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Ha vinto

La storia di Youn Yuh-Jung:
dalla Corea del Nord all'Oscar


La conquista della statuetta più ambita e sognata da ogni attore del mondo per Youn Yuhjung è stata un vero è proprio traguardo. Superati i settant'anni, l'attrice nativa di Kaesong, in Corea del Nord, è stata la prima donna

asiatica a vincere l'oscar come miglior attrice non protagonista, grazie all'interpretazione di nonna Soonja nel film Minari, diretto da Lee Isaac Chung.

La trama vede le vicende di una famiglia di origine coreana che all'inizio degli anni '80 si trasferisce nella zona rurale dell'Arkansas, negli Stati Uniti, per permettere al padre Jacob di poter realizzare il proprio sogno lavorativo, in forte contrasto, però, con la moglie Monica. L'attrice insignita dell'oscar impersona la nonna arrivata dalla Corea, con

abitudini per niente inclini al modo di vivere americano, ma che con una grande personalità prova ad evitare disastri familiari.

Dopo un anno dalla celebre incetta di statuette di Parasite, del regista sudcoreano Bong Joon-hu, l'Asia si conferma in prima fascia a livello cinematografico. Tutto questo, come sottolinea l'attrice, è avvenuto in un periodo molto difficile per gli asiatici negli Stati Uniti dove si è sviluppato un movimento di odio verso di loro, culminato anche in tragedie, tra cui l'uccisione di 4 donne di origine coreana ad Atalanta, in Georgia.

Il professore di cinematografia Hu ha sottolineato quanto la vittoria del premio serva da riscatto a tutte le persone asiatiche che, negli Stati Uniti, stanno vivendo un periodo difficile per colpa della discriminazione e che ora devono sentirsi vincitori e non vittime.

La donna è nata in un territorio conteso per anni dalle due Coree, tra cui come è risaputo, non corre buon sangue. Kaesong è una delle città più "meridionali" del Nord Corea e per questo ci sono stati scontri per ottenerla. Youn però è cresciuta a Seoul, capitale della Corea del Sud e perciò è di nazionalità sudcoreana.

In patria è praticamente considerata una vera e propria star anche da prima dell'oscar, per la sua versatilità nei ruoli interpretati è chiamata l'attrice "anticonformista" impersonando donne molto diverse, dalla prostituta alla perfida ereditiera. Per la sua grande poliedricità, Lee Isaac Chung, regista di Minari, ha scelto lei in quanto capace di alternare facilmente momenti comici a quelli drammatici.

Enrico Esente

[27.4.2021 - 18:35]



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