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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
Fondazione Terzo Pilastro
IL MASTER GERENZA CONTATTI

Israele-Palestina

Le tappe del conflitto


È guerra fra gli ebrei Israeliani di Netanyahu e i terroristi islamici palestinesi di Hamas e Jihad. Pioggia di missili, razzi, raid aerei sulla striscia di Gaza, su Tel Aviv e su Gerusalemme. Israele comincia il suo attacco sei giorni fa con un'operazione chiamata i Guardiani del Muro, a seguito delle proteste esplose da parte dei palestinesi per gli sfratti da Gerusalemme dal quartiere Sheikh Jarrah, nella parte est della città. Vengono colpiti un sito di produzione di munizioni, il quartiere generale dell'intelligence del gruppo di resistenza islamica e complessi militari di Hamas e della Jihad, come raccontano tutti i quotidiani. Hamas reagisce all'attacco lanciando 100 razzi su Gerusalemme. "Il perché dei razzi - rivendica Hamas - è nell'aggressione alla Città Santa e alle prevaricazioni contro il popolo palestinese". Gli scontri sulla spianata delle Moschee(Monte del Tempio per gli ebrei), si ripetono da 72 anni. Gerusalemme racchiude in sé un'importante valenza simbolica perché è la Città Santa per cristiani, musulmani ed ebrei; ed è la capitale rivendicata da israeliani e palestinesi.

Attacchi senza fine, con pause di 2 ore, che vengono preannunciati dal suono di un allarme antiaereo per dare la possibilità alle persone di lasciare le loro case e rifugiarsi. E purtroppo sono proprio loro a pagarne le conseguenze e a morire. Intere famiglie sterminate, donne e molti bambini: persone innocenti che pagano la strage. E' virale il video di una bambina su twitter della quale non sappiamo l'etnia. Sappiamo che è una bambina in mezzo alla guerra e a edifici distrutti e che piange, disperata. Dice: "Non so cosa fare. Vorrei essere un medico e aiutare le persone, ma ho solo dieci anni". Hamas attacca Tel Aviv e Netanyahu i tunnel di Hamas. Durante un attacco viene sfiorato l'edificio che ospita l'Agenzia dell'Onu per i Rifugiati Palestinesi e causa altri morti. Ieri è stato distrutto il grattacielo che ospitava al Jazeera e Associated Press che reagisce dicendo: "Scioccati e inorriditi per l'attacco di Israele alla redazione. Da oggi, il mondo saprà meno di Gaza. E' indispensabile che i giornalisti vengano protetti dagli attacchi". Israele replica dicendo che la sua decisione di colpire il grattacielo era quella di arrivare a distruggere gli 'assett' militari di Hamas. Netanyahu aggiunge: "Andremo avanti finchè serve. La tregua è lontana. Abbiamo distrutto centinaia di risorse da loro usate fra cui la rete di tunnel sotterranei. Abbiamo colpito le abitazioni dei capi militari di Hamas e ucciso gli alti comandanti Hamas"- e continua- "le nostre azioni sono moralmente giuste perché Hamas colpisce i nostri civili e si nasconde dietro palestinesi innocenti".

Ma cosa vuole la Palestina? I palestinesi vogliono un loro stato indipendente, con confini sicuri e con Gerusalemme est come capitale della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. Ma Israele non vuole cedere parte di Gerusalemme, né permettere uno stato palestinese al suo interno. E vuole combattere il terrorismo palestinese per garantire sicurezza degli ebrei. L'Europa e gli Stati Uniti sostengono Israele per difendere il suo diritto alla sopravvivenza ma sono contrari alle morti civili palestinesi. Oggi alle 16 il consiglio di sicurezza ONU sul conflitto in corso.

Letizia Bambagini

[16.5.2021 - 12:33]



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