home
censimento
collezioni
ricerca
scheda di catalogazione
indice geografico
indice tematico
naturalistica
medico-farmaceutica
etno-antropologica
tecnico scientifica e industriale
agraria
altro
indice analitico
istituzioni scolastiche
istituzioni museali
risultati
statistiche
statistiche enti
statistiche collezioni
quadri riassuntivi
generale
enti
collezioni
il gruppo di lavoro
informazioni
crediti
guestbook
contattateci
 
 
Museo di Antropologia - Universitā di Napoli Federico II
Via Mezzocannone, 8
80134 Via Mezzocannone, 8 (Napoli)

tel. 0815802018
fax 0815802018
e-mail fedele@dgbm.unina.it
sito web http://www.musei.unina.it

natura giuridica: Pubblico- Universitario-Universitā

responsabile: Francesco Fedele

fondato nel 1881
storia: Istituito nel 1881 con la cessione all'Universitā di Napoli di alcune collezioni di Giustiniano Nicolucci (1819-1904), il Museo č stato arricchito successivamente da nuove acquisizioni. Nicolucci, che aveva studiato a Napoli ed era amico dell'avellinese Francesco De Sanctis, nel 1880 fu chiamato da questi, allora ministro dell'istruzione, a tenere un "corso complementare di Antropologia" presso la Facoltā di Medicina. Il museo costituito da Nicolucci, probabilmente mai aperto al pubblico, fu pressoché dimenticato dopo la sua morte. La passione per questo tipo di collezionismo fu comunque continuata da alcuni successori: innanzitutto un suo allievo, il medico Abele De Blasio (1858-1945); poi Vincenzo Giuffrida Ruggeri (1872-1921); infine, tra gli altri, il biologo Mario Gālgano, a partire dall'anno acc. 1963-64. La cattedra di antropologia, soppressa durante la seconda guerra mondiale, sarā ripristinata solo nel 1980. Il Museo č stato aperto al pubblico nel 1994. Attualmente, in sintesi, il Museo possiede 7699 unitā sottoposte a ricognizione e messe a catalogo. A esse vanno agggiunti altri 1200-1400 pezzi stimati (esclusi documenti d'archivio, fotografie, libri).

Collezioni
Antichi strumenti di studio - Museo di Antropologia (Na)
Strumenti antropologici di vecchia data reperiti nelle casse Gālgano nel 1991-92.

Calchi storici e modelli anatomici - Museo di Antropologia (Na)
Calchi di "razze" umane, di ominidi e primati, risalenti a Giuffrida Ruggeri, Monticelli e Sera.

Corpi mummificati - Museo di Antropologia (Na)
In un manoscritto del Gālgano, la collezione č cosė descritta: "Quattro mummie intere peruviane; 22 teste mummificate provenienti dalle catacombe napoletane; 5 teste di mummie egiziane".

Cranioteca e materiali osteologici umani - Museo di Antropologia (Na)
Il materiale č legato all'attivitā di ricerca del Nicolucci.

Etnografia: Africa subsahariana - Museo di Antropologia (Na)
Materiali archeologici africani raccolti durante la direzione Nicolucci del Museo.

Etnografia: i mari del Sud - Museo di Antropologia (Na)
Le collezioni primitive del Museo includevano sparsi materiali etnografici provenienti dalla Nuova Zelanda. Uno dei pezzi pių rari č l'ascia "Challenger", una lama di pietra levigata della nuova Caledonia. Sono inoltre presenti aste cerimoniali maori.

Grotta Nicolucci a Sorrento - Museo di Antropologia (Na)
Materiale etno-antropologico relativo all'etā del bronzo, rinvenuto nel 1885 da Riccardo Lorenzoni, insegnante di Viggiano (Potenza) in una grotta di Sorrento (Napoli) poi intitolata a Nicolucci. La maggior parte dei reperti sono perō conservati presso il Museo archeologico nazionale di Napoli.

Grotta Romanelli nel Salento - Museo di Antropologia (Na)
Reperti paleolitici scoperti nel 1900-05, nella grotta Romanelli in Puglia, dall'insegnante Paolo Emilio Stasi di Spongiano, il paleontologo Ettore Regalia e il naturalista Gian Alberto Blanc. Si tratta di un'ottantina di strumenti litici, venti "zagaglie" d'osso, tre ossa incise, uno scheletro umano adulto, due scheletri infantili e diversi resti umani frammentari.

Grotta Zinzulusa e altre grotte del Salento - Museo di Antropologia (Na)
Materiale archeologico scoperto dallo Stasi in diversi siti del Salento e acquistato dal Musei nei primi del '900.

