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Museo di Paleontologia - Università di Napoli Federico II
Largo San Marcellino, 10
80138 Largo San Marcellino, 10 (Napoli)

tel. 081204775
fax 081204775
e-mail muspaleo@unina.it
sito web http://www.musei.unina.it

natura giuridica: Pubblico- Universitario

responsabile: Gioacchino Bonaduce

fondato nel 1932
storia: Il Museo nasce nel 1932 come luogo di conservazione e come struttura di supporto alla didattica dell'allora Istituto di Paleontologia. L'origine della maggior parte delle sue collezioni è però più antica del Museo stesso. Va fatta risalire, infatti, almeno agli inizi dell'Ottocento, quando si venne a costituire il Real Museo Mineralogico (1801). Questo raccolse, sin dalla sua istituzione, non solo le collezioni più esclusivamente mineralogiche, ma anche quelle geologiche e paleontologiche. Nella seconda metà del secolo, con la riorganizzazione dell'ordinamento universitario (1860), venne ampliato il numero delle cattedre del settore. La cattedra di Geognosia (disciplina preposta all'insegnamento delle conoscenze geo-mineralogiche) venne sdoppiata nelle cattedre di Mineralogia e di Geologia. Quest'ultima fu affidata al professor Guglielmo Guiscardi, il quale dispose che, alle separazione delle cattedre, facesse seguito la divisione delle raccolte scientifiche. Nel dicembre 1860 ricevette dal professor Arcangelo Scacchi, direttore del Museo di Mineralogia, quelle collezioni a carattere geo-paleontologico formatesi a partire dal 1801. Il Museo di Geologia cominciò funzionare sei anni più tardi e fu aperto al pubblico nel settembre 1866. Nel ventennio successivo le collezioni si arricchirono progressivamente grazie alle ricerche universitarie e agli scambi con altri musei. Alla morte di Guiscardi (1885), dopo un incarico provvisorio assegnato allo Scacchi, la direzione del Museo fu affidata al professor Francesco Bassani. Nel 1889 agli insegnamenti citati in precedenza si aggiunse quello della Paleontologia, che continuò però ad afferire alla cattedra di Geologia. Nel 1912 le collezioni annesse alla cattedra di Geologia furono trasferite nella nuova sede museale colocata al pianterreno del monumentale chiostro di San Marcellino. Nel 1932, in seguito all'istituzione della cattedra di Paleontologia, il Museo geo-paleontologico venne scisso in Museo di Geologia e Museo di Paleontologia.

Collezioni
Antonio Lazzari - Museo di Paleontologia (Na)
Coralli raccolti dal prof. Lazzari nel Salento e da lui donati al Museo.

Arcangelo Scacchi - Museo di Paleontologia (Na)
Molluschi fossiliraccolti dal prof. Scacchi nel territorio di Gravina di Puglia.

Caverna del Cervaro - Museo di Paleontologia (Na)
Ceramiche di impasto grossolano provenienti dai dintorni di Lagonegro (Potenza).

Federico Sacco - Museo di Paleontologia (Na)
Cassetta di legno contenente preparati di zoologia e botanica e alcuni oggetti relativi all'attività del prof. Sacco.

Francesco Bassani - Museo di Paleontologia (Na)
Invertebrati appartenenti a diversi gruppi sistematici raccolti dal prof. Bassani in località San Paolo Matese (Avellino) e da lui donati al Museo.

Francesco Scarsella - Museo di Paleontologia (Na)
Rocce e fossili provenienti da diverse località d'Italia e di Somalia raccolte dal prof. Scarsella.

Giuseppe De Lorenzo - Museo di Paleontologia (Na)
Invertebrati appartenenti a diversi gruppi sistematici raccolti dal prof. De Lorenzo nei terreni di età triassica del circondario di Lagonegro (Potenza).

Grotta delle felci - Museo di Paleontologia (Na)
Armi e utensili in ossidiana raccolti nella Grotta delle felci nell'isola di Capri (Napoli).

Grotta di Loretello a Venosa - Museo di Paleontologia (Na)
Resti di mammiferi raccolti nella grotta di Loretello nel circondario di Venosa (Potenza).

Invertebrati vari - Museo di Paleontologia (Na)
Collezione di Echinodermi, Briozoi, Brachiopodi proveniente da Portixeddu in Sardegna.

Ittioliti di Castellammare di Stabia - Museo di Paleontologia (Na)
Pesci fossili provenienti dalle rocce di età cretacica affioranti tra Castellammare e Vico Equense.

Ittioliti di Giffoni Vallepiana - Museo di Paleontologia (Na)
Pesci fossili raccolti nelle rocce di età triassica a Giffoni Vallepiana (Salerno).

