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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
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ATP Los Cabos

Gli amarcord messicani dal 2016
Quattro re per un nuovo albo d'oro


Non solo Acapulco: dal 2016 il tennis ha raddoppiato i suoi appuntamenti in Messico. Protagonista di questo ritorno di fiamma sudamericano è l'ATP 250 di Los Cabos, giocato sul cemento e che ha visto quattro vincitori diversi in appena quattro edizioni.

La ventitreesima tappa del viaggio di Inchiostro tra gli amarcord dei tornei di tennis cancellati per Covid-19 ci porta proprio all'estremo Sud dell'incantevole Baja California.

ATP 250 Los Cabos - 2016

La finale: Ivo Karlovic b. Feliciano Lopez 7-6, 6-2

A vincere l'edizione inaugurale del torneo di Los Cabos non poteva che essere il re degli ATP 250. Karlovic impiega tre set all'esordio per piegare Mischa Zverev, poi rimonta un parziale a Granollers nei quarti di finale. Il suo avversario per il titolo, il top seed Lopez, invece, rischia soltanto in semifinale contro il connazionale Carreno Busta, contro il quale deve risalire da un 6-2 di svantaggio. In finale, il croato bombarda il suo avversario di ace - a fine partita saranno 21 - e lo destabilizza soprattutto con un lob nel tiebreak del primo parziale a recuperare il minibreak di svantaggio. Lo spagnolo, invece, si lascia andare dopo aver sprecato l'unica palla break a suo favore, nel quinto game del secondo set. Il doppio fallo sul match point è l'emblema del crollo.

Le curiosità:

1) Pablo Carreno Busta e la wild card sfruttata

In tabellone grazie a una wild card, Carreno Busta onora l'occasione concessagli dagli organizzatori del torneo di Los Cabos. All'esordio estromette dopo due combattuti set la testa di serie numero 6 Chardy, poi rifila un bagel e un 6-3 a Krajicek e supera in rimonta Giraldo nei quarti di finale. A fermarlo a un passo dal traguardo il connazionale Lopez che, comunque, fatica non poco, essendo costretto a rimontare un 2-6 di svantaggio.

2) Provaci ancora Benneteau

Nel main draw grazie al protected ranking, Benneteau cerca quell'elusivo primo titolo nel circuito maggiore, lui che detiene l'infelice record di dieci finali perse su dieci. Il francese supera all'esordio il qualificato Donaldson, rimontando un 4-6 e due break di svantaggio nel secondo parziale. Poi impiega tre set anche per superare Zeballos, prima che il futuro finalista Lopez lo sconfigga con un netto 6-3, 6-4. La maledizione prosegue.

ATP 250 Los Cabos - 2017

La finale: Sam Querrey b. Thanasi Kokkinakis 6-3, 3-6, 6-2

Nell'anno d'oro della sua seconda vita tennistica, Querrey scopre di avere un feeling speciale con il Messico, trionfando a Los Cabos dopo la vittoria di febbraio nell'ATP 500 di Acapulco. L'americano perde un set sia all'esordio contro il connazionale King che in semifinale contro Dzumhur. Il suo avversario per il titolo, la wild card Kokkinakis, invece, è protagonista già al primo turno contro il coetaneo Tiafoe, piegato dopo due tiebreak e dopo avergli annullato sei set point nel secondo parziale. Poi rimonta un parziale a Polansky al secondo turno e a Berdych in semifinale. All'atto conclusivo del torneo messicano, l'americano sfrutta cinicamente due palle break su tre, mentre l'australiano, nonostante un dritto fulminante in più di un'occasione, è troppo falloso - chiuderà il match con 9 doppi falli. A oggi rimarrà l'unica finale giocata nel circuito maggiore da Kokkinakis.

Le curiosità:

1) Qualificati alla riscossa

Santillan che rifila un bagel e un 6-1 a Kravchuk, Halys che supera in due tiebreak il campione uscente Karlovic, Ebden che rimonta uno svantaggio di 1-6 a Novikov e King che sconfigge la wild card Sanchez con un doppio 6-4: a Los Cabos nel 2017 tutti i qualificati avanzano al secondo turno. A infrangere i loro sogni di gloria, rispettivamente il top seed Berdych, il bielorusso Dzumhur, la testa numero 4 Lopez e il futuro campione Querrey. Resta la soddisfazione di un ottimo torneo per tutti e quattro.

2) La delusione Karlovic

Chiamato a difendere il titolo conquistato dodici mesi prima, nel 2017 Karlovic delude a Los Cabos. Il croato esce subito all'esordio contro il qualificato Halys, nonostante la palla break annullata nel dodicesimo gioco del primo set e i due set point non sfruttati nel tiebreak del secondo parziale. Non sempre un servizio esplosivo è sufficiente per andare avanti in un torneo.

