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Cittadini e Scienza

MeetMe Tonight, due giorni in Campania
per la Notte Europea dei Ricercatori


"La scienza salva la vita". Questa l'affermazione di Matteo Lorito, rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, in riferimento alla "Notte Europea dei Ricercatori 2021", presentata ieri nella Sala del Consiglio dell'ateneo partenopeo e che si svolgerà il 24 e il 25 settembre. La manifestazione di due giorni vuole istituire un "faccia a faccia tra cultura, scienza e cittadini", secondo le parole di Lorito, stimolando un confronto tra la popolazione e il mondo accademico.

Si tratta di una notte bianca della scienza, che vede il ritorno in presenza dei ricercatori in un evento che tende a stimolare il dibattito, il confronto e la scoperta. Tra i principali sostenitori dell'iniziativa figura la Commissione Europea. La serie di eventi organizzati per la manifestazione è ispirata alla riflessione sul concetto di futuro, spinta anche dalle parole sul tema che Ursula von der Leyen ha pronunciato lo scorso 19 luglio in un intervento alla sessione plenaria del Parlamento Europeo. L'obiettivo di Bruxelles è permettere alla comunità cittadina di conoscere il lavoro dei ricercatori, la cui importanza si è rivelata fondamentale soprattutto nel periodo di emergenza sanitaria causato dalla pandemia da Covid-19. "C'è fame di conoscenza scientifica quest'anno" conferma Giovanni Ausanio, referente di MeetMe Tonight, iniziativa con cui la Regione Campania si unisce alla "Notte Europea dei Ricercatori 2021" insieme ad altri 50 enti.

Cinque le sedi scelte nella regione per lo svolgimento dell'iniziativa: il chiostro dei santi Marcellino e Festo a Napoli, la Reggia di Portici, Piazza Marina Grande di Procida, il Dipartimento di Agraria ad Avellino e i Giardini della Flora della Reggia di Caserta. Questi edifici dal grande valore storico ospiteranno la due giorni della scienza, che prevede circa novanta iniziative tra seminari, convegni. videoproiezioni e laboratori. Gli eventi saranno accompagnati da concerti di musica e spettacoli teatrali affini al tema, organizzati da Nuova accademia Scarlatti, Coro Polifonico Universitario Federico II e, a Portici, dal Coro dell'Associazione Musicisti Agraria (AMA).

Il tutto ruoterà intorno a sei grandi pilastri tematici, che dimostrano come la ricerca abbia un ruolo e un impatto importante sulla società: dalle tecnologie per il futuro al destino del pianeta, passando per salute, benessere, mobilità cittadina, economia circolare e educazione.

Oltre alle università partenopee Federico II e L'Orientale, l'iniziativa vede la collaborazione dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), l'Associazione italiana per la ricerca contro il cancro (Airc), la Polizia di Stato, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Mann), la Società Napoletana di Storia patria e l'Istituto Nazionale di Statistica (Istat).

Grande spazio sarà dato alle scuole: partecipando alla manifestazione, gli studenti e le proprie famiglie potranno conoscere le istituzioni di alta formazione che organizzano gli eventi e scegliere il futuro del proprio percorso di studi.

Annachiara Giordano

[23.9.2021 - 14:31]



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