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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
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Esplose nel lockdown

Ora alcune App chiudono
ByeBye connessioni digitali?


In lockdown i social network e le app si sono rivelati risorse capaci di avvicinarci ai nostri cari, seppur da dietro uno schermo. Tra i protagonisti House party, Clubhouse e Zoom. Ad oggi, molte di questi strumenti sembrano essere arrivati al capolinea ed è giusto chiedersi: abbiamo ancora bisogno di 'connessioni digitali'?

HOUSE PARTY - Tra le app più utilizzate nel periodo di reclusione Houseparty - L'applicazione, disponibile dal 2016, nacque per le videochiamate, collegando gli utenti nella maniera più naturale e semplice possibile. Il suo punto di forza si basava sulla possibilità di avere fino a otto persone collegate in un'unica call. Inoltre, si poteva scegliere in quale stanza virtuale entrare per partecipare alla discussione con altri utenti. L'app è stata sfruttata soprattutto dai più giovani per organizzare aperitivi, festeggiare compleanni e celebrare lauree.

L'applicazione raggiunse un picco di 17,2 milioni di download nel marzo 2020 (a febbraio dello stesso anno erano poco più di 500.000). Dopo il lockdown, Houseparty è stata acquistata dal videogame Fortnite, consentendo agli utenti di giocare e videochattare contemporaneamente.

Oggi è in procinto di chiudere. Lo staff di Epic Games, compagnia statunitense proprietaria dei suoi diritti, ha comunicato che sta lavorando a nuovi progetti come il trend del "metaverso", cioè il nuovo modo di intendere i social network che permetterà agli utenti di interagire in una realtà tridimensionale e interamente digitale.

CLUBHOUSE - Ricordate quest'app in cui si interagiva solo con la voce? Si accedeva con un click e una volta dentro si poteva decidere se restare semplicemente in ascolto o chiedere la parola con un'alzata di mano virtuale.

Fu lanciata a marzo 2020 e contava pochi download, con un valore di 100 milioni di dollari. Capitale che aumentò in pochi mesi passando da una valutazione di 1 fino ai 4 miliardi di dollari. Il numero di download, invece, è diminuito in parallelo alla partenza delle campagne di vaccinazioni: dai 9,6 milioni di installazioni nel febbraio 2021 alle 643mila di aprile dello stesso anno. Serviva un cambio di rotta: Clubhouse ha deciso così di essere più accessibile a tutti, eliminando l'opzione 'invito' e rendendo disponibile l'app anche per il Google Play Store (il negozio digitale per i device che utilizzano il sistema Android ndr.). Le novità hanno portato a un boom di 7 milioni di nuovi utenti nel mese di giungo, salvo poi diminuire ancora una volta ad agosto con un milione di download.

MEETING VIRTUALI - Zoom, Google Meet e Microsoft Team sono solo alcuni degli esempi di stanze virtuali che ancora utilizziamo nonostante non ci siano più ferrei lockdown. L'esempio di maggior successo è il primo software citato. La sua fortuna arrivò nei primi mesi del 2020 in cui molti studenti e lavoratori furono costretti ad utilizzare spazi digitali perché impossibilitati ad uscire. Zoom passò da 10 milioni di download del 2019 ai 200 milioni del marzo 2020. Con la riapertura di scuole e uffici, gli utenti attivi sono diminuiti ma il fondatore e amministratore delegato di Zoom, Eric Yuan, ha sottolineato che "il lavoro non è più un luogo, è uno spazio in cui Zoom aiuta i tuoi team a connettersi e dare vita alle loro migliori idee".

Mattia Ronsisvalle

[27.9.2021 - 17:03]



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