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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
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Dalla morte di Luana

Le morti bianche
tornano in prima pagina


La storia di Luana D'Orazio, la donna di 22 anni morta schiacciata da un macchinario tessile in una fabbrica della provincia di Prato dove lavorava, ha risvegliato i giornali. Le foto dei suoi profili social hanno invaso le prime pagine e un argomento dimenticato, come quello della sicurezza sul lavoro, è riemerso, stracciando il velo di indifferenza che ha coperto per anni la tragedia, quella delle morti bianche.

Secondo i dati pubblicati dall'Inail e diffusi dai principali mezzi di comunicazione sono 185 le persone morte sul luogo di lavoro nel primo trimestre di quest'anno. Un numero cresciuto rispetto al 2020, quando nello stesso trimestre le vittime erano 166, 19 in meno. In italia nel 2021 sono morte di lavoro più di 2 persone ogni giorno, un trend in aumento ogni anno con incrementi percentuali a due cifre. I dati mostrano un Paese diviso anche in questo, con il Sud che fa registrare nel primo trimestre 2021 il dato peggiore con un totale di 56 morti, ben 9 in più rispetto al 2020.

Numeri che raccontano di una guerra che si combatte senza trincee ma che lascia sul campo caduti e feriti ai quali non spetta memoria.

La storia di Luana ha rotto il silenzio. È diventata notizia. Ha commosso il suo volto giovane, il suo bambino di cinque anni, sua madre disperata, il suo compagno che non trova consolazione. I giornali hanno riscoperto le fabbriche, i cantieri, i luoghi del lavoro, quelle realtà dimenticate che l'automazione, le intelligenze artificiali, le piattaforme digitali e lo smart working avrebbero potuto far scomparire.

La storia di Luana ha illuminato una parte scura della nostra modernità. E grazie a quella luce i giornali hanno ricominciato a guardare lì dove nessuno più guardava e a raccontare ciò che da tempo nessuno più voleva ascoltare. In questo, nella capacità di trasformare il dolore individuale in un racconto collettivo, ritrova senso l'informazione che dà voce a chi non ce l'ha e mette a nudo una delle contraddizioni mai risolte della nostra società, quella che vede ancora oggi contrapposti salute e lavoro.

Claudio Mazzone

[6.5.2021 - 22:42]



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