ATP 250 Los Cabos - 2018

La finale: Fabio Fognini b. Juan Martin Del Potro 6-4, 6-2

Non solo specialista della terra rossa: nel 2018 Fognini dimostra a chi aveva ancora dubbi che è un giocatore in grado di dire la sua anche sul cemento. Tra l'altro sconfiggendo in finale quel Del Potro che a marzo aveva vinto il Master 1000 di Indian Wells sulla superficie. L'italiano, testa di serie numero 2 del seeding, perde l'unico set del suo torneo all'esordio contro Halys, contro il quale si trova in svantaggio 2-6, 1-2, prima di rifilare un bagel al suo avversario nel parziale decisivo. Poi nei quarti di finale sconfigge Nishioka con un doppio 6-2 e in semifinale ha la meglio su Norrie per 6-4, 6-2. Il cammino dell'argentino, top seed del torneo, è persino più immacolato. DelPo non perde neanche un set prima della finale, punendo Gerasimov nei quarti di finale con un doppio 6-1 e annullando un set point a Dzuhmur nel tiebreak del secondo parziale. All'atto conclusivo del torneo messicano, chi si aspettava battaglia resta deluso. Fognini, pur partendo da un break di svantaggio, converte quattro palle break su quattro. A giudicare dalla carriera di Fabio, per lui in campo i trent'anni sono i nuovi venti.

Le curiosità:

1) Il protected ranking che "protegge"

Affidarsi al protected ranking per giocarsi le proprie chance in un torneo: a Los Cabos sia Gerasimov che Nishioka accedono al main draw con questo escamotage. Sia il bulgaro che il giapponese superano all'esordio con un netto 6-4, 6-3 rispettivamente Tomic ed Elias. Poi Gerasimov sconfigge in tre set il campione uscente Querrey, annullandogli anche un set point nel primo parziale e due match point nel terzo, prima di arrendersi a Del Potro nei quarti di finale. Nishioka, invece, si sbarazza della testa di serie numero 7 Fritz, prima di perdere contro Fognini. Occasione comunque sfruttata da entrambi.

2) Mezzo flop Mannarino

Del Potro, Fognini, Dzuhmur: a Los Cabos nel 2018 le prime tre teste di serie raggiungono almeno la semifinale. All'appello manca soltanto Mannarino, numero 4 del seeding. Il francese, dopo il 6-0, 6-2 rifilato all'esordio a Elias Ymer, si distrae contro Norrie, con il britannico che lo sconfigge con un doppio 6-4. Parlare di flop è eccessivo, ma la sua assenza tra i primi quattro si nota.

ATP 250 Los Cabos - 2019

La finale: Diego Schwartzman b. Taylor Fritz 7-6, 6-3

Dopo i due titoli sulla terra rossa e le due delusioni consecutive nell'ATP 250 di Anversa nel 2015 e nel 2016, Schwartzman raggiunge l'agognato primo trionfo sul cemento, ai danni di un Fritz che, dopo il successo nell'ATP 250 di Eastbourne, non sa più vincere in finale. Dopo il bagel rifilato all'esordio a Gulbis nel secondo set e i tre giochi lasciati a Kukushkin nei quarti di finale, l'argentino perde l'unico parziale del suo torneo in semifinale contro il connazionale Pella. L'americano, invece, rimonta un set a Gunneswaran al secondo turno, poi elimina il campione uscente Fognini nei quarti di finale e lascia cinque giochi ad Albot in semifinale. All'atto conclusivo del torneo messicano, Fritz recrimina soprattutto per le occasioni sprecate nel primo set. Avanti di un break e con tre set point non sfruttati nel dodicesimo gioco, uno dei quali con un dritto fuori misura, lo statunitense perde il parziale al tiebreak e finisce la benzina. Per il trofeo, dunque, a Schwartzman basta convertire due palle break su tre nel secondo parziale.

Le curiosità:

1) Soon Woo-Kwon, dalle qualificazioni ai quarti di finale

Prime vittorie nel circuito maggiore per Soon Woo-Kwon. Il coreano, in tabellone dopo aver superato le qualificazioni, lascia tre giochi a Stebe, in main draw grazie al ranking protetto. Poi sconfigge in tre set Londero, rimontando un break di svantaggio nel terzo parziale, prima di arrendersi a Pella nei quarti di finale, nonostante fosse in vantaggio di un set. Esperienza proficua.

2) Lo strano caso delle wild card in Messico

Tre wild card, ma solo una assegnata a un tennista di casa. Nel 2019 gli organizzatori del torneo di Los Cabos scelgono l'internazionalità e vengono premiati. Kokkinakis - già finalista in Messico due anni prima - sconfigge all'esordio Janvier con un doppio 6-4 e rimonta un set alla testa di serie numero 4 Pouille, prima di essere eliminato nei quarti di finale da Albot con il risultato di 6-3, 6-3. Pella fa anche meglio: nell'ordine supera Dimitrov, al quale lascia sei giochi e Soon Woo-Kwon, al quale recupera un parziale di svantaggio, arrendendosi soltanto al futuro campione Schwartzman, il quale, comunque, deve faticare per tre set. L'unica delusione arriva proprio dal messicano Gomez, subito sconfitto all'esordio da Granollers con un eclatante 6-0, 6-1.

Michela Curcio

[21.7.2020 - 16:32]



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