home
censimento
collezioni
ricerca
scheda di catalogazione
indice geografico
indice tematico
naturalistica
medico-farmaceutica
etno-antropologica
tecnico scientifica e industriale
agraria
altro
indice analitico
istituzioni scolastiche
istituzioni museali
risultati
statistiche
statistiche enti
statistiche collezioni
quadri riassuntivi
generale
enti
collezioni
il gruppo di lavoro
informazioni
crediti
guestbook
contattateci
 
 
Real Museo Mineralogico - Università di Napoli Federico II
Via Mezzocannone, 8
80134 Via Mezzocannone, 8 (Napoli)

tel. 0817535163
fax
e-mail mghiara@unina.it
sito web http://www.musei.unina.it

natura giuridica: Pubblico- Universitario

responsabile: Maria Rosaria Ghiara

fondato nel 1801
storia: Il Museo era stato voluto da Ferdinando IV di Borbone per favorire la formazione di studiosi capaci di utilizzare le risorse minerarie del Regno: la rivoