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Morì 69 anni fa

Evita: "Sono il ponte che collega Peron
con il popolo. Attraversatemi"


Evita era il soprannome spagnolo di una donna politica di grande impegno e rilevanza nella storia dell'Argentina. First lady del governo di Juan Peron sotto il partito peronista fondato nel 1947, nato con lo scopo di compiere assistenza sociale, di battere la povertà e le disuguaglianze.

Nasce nel 1919, ultima di 5 figli, già da adolescente sa di voler fare l'attrice e si reca a Buenos Aires dove comincia la sua carriera. Conduce anche programmi alla radio. Ma il suo impegno più grande sono le battaglie in favore dei poveri, degli operai, delle donne, degli anziani. Una delle sue vittorie più grandi porta al riconoscimento dell'uguaglianza dei diritti civili e politici degli uomini e delle donne.

L'industrializzazione argentina ha causato un cambio di popolazione nelle grandi città da parte delle zone circostanti e delle campagne e le donne cercano di entrare nel nuovo grande mercato del lavoro stipendiato. La politica interna è caratterizzata da corruzione e favoritismi in un periodo noto come la decade infame, dal 1931 al 1943. Viene fatto un colpo di stato militare, chiedendo di riorganizzare le forze politiche. Si contraddistingue il colonnello dell'esercito argentino Juan Peron. I due si incontrano e Juan inizia la sua campagna elettorale sempre al fianco di Eva Duarte che lo accompagna sul treno per la tournèe. Mai nessuna moglie prima aveva presenziato a questi eventi. Evita inizia in questo periodo la sua attività politica, ospitando, curando i poveri nella sua abitazione e scendendo nelle piazze con gli operai a protestare, i descamisados coloro che attuano la rivoluzione e coloro che hanno portato al potere Peron e creato il mito di Evita, sostenitrice e protettrice del popolo e Madonna degli umili, come è stata soprannominata.

L'8 luglio 1948 crea la Fondazione Eva Peron per migliorare la vita delle persone più povere della popolazione. il 18 agosto del 1948 scrive il "Decalogo de la ancianidad" dove elenca diritti per gli anziani dall'igiene, all'alimentazione sana e adeguata, al vestiario decoroso, all'attenzione sulla salute mentale. Il 26 luglio 1949 fonda il Partito Peronista Femminile per difendere la dignità e il valore delle donne. Sempre nel 1948, prima volta nella storia, Evita ha l'incarico di rappresentare il marito durante un tour europeo. "Sono il ponte che collega Peron con il popolo. Attraversatemi!". Scrive un saggio "La razon de mi vida" dove esalta il peronismo. Libro che è diventato materia di studio d'obbligo nelle scuole. Ma il fervore per le cause che porta avanti non è sorretto dalla salute fisica. Malata, debole, nel 1951 sottoposta a intervento chirurgico nell'ospedale costruito dalla sua Fondazione, dove oggi la sua camera è diventata museo. Vota 6 giorni dopo per le elezioni generali quando il marito viene eletto Presidente per la seconda volta. Il suo ultimo discorso è tenuto dal balcone della Casa Rosada, sostenuta fisicamente dal marito che si trova alle sue spalle, il primo maggio 1952. I suoi toni, a favore del peronismo, sono duri e forti contro il nemico. Il marito la nomina "Leader spirituale della nazione argentina". Il giorno 26 luglio del 1952, all'età di 33 anni, muore. "Sono le 20:25, l'ora in cui Eva Peron è passata all'immortalità".

Letizia Bambagini

[27.7.2021 - 18:38]



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