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Speciale Cultura/2

Caruso amava Napoli
e volle morire qui


L'America lo ha consacrato star internazionale dopo aver venduto oltre un milione di copie di dischi con l'aria 'Vesti la giubba'. Ma il cuore di Caruso è legato all'Italia, in particolare alla sua terra: Napoli. Le canzoni napoletane lo hanno accompagnato tutta la vita ed era solito affiancarle alle liriche più famose. 'O sole mio, 'A vucchella, Addio a Napoli, Canta pe' me, Core 'ngrato, Guardanno 'a luna, i' m'arricordo 'e Napule, il suo repertorio partenopeo è corposo. Carriera partita quasi sottovoce al Teatro Nuovo e al Bellini di Napoli, poi a Caserta, a Salerno, travolta da un crescendo di notorietà. A Livorno, dove era in scena la Traviata, gli si presenta davanti il maestro Giacomo Puccini che gli dice: "Ma chi ti ha mandato, Dio?" E la sua voce prorompente farà la storia. Al teatro San Carlo di Napoli regna una leggenda, quella dei fischi che lo avrebbero portato lontano, dall'altra parte dell'oceano.

Caruso era un uomo socievole, amava la buona tavola, la convivialità, le donne e amava vivere in ville di lusso come la sua Villa Caruso a Lastra a Signa in provincia di Firenze. Era circondato da cose belle e preziose ma non ha mai dimenticato le sue origini umili e povere segnate dalla nascita nel popoloso quartiere di San Carlo all'Arena a Napoli. Oggi la sua casa natale di via San Giovanni e Paolo 7 è diventata il Museo Enrico Caruso che raccoglie cimeli ed oggetti quotidiani a lui appartenuti.

Lucio Dalla gli dedicò la canzone "Caruso", incisa nel 1986 proprio nella stessa suite davanti al golfo di Sorrento dove il grande tenore ha vissuto i suoi ultimi giorni di vita. "Lì c'era tutto, anche il pianoforte ormai scordato" raccontava il cantautore. La canzone è una storia di malinconia, passione, amore e solitudine dove Lucio Dalla immagina una di quelle serate vissute da Caruso. "Vide le luci in mezzo al mare, pensò alle notti là in America. Sentì il dolore nella musica, si alzò dal pianoforte, ma quando vide la luna uscire da una nuvola gli sembrò più dolce anche la morte". Ed è all'hotel Vesuvio a Napoli che il tenore malato muore a 48 anni.

Letizia Bambagini

[11.10.2021 - 14:57]



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