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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
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Notiziario

L'Italia Paese dell'anno

"The Economist" incorona l'Italia Paese dell'anno. Secondo il settimanale inglese il nostro Paese è quello che è migliorato di più nel 2021 per la sua politica. Merito soprattutto del premier Mario Draghi, riconosciuto come figura importante per la stabilità e la credibilità del Paese."L'Italia è cambiata con Mario Draghi, un premier competente e rispettato a livello internazionale. E se dovesse lasciare la presidenza del Consiglio per il Colle, la stabilità del Paese sarebbe compromessa". A dirlo è il prestigioso settimanale d'informazione politico-economica inglese "The Economist" che incorona l'Italia di Draghi "Paese dell'anno". Un premio che arriva non per l'abilità dei suoi calciatori che hanno vinto gli europei, né per la vittoria all'Eurovision Song Contest, ma per la sua politica. "Per una volta - si legge sul settimanale - una larga maggioranza dei politici italiani ha seppellito le proprie divergenze per sostenere un programma di profonde riforme". Dovrebbe permettere a Roma di ottenere "i fondi a cui ha diritto nell'ambito del piano di ripresa post-pandemia dell'Ue". Ma non solo, perché ad essere riconosciuta è la strategia messa in atto dal governo italiano contro la pandemia Covid. Il tasso di vaccinazione contro il Covid è tra i più alti in Europa e dopo un 2020 difficilissimo l'economia italiana si sta riprendendo più rapidamente rispetto a Francia e Germania. Paese quest'ultimo che ha elogiato pochi giorni fa il nostro Paese proprio per la gestione della pandemia. "Vorrei fossimo l'Italia - ha detto la cancelliera uscente Angela Merkel.

Covid

Seconda giornata di vaccini anti-covid Napoli per i bambini tra i 5 e gli 11 anni. Aumentano i contagi e le terapie intensive in tutto il paese. Da lunedì otto regioni rischiano la zona gialla. Alla Mostra d'Oltremare, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli, 5000 bambini hanno ricevuto la prima dose del vaccino. Per l'occasione è stata allestita un'area giochi per rendere più leggera l'attesa dei piccoli pazienti. Non molte le richieste, ma è un dato abbastanza relativo perché i genitori potranno portare i propri figli nell'hub vaccinale anche senza prenotazione. Per avere, però, un primo riscontro reale bisognerà aspettare i dati dopo il primo week end.

Peggiore la situazione generale nel paese. Ieri più di 26mila contagi, un dato raggiunto solo nel mese di marzo scorso. Ammontano a quasi mille le terapie intensive e si sono registrati 123 decessi.

È fissata per oggi pomeriggio la cabina di regia tra l'Istituto superiore di sanità e il ministero della Salute.

Con ogni probabilità da lunedì oltre al Friuli Venezia Giulia, Calabria e Bolzano passeranno in zona gialla anche Liguria, Marche, Veneto e la provincia di Trento. Rischiano anche l'Emilia-Romagna e la Lombardia che per ridurre la % dei ricoveri ha aumentato il numero dei posti letto a disposizione.

Sono già in vigore e lo saranno fino al 31 le nuove restrizioni per entrare in Italia. Sarà infatti necessario un tampone e la quarantena per i non vaccinati. Il provvedimento che riguardava solo gli arrivi dal Regno Unito è stato esteso a tutti i paesi.

"Non c'è molto da riflettere" ha replicato il premier Draghi alle polemiche provenienti da Bruxelles

Sciopero

In attesa della manifestazione nazionale convocata a Roma dalla Cisl, oggi si apre il dibattito sui numeri dell'adesione allo sciopero generale di ieri indetto da Cgil e Uil.

5 piazze piene di bandiere, lavoratori, studenti e pensionati e il palco di Roma da dove i leader dei due sindacati Cgil e Uil lanciano l'attacco alla legge di bilancio che bollano come iniqua soprattutto per quel che riguarda la riforma fiscale. Uno sciopero generale, quello di ieri, che ha rotto l'unità sindacale con la Cisl che ha preferito non partecipare convocando una manifestazione nazionale a Roma per domani.

Sulle cifre delle adesioni sindacati e Confidustria si dividono. Se per Cgil e Uil avrebbero aderito allo sciopero oltre il 60% dei lavoratori, per l'associazione degli industriali l'adesione sarebbe sotto il 5%.

Dal palco il leader della Cgil Maurizio Landini ricorda, dopo le polemiche dei giorni scorsi, l'importanza del diritto allo sciopero

Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil sottolinea la presenza in piazza dei lavoratori che stanno vivendo sulla loro pelle le vertenze industriali ancora non risolte.

A Roma in piazza vi erano infatti delegazioni degli operai della Whirlpool di Napoli, in lotta da mille giorni, i lavoratori della Gkn di Campi Bisenzio, della Caterpillar, della Embraco, dell'Airitaly.

Ma nella piazza vi erano anche i pensionati, preoccupati dai tagli, gli studenti universitari e il mondo vasto e frastagliato dei precari.

Il saluto di Mattarella

"È con grande piacere che torno ad accogliervi per il saluto di fine anno. Oggi, per me, è anche l'occasione di un commiato". Così il Presidente della Repubblica apre il suo discorso al corpo diplomatico in Italia confermando la conclusione del suo mandato a fine gennaio.

Sergio Mattarella ha cominciato discutendo della pandemia. Ha sottolineato quanto ci si può salvare solo agendo tutti insieme. Secondo il Presidente però la pandemia fa temere che ce ne possano essere altre per cui l'unico modo per affrontarla è promuovere il multilateralismo tra stati nella comunità internazionale.