Il Paleolitico antico del bacino di Venosa - Museo di Antropologia (Na)
Materiale proveniente dal circondario di Venosa (Potenza) acquistato da Vincenzo Giuffrida Ruggeri nel 1914.

Isola di Capri - Museo di Antropologia (Na)
Reperti archeologici provenienti da tre siti dell'isola di Capri (Napoli) - la grotta delle Felci, le Parate e il sito adiacente all'Hotel Quisisana - esplorati dal medico abruzzese Ignazio Cerio.

La pietra levigata della Calabria - Museo di Antropologia (Na)
Arnesi di pietra provenienti dalla provincia di Catanzaro.

La serie di calchi facciali di Cipriani - Museo di Antropologia (Na)
Calchi in gesso tratti da Lidio Cipriani, tra il 1927 e il 1930, dalla faccia di uomini adulti allo scopo di documentare i tipi razziali dell'Africa e dello Yemen.

La Troia di Heinrich Schliemann - Museo di Antropologia (Na)
Reperti provenienti dall'antica Troia, dono di Schliemann, scopritore del sito leggendario, a Nicolucci.

Le isole Andāmane di Lidio Cipriani - Museo di Antropologia (Na)
Materiale raccolto durante la prima metā del '900 dall'antropologo Lidio Cipriani nelle isole Andāmane (Golfo del Bengala) e in parte donato a Mario Gālgano.

Palawan, Filippine - Museo di Antropologia (Na)
La collezione dell'isola di Palawan, Filippine, č stata formata dall'etnologo napoletano Dario Novellino durante ricerche originali condotte tra il 1986 e il 1993.

Preistoria delle Americhe - Museo di Antropologia (Na)
I materiali derivano da raccolte diverse (Nicollucci pre-cattedra, Accademia delle Scienze, Cerio con i suoi corrispondenti ecc.).

Preistoria dell'Italia centro-meridionale - Museo di Antropologia (Na)
Reperti archeologici scoperti da Nicolucci e, pių tardi, da De Blasio, in Terra di Lavoro (Campania), nel Gargano, in localitā appenniniche e del medio Adriatico e in altri siti meridionali. Il materiale conservato nel Museo č in gran parte difficilmente identificabile e inventariabile.

Preistoria europea ed extraeuropea - Museo di Antropologia (Na)
Campioni o "saggi" provenienti da luoghi celebri come Abberville, Le Moustier, Spiennes, Milo, la "palafitta" di Robenhausen ecc.

Scheletri di primati e altri materiali osteologici non umani - Museo di Antropologia (Na)
Crani e scheletri di mammiferi acquistati da Sera in cinque momenti diversi.

Spazi espositivi
Ubicazione nello storico Collegio massimo dei Gesuiti in due sale espositive

superficie espositiva dedicata: 150 m2
superficie espositiva condivisa: 0 m2
superficie ad uso di deposito: 0 m2
Personale
dipendenti:
contrattisti:
volontari:
Apertura
apertura al pubblico: Si
orario di apertura: Lun. 9:00-13:30; 15:00-17:30. Mar.-Dom. 9:00-13:00
costo del biglietto: intero €0,52
ingressi a pagamento:
ingressi gratuiti:
visita guidata:
bookshop: No
materiale informativo: No
Biblioteca, archivio storico, fototeca
La documentazione archivistica del Museo č stata raccolta e in parte riordinata a partire dal 1981 dal direttore Francesco Fedele. Essa comprende registri d'inventario, documenti d'ufficio, elenchi di materiali, quaderni, fotografie, lettere, carte minute, timbri e "personalia". All'Archivio storico si ritiene informalmente annessa la Sezione antiquaria della biblioteca della Sezione di Antropologia

volumi biblioteca: 0
documenti archivio: 0
numero immagini: 1200
Laboratori
Nuove tecnologie
utilizzo nuove tecnologie:
Pubblicazioni (1998-2000)
studi e ricerche: 0
cataloghi e guide: 0
pubblicazioni informatiche: 0
Annotazioni
Dal 1992, con i Musei di Zoologia, Mineralogia e Paleontologia, costituisce il Centro musei delle scienze naturali dell'Universitā Federico II di Napoli, attualmente diretto da Maria Rosaria Ghiara.
persone intervistate: Francesco Fedele
data compilazione: 04/10/2002
TOP
 
 

Scheletro di donna rinvenuto a San Paolo Belsito

Cranio proveniente da Troia

Scudo in pelle di coccodrillo

Mummia boliviana

 
 
 
  Tutti i testi e i materiali sono liberamente riproducibili per fini scientifici e didattici previa citazione della fonte e comunicazione agli autori. Ogni altro utilizzo deve essere autorizzato dagli autori