Ittioliti di Pietraroia - Museo di Paleontologia (Na)
Pesci fossili provenienti dalle rocce di età cretacica affioranti nel circondario di Pietraroia, località situata nel Massiccio del Matese.

Mantovani - Museo di Paleontologia (Na)
Molluschi raccolti nella zona di Monte Mario (Roma).

Melpignano - Museo di Paleontologia (Na)
Resti di mammiferi raccolti in località Melpignano.

Monte Somma - Museo di Paleontologia (Na)
Molluschi e vegetali fossili provenienti dal Monte Somma (Napoli).

Necropoli di Striano - Museo di Paleontologia (Na)
Vasi, olle e anfore di ceramica, e armi in ferro provenienti dalla necropoli di Striano (Salerno).

Oronzio Gabriele Costa - Museo di Paleontologia (Na)
Foraminiferi, Ostracodi, Invertebrati e Vertebrati appartenenti a diversi gruppi sistematici raccolti dal naturalista Costa.

Palumbo - Museo di Paleontologia (Na)
Raccolta di Invertebrati appartenenti a diversi gruppi sistematici acquistati per incrementare le collezioni ad uso didattico dell'Istituto di Paleontologia con annesso museo. L'acquisto fu voluto dall'allora direttore dell'Istituto di Paleontologia prof. Angelo Maria Maccagno.

Patagonia - Museo di Paleontologia (Na)
Denti di squaloidei raccolti in rocce di età cretacica della Patagonia dal dott. Feruglio e da lui donati al Museo.

Pignataro Interamna - Museo di Paleontologia (Na)
Resti di grandi proboscidati tra cui il cranio, completo di difese, di "Elephans antiquus italicus", ritrovati in località Pignataro Interamna nel circondario di Cassino. I reperti di questa collezione furono acquistati da parte del prof. De Lorenzo dal proprietario del terreno del ritrovamento.

Roveré di Velo - Museo di Paleontologia (Na)
Vegetali fossili raccolti in località Roveré di Velo nel Veneto.

Sardegna e Corsica - Museo di Paleontologia (Na)
Resti scheletrici di micromammiferi raccolti in Sardegna e Corsica.

Serra Cutumno - Museo di Paleontologia (Na)
Pesci fossili conservati in rocce raccolte in Sicilia dai professori Bruno D'Argento e Maria Moncharmont.

Strumenti scientifici - Museo di Paleontologia (Na)
Strumenti scientifici, principalmente di ambito geofisico, appartenuti all'ex Istituto di Fisica terrestre e a quello di Farmacia. Tra questi il sismografo elettromagnetico ideato dal Luigi Palmieri, direttore dell'Osservatorio vesuviano dal 1855 al 1896, un anemografo elettromagnetico, un elettroscopio, un reometro, varie bilance e una serie di strumenti non ancora identificati.

Tremembé e Taubaté - Museo di Paleontologia (Na)
Pesci fossili provenienti da depositi di aqcua dolce del Brasile.

Spazi espositivi
Dopo la recente ristrutturazione, i reperti accessibili al pubblico sono distribuiti in 7 sale espositive.

superficie espositiva dedicata: 600 m2
superficie espositiva condivisa: 10 m2
superficie ad uso di deposito: 100 m2
Personale
dipendenti: 3
contrattisti: 0
volontari: 0
Apertura
apertura al pubblico: Si
orario di apertura: Lun. 9:00-13:00; 15:00-17:00. Mar.-Ven. 9:00-13:30. Sab. e Dom. 9:00-13:00
costo del biglietto: intero €0,52
ingressi a pagamento: 20000
ingressi gratuiti:
visita guidata: Si (su richiesta)
bookshop: Si
materiale informativo: No
Biblioteca, archivio storico, fototeca
Cataloghi cartacei

volumi biblioteca: 0
documenti archivio: 13
numero immagini: 0
Laboratori
laboratorio fotografico
laboratorio di restauro
Nuove tecnologie
utilizzo nuove tecnologie: No
Pubblicazioni (1998-2000)
studi e ricerche: 0
cataloghi e guide: 0
pubblicazioni informatiche: 0
Annotazioni
Dal 1992, con i Musei di Zoologia, Mineralogia e Antropologia, costituisce il Centro musei delle scienze naturali dell'Università Federico II di Napoli, attualmente diretto da Maria Rosaria Ghiara. Le fotografie sono tratte da "I Musei scientifici", cit. infra.
persone intervistate: Mariella Del Re
data compilazione: 09/10/2001
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Ingresso

Esterno

Allosaurus fragilis

Sala rettili estinti

Sala invertebrati

Trionix capellini

Metaxytherium medium

Uova dinosauro sauropode

Lepidotus maximus, placca dentaria

Elephas antiquus italicus

 
 
 
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