Il Presidente ha poi toccato la questione dei flussi migratori. Ha ricordato che l'Agenzia delle Nazioni Unite lo scorso anno ha registrato un incremento di 280 milioni di esseri umani, mentre i profughi hanno superato gli 80 milioni.

Un argomento discusso dal Presidente è anche quello della transizione ecologica. "Raggiungere l'obbiettivo della neutralità climatica al 2050 è una missione che richiede interventi mirati nel breve termine" ha dichiarato. Poi ha aggiunto che il necessario processo di transizione energetica non porterà solo un "ritorno" in termini di salute pubblica e occupazione, ma sarà anche un modo per produrre cooperazione tecnologica internazionale.

Infine Sergio Mattarella ha voluto anche notare come tra le file stesse degli ambasciatori sia aumentato il numero delle donne. "Sono profondamente convinto che il contributo delle donne nelle nostre società debba essere valorizzato" ha dichiarato il Presidente.

Nel pomeriggio di oggi a Mattarella sarà presentato un progetto nato in collaborazione con Google Art and Culture e i vari settori del Quirinale, coordinati dall'Ufficio stampa e comunicazione. Il progetto consiste nel poter accedere tramite un link a un tour virtuale del palazzo del Quirinale. Sarà possibile visitare le sale, i particolari e i dipinti presenti e si potrà ascoltare la storia della "casa degli italiani".

Il film di Sorrentino

"Non è facile parlare - confessa Paolo Sorrentino - e trovare le parole per spiegare gli appuntamenti coi ricordi". L'ultima fatica del regista partenopeo è un viaggio nel proprio passato. Il suo ultimo film, ora in programmazione, "È stata la mano di Dio" è una pellicola autobiografica, che racconta il trauma della perdita dei genitori. Con il nome di Fabietto Schisa, il regista ripercorre e affronta la sua ferita più profonda. Quello che doveva essere un tranquillo fine settimana di riposo a Roccaraso, per i coniugi Schisa si trasforma in una tragedia personale. Si tratta del "dolore grande" che, come si vede nel film, porta il giovane Sorrentino a crescere bruscamente.

È questa la trama che anima la pellicola più personale del regista partenopeo, che torna a girare nella sua città di origine dopo 20 anni, dal suo primo film "L'uomo in più" del 2001. Una Napoli che, come dice Sorrentino, "è il luogo della massima gioia e del massimo dolore".

Il film, uscito al cinema lo scorso 24 novembre, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico. Dal 15 dicembre è disponibile per lo streaming su Netflix, in attesa di vedere se si aggiudicherà i premi Oscar e Golden Globe a cui è candidato.

Europa

Si è concluso a tarda sera a Bruxelles l'ultimo Consiglio Europeo dell'anno, e non senza polemiche. Il premier Mario Draghi ha difeso la scelta italiana di far sostenere un test anti covid all'ingresso in Italia per la necessità di una "Linea dura". Sul fronte vaccini la presidente della commissione Ursula Von Der Leyen ha annunciato la firma di un nuovo contratto con Pfizer. Salta l'accordo sulle fonti energetiche.

L'unione europea, dunque, dice si al green pass all'italiana ma si divide sull'energia. Dopo molte ore di colloqui, a Bruxelles si chiude fra numerose divergenze l'ultimo consiglio europeo dell'anno, il primo senza la tedesca Angela Merkel. Ad annunciare il mancato accordo sul caro energia e transizione energetica è il presidente Charles Michelle che ha dichiarato: "Le diverse posizioni sull'energia hanno reso impossibile adottare una linea comune". Resta quindi molto insidioso il tema dell'energia, vista l'enorme mole degli interessi economici in gioco. E proprio a questo proposito il cancelliere tedesco Scholz ammette: "La Germania non includerà l'energia nucleare nella transizione energetica". La Francia, invece, non intende rinunciare all'energia atomica mentre l'Italia vorrebbe che il gas venisse considerata una fonte utilizzabile durante la transizione verde. Ma i 27 paesi non discutono solamente di energia. Il propagarsi della variante omicron pone infatti il dilemma della messa in atto di nuove restrizioni. Il premier Draghi difende la scelta di far effettuare un tampone a chi entra nel paese e mira a contenere la diffusione della variante Omicron, che si propaga con forza nel resto d'Europa. Nelle ultime 24 ore in Gran Bretagna sono oltre 88mila i contagi e proprio in tema di lotta al Covid la presidente della commissione europea Ursula Von Der Leyen ha annunciato la sottoscrizione di un accordo con Pfizer, che consegnerà all'UE oltre 180 milioni di dosi di vaccino. I leader, infine, hanno discusso della situazione in Ucraina, ipotizzando delle sanzioni nel caso in cui ne vengano superati i confini.

Sport

Al via la diciottesima giornata di serie A. Alle 18 e 30 si scontreranno la Lazio di Maurizio Sarri e il Genoa di Shevcenko, in cerca della sua prima vittoria in campionato. Alle 20 e 45 la Salernitana contro l'Inter, al momento prima in classifica con 40 punti, a un punto di distacco dal Milan che segue con 39. Ieri si sono conclusi gli ottavi di Coppa Italia. i risultati sono 2- 0 a favore del Lecce che batte la Spezia Calcio e la Sampdoria che vince sul Torino con il punteggio di 2 a 1.

La redazione

[17.12.2021 - 12:27]



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