros, in una partita durata quattro ore e mezza e lunga cinque set. A giugno 2018, i due protagonisti di quel match si trovano nel tabellone di Eastbourne grazie a due wild card concesse dagli organizzatori. Wawrinka è reduce da due operazioni al ginocchio, ha perso i 1200 punti conquistati l'anno prima durante lo Slam parigino ed è scivolato alla posizione numero 263 del ranking. Murray, che a sua volta ha subito un intervento all'anca, deve riscattare la delusione nell'ATP 500 del Queen's, torneo dal quale è stato eliminato all'esordio da Kyrgios. Il match non ha storia: Stan mette a segno otto ace, ma perde il servizio quattro volte su otto. Andy, invece, salva quattro palle break su quattro. Non che lo scozzese sia in forma, comunque: al turno successivo il connazionale Edmund lo elimina con un doppio e netto 6-4.

2) Il periodo d'oro di Cecchinato

A luglio 2018 Cecchinato è l'uomo del momento. Neanche tre settimane prima, ha raggiunto una sorprendente semifinale al Roland Garros, sconfiggendo anche Djokovic. Ma sarà in grado di confermarsi sull'erba? Il palermitano si presenta a Eastbourne da testa di serie numero 4 e rimonta un set sia a Istomin che a Millman, entrambi a loro agio sul verde. La corsa di Marco, però, si ferma in semifinale contro un Lacko che non gli concede neanche una palla break. Per Cecchinato le sensazioni alla vigilia di Wimbledon sono positive. Invece, i suoi sogni di gloria si infrangono all'esordio contro l'emergente De Minaur.

ATP 250 Eastbourne - 2019

La finale: Taylor Fritz b. Sam Querrey 6-3, 6-4

Il segreto per vincere il primo titolo nel circuito maggiore? Essere cinici. Così un Fritz in ascesa ribalta i pronostici che lo vedono sfavorito contro il connazionale e specialista sull'erba Querrey. Il Next Gen di Santa Fe perde l'unico set del suo torneo all'esordio contro la testa di serie numero 1 Pella. Nei quarti di finale contro Hurkacz subisce un controbreak al momento di servire per il match, ma si riscatta nel successivo tiebreak, mentre in semifinale contro Edmund è protagonista di una partita intensa, durante la quale annulla cinque set point e sei palle break al suo avversario. Nel frattempo, dall'altro lato del tabellone il trentunenne di San Francisco subisce qualche break di troppo all'esordio contro Kukushkin e ha bisogno di 33 ace in semifinale per piegare la resistenza dell'italiano Fabbiano. In finale Fritz sfrutta due palle break su tre, Querrey zero su una. Che l'americano più giovane fosse destinato a trionfare a Eastbourne, comunque, è chiaro dopo due game: sull'1-0, 15-0, il Next Gen di Santa Fe risponde a un lob del suo avversario con uno sventaglio quasi no-look che prende in pieno la riga. Punto da cineteca. In generale, comunque, i dritti di Fritz sono devastanti. I rovesci di Querrey, invece, sono spesso da dimenticare.

Le curiosità:

1) Il debutto di Paul Jubb

Che sia una promessa del tennis britannico? A Eastbourne Jubb debutta nel main draw di un torneo ATP dopo aver superato Rublev nell'ultimo turno di qualificazioni. La sfortuna, però, vuole che il classe 1999 venga subito sorteggiato contro il futuro campione del torneo, Fritz. Risultato? Netto 6-2, 6-3 e zero palle break convertite su quattro. Ci sarà tempo per migliorare.

2) Fabbiano, dalle qualificazioni alla semifinale

Nel 2019 gli italiani alzano la voce sull'erba. Dopo il trionfo di Berrettini nell'ATP 250 di Stoccarda e mentre Sonego porta a casa il titolo nell'ATP 250 di Antalya - torneo che da quest'anno sarebbe stato sostituito in calendario da un evento della stessa caratura a Maiorca - Fabbiano, in tabellone a Eastbourne dopo essere passato dalle qualificazioni, all'esordio rimonta un set al qualificato di casa Ward; poi supera Djere dopo due combattuti tiebreak, controbreakkando sul 5-6 nel primo set, recuperando uno svantaggio di 1-5 e quattro set point nel secondo parziale; infine, nei quarti di finale, sfrutta una giornata fallosa di Simon. Il sogno del pugliese si interrompe in semifinale contro Querrey, con l'americano che ha bisogno di tre set e 33 ace per piegarne la resistenza. A Wimbledon, comunque Fabbiano supererà se stesso: meglio non chiedere a Tsitsipas e Karlovic.

Michela Curcio

[23.6.2020 - 16:58]



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