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Il g8 di Genova
Concerti ed eventi


Sull'onda del movimento che nel 2001 invase le piazze e le strade del G8, Manu Chao si esibisce ai Giardini Luzzati, ritornando a Genova esattamente dopo 20 anni. Le canzoni dell'artista franco-spagnolo furono il leitmotiv di quei giorni. Tutti seduti e distanziati di almeno un metro, ma la musica non conosce distanze, né di tempo, né di spazio e luoghi. Tra una canzone e un giro di corde, l'autore di "Clandestino" ricorda i fatti del G8 di Genova e la profonda amicizia che lo legava a don Gallo, il prete di strada che partecipò alla mobilitazione, così come tanti altri personaggi illustri della società civile. Il direttore de L'espresso Marco Damilano definisce il G8 di Genova come un "68 durato quarantotto ore". Un movimento di protesta orizzontale che, nella scena politica italiana di inizio millennio, accolse le domande assai diverse di chi vi partecipò attivamente. Organizzazioni giovanili, sindacati, alcuni deputati e senatori del centro-sinistra, giornalisti e attivisti che con l'esperienza della rete di Indymedia cambiarono i modi di fare informazione attraverso il web. Tuttavia, la morte del giovane Carlo Giuliani in piazza Alimonda, la repressione dei manifestanti alla scuola Diaz e le torture alla caserma di Bolzaneto distrussero con estrema violenza ciò che stava per nascere di risposta al fenomeno della globalizzazione.

La corte di Strasburgo per i diritti umani ha considerato inadeguate, se non addirittura insufficienti le condanne rispetto alla gravità dei fatti, troppo pochi gli imputati. Non è stata fatta giustizia per 93 persone arrestate e malmenate alla scuola Diaz, poi condotte alla caserma di Bolzaneto per essere torturate e detenute sulla base di prove false. Amnesty International ha dedicato al Palazzo Ducale di Genova una serie di incontri per ricordare "la più grande violazione dei diritti umani in Europa nella storia recente". A sostegno della campagna internazionale Mark Covell, il giornalista inglese tra le vittime del massacro alla scuola Diaz, rimasto in coma 13 ore a causa delle percosse.

In occasione del ventennale da quel tragico 21 Luglio, la scuola Diaz è rimasta aperta alle visite. Tra gli invitati speciali oltre Mark Covell, le vittime del pestaggio, alcune non tornavano da venti anni. Si chiede ancora una volta giustizia per le torture ricevute e la dignità offesa senza nessun diritto.

Carmelo Vinci

[22.7.2021 - 16:14]



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