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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
Fondazione Terzo Pilastro
IL MASTER GERENZA CONTATTI

ATP Kitzbuhel

Gli amarcord austriaci negli ultimi anni
Kohlschreiber e Thiem re dell'albo d'oro


Tanta Spagna, tanto Sudamerica, un po' di Stati Uniti e di Europa e anche qualche lampo di Italia - con i successi di Panatta nel 1975, Seppi nel 2010 e Lorenzi nel 2016: nato nel 1956, l'ATP 250 di Kitzbuhel ha visto, negli anni, vincitori del calibro di Pete Sampras (nel 1992), Goran Ivanisevic (nel 1994), Nicolas Massu (nel 2004) e Juan Martin Del Potro (nel 2008). Ma soprattutto nell'albo d'oro del torneo sono scritti i nomi di due profeti in patria: Thomas Muster - che ha conquistato il titolo nel 1993 - e Dominic Thiem, il defending champion atteso in Austria a fine estate. Il Generali Open, infatti, ha evitato la cancellazione per coronavirus e si giocherà dal 7 al 13 settembre 2020.

Nell'attesa di rivedere i big in campo, Inchiostro va comunque a Kitzbuhel per gli amarcord degli ultimi cinque anni.

ATP 250 Kitzbuhel - 2015

La finale: Philipp Kohlschreiber b. Paul Henri-Mathieu 2-6, 6-2, 6-2

Non è un ATP 250 vinto nella sua Germania, ma è pur sempre un titolo nel circuito maggiore sulla terra rossa, superficie che permette a Kohlschreiber di tirare fuori tutte le sue qualità. Il tedesco impiega tre set all'esordio per superare il connazionale Struff, proveniente dalle qualificazioni. Poi, però, si riscatta rifilando un bagel e un 6-2 a Giraldo, salvando due set point nel primo set del quarto di finale contro Fognini e infliggendo un 6-0 anche nel primo parziale della semifinale vinta contro il padrone di casa Thiem. Il suo avversario per il trofeo, il qualificato Mathieu, invece, al secondo turno annulla un set point a Klizan nel secondo set e si riprende da un bagel nel secondo parziale contro Delbonis nei quarti di finale. In una finale strana, in cui si vedono risposte fulminanti di dritto e smorzate delicate, Kohlschreiber parte male, staccando la spina tra il sesto e l'ottavo gioco del primo set. Altrettanto improvvisamente, però, il tedesco si ritrova, ribaltando l'inerzia del match alla terza palla break nel primo game del secondo parziale. Tanto che non rischierà più niente fino alla fine della partita.

Le curiosità:

1) Montanés, lucky loser fortunato

La sconfitta nelle qualificazioni contro De Schepper, il ripescaggio in main draw e il quarto di finale di lusso contro il top seed Thiem: per Montanés la settimana a Kitzbuhel è decisamente intensa. Lo spagnolo sfrutta la sua occasione sconfiggendo in due set tirati la wild card di casa Gerald Melzer e lasciando quattro giochi a Schwartzman al secondo turno, prima di ritirarsi proprio contro Dominic. La fortuna gli ha voltato le spalle.

2) La risalita di Almagro

In tabellone grazie al protected ranking, Almagro insegue un successo che nel circuito maggiore gli manca dal 2012, forte del suo status di specialista della terra rossa. Lo spagnolo fatica all'esordio contro Vesely, al quale deve rimontare un set e un break di svantaggio, poi supera Jurgen Melzer risalendo dall'1-5 nel primo parziale ed elimina Lajovic nei quarti di finale. A negargli la finale, soltanto il sorprendente qualificato Mathieu.

ATP 250 Kitzbuhel - 2016

La finale: Paolo Lorenzi b. Nicoloz Basilashvili 6-3, 6-4

Anni di fatica e casomai un Mondiale. Oppure un titolo nel circuito maggiore. A quasi trentacinque anni Lorenzi realizza il suo sogno a Kitzbuhel ai danni di Basilashvili, diventando il giocatore più anziano di sempre a vincere per la prima volta in carriera un torneo ATP. Il romano soffre nei quarti di finale contro Struff, sprecando due match point già nel decimo game del secondo set ma sfruttando i 14 doppi falli totali del suo avversario. Poi è protagonista di una semifinale folle contro Georg Melzer al quale annulla quattro set point nel primo parziale e due nel tiebreak del secondo set - non concretizzando, allo stesso tempo, sei match point nel decimo gioco e altri sei nel tiebreak. Dall'altra parte del tabellone, invece, il georgiano fatica al secondo turno contro Sijsling e nei quarti di finale contro Pavlasek, al quale deve rimontare un set. In finale, nel primo set Lorenzi resiste a scambi durissimi e strappa il servizio al suo avversario nel primo e nel nono gioco e non gli offre neanche una palla break. Nel secondo parziale, invece, arriva la reazione di Basilashvili, che prima si porta avanti di un break, poi ne recupera uno, infine, nel settimo gioco, dà spettacolo con un contro-lob difensivo che diventa il punto del torneo. Nel decimo game, però, è il romano che piazza la zampata al primo match point a disposizione.

Le curiosità:

1) Derby austriaci a catena

Jurgen Melzer prima compie l'exploit contro il top seed Thiem, poi viene eliminato dal fratello minore Gerald, alla sua seconda semifinale nel circuito maggiore. A Kitzbuhel quasi tutti i tennisti austriaci sono costretti a giocare almeno un derby, complice un sorteggio sfavorevole. Si salva soltanto Dennis Novak che, però, raccoglie due game all'esordio contro Carballas Baena.

2) Volandri nell'anno del ritiro

Nell'anno del ritiro Volandri cerca un ultimo acuto a Kitzbuhel: non vince un titolo da 10 anni, non arriva almeno in finale da quattro ed è in main draw dopo aver superato le qualificazioni. Per il toscano, però, l'Austria è subito indigesta: il Next Gen russo Khachanov gli rifila un netto 6-2, 6-4 - nonostante l'italiano in entrambi i set fosse stato avanti di un break - e ne stronca i sogni di gloria.

ATP 250 Kitzbuhel - 2017

La finale: Philipp Kohlschreiber b. Joao Sousa 6-3, 6-4

Non dodici, ma ventiquattro mesi dopo, Kohlschreiber si regala il bis a Kitzbuhel. Il tedesco soffre all'esordio contro il qualificato Bagnis e nei quarti di finale contro Lajovic, al quale deve rimontare un set, prima di sconfiggere Fognini in semifinale. Il suo avversario per il titolo, Joao Sousa, invece, fatica già al primo turno contro Youzhny, al quale deve recuperare un parziale di svantaggio. Poi elimina il campione uscente Lorenzi, con l'italiano che era andato in vantaggio 7-6, 4-3 e servizio, risale da un 2-6 a sfavore anche contro Melzer nei quarti di finale e supera in due tiebreak Ofner in semifinale. In finale, Kohlschreiber non fatica come nel 2015: pur trovandosi in svantaggio di un break sia nel primo che nel secondo set non dà al portoghese la possibilità di allungare nel punteggio e, anzi, entrambe le volte punisce il suo avversario con una combinazione di controbreak e break a favore che ne certifica tutta l'esperienza in campo.

Le curiosità:

1) L'exploit delle wild card di casa

L'edizione 2017 del torneo di Kitzbuhel è ricordata anche per la lungimiranza con cui gli organizzatori hanno assegnato le wild card. Gerald Melzer arriva fino ai quarti di finale superando in tre set Berlocq e in due Giraldo. Ofner, addirittura, si spinge fino in semifinale, sfruttando il ritiro all'esordio di Basilashivili e sconfiggendo in tre parziali a testa Cuevas e Olivo. Entrambi verranno eliminati dal futuro finalista Joao Sousa.

2) Fognini: la miglior testa di serie

Cuevas, Lorenzi, Simon, Struff, Vesely e Zeballos: queste, in ordine di classifica, le teste di serie che escono al secondo turno a Kitzbuhel. Peggio di loro si era comportato il numero 5 del seeding Haase, eliminato all'esordio in tre set dal qualificato Giraldo dopo aver sprecato un set point nel tiebreak del primo parziale. A difendere l'onore dell'alta classifica resta il solo Fognini che non perde neanche un set contro Zekic e Bellucci. In semifinale, però, il ligure non riesce a superare l'ostacolo Kohlschreiber - il futuro campione del torneo.

ATP 250 Kitzbuhel - 2018

La finale: Martin Klizan b. Denis Istomin 6-2, 6-2

A nessuno piace essere travolti in un'ora durante una finale: nell'edizione 2018 del torneo di Kitzbuhel succede a Istomin, sconfitto senza appello a un passo dal traguardo da quel Klizan quasi imbattibile quando si gioca un titolo nel circuito maggiore. Entrambi provenienti dalle qualificazioni, lo slovacco elimina in tre set il top seed Thiem al secondo turno, poi annulla due match point nel tiebreak del secondo parziale a Lajovic nei quarti di finale; l'uzbeko, invece, soffre sia nel match di secondo turno contro il campione uscente Kohlschreiber, al quale deve recuperare un set, che in semifinale contro Jarry, in una partita durata due ore e mezza e tre parziali. All'atto conclusivo del torneo austriaco non c'è storia. Klizan sale subito 4-1 sia nel primo che nel secondo set, stroncando ogni velleità di Istomin. L'uzbeko può soltanto recriminare per le quattro palle break non sfruttate, due nel sesto gioco del primo parziale, due nel quarto game del secondo.

Le curiosità:

1) Thiem-Novak, derby mancato

Migliori amici fuori dal campo, avversari mancati a Kitzbuhel: Thiem e Novak sono in rotta di collisione per un quarto di finale tutto austriaco. Entrambi, però, non superano l'ostacolo secondo turno: Dominic viene estromesso a sorpresa dal qualificato Klizan mentre Dennis raccoglie solo sei giochi contro Lajovic. Mal comune, mezzo gaudio?

2) La marcia di Berrettini

Dopo il primo titolo ATP a Gstaad, Berrettini prova a ripetersi a Kitzbuhel. Il romano soffre sia all'esordio contro Simon, al quale deve rimontare un 6-1 di svantaggio, che al secondo turno contro Albot, anch'egli sconfitto in tre set. Nei quarti di finale lo specialista della terra rossa Jarry lo supera in due parziali salvando quattro palle break su quattro. I segnali, però, sono positivi.

ATP 250 Kitzbuhel - 2019

La finale: Dominic Thiem b. Albert Ramos-Vinolas 7-6, 6-1

Finalmente profeta in patria: cinque anni dopo la delusione contro Goffin, Thiem riesce a conquistare il titolo nel torneo di casa, quello al quale tiene più di tutti. Il percorso dell'austriaco - in tabellone da top seed - è netto: non perde un set nell'ordine contro Ofner, Andujar e Sonego. Il suo avversario per il titolo, quel Ramos Vinolas in main draw grazie a una special exempt, invece, soffre all'esordio contro Fucsovics, al quale rimonta un parziale di svantaggio e annulla un set point nel primo set della semifinale contro Ruud. In finale, c'è partita solo per un parziale, il primo, che termina dopo un tiebreak dominato da Thiem. Il secondo set, invece, è accademia dell'austriaco, con Ramos-Vinolas che si procura la prima palla break del parziale sul 5-1 di svantaggio. Un po' troppo tardi.

Le curiosità:

1) L'acuto di Sonego

Dodici mesi dopo, altro italiano in cerca di gloria a Kitzbuhel. Sonego arriva in Austria tre mesi dopo i quarti di finale nel Master 1000 di Montecarlo. Sulla terra rossa è a suo agio: all'esordio elimina l'altro specialista Delbonis dopo un match di tre ore e mezza, tre tiebreak e annullandogli otto match point. Poi rimonta un set a Carballas Baena - annullando anche a lui un match point - e sconfigge Verdasco nei quarti di finale. In semifinale contro Thiem, però, l'impresa è proibitiva.

2) Se il sorteggio punisce le wild card

Ofner che, dopo aver sconfitto in due tiebreak il connazionale Mielder, proveniente dalle qualificazioni, si arrende a un Thiem in missione; Novak che vince il derby contro Rodionov, ma che, nonostante il set di vantaggio, si prende un bagel e un 6-2 da Cuevas: a Kitzbuhel il sorteggio punisce le wild card di casa. Fortuna per il pubblico che Dominic riesca almeno a vincere il titolo.

Michela Curcio

[28.7.2020 - 16:38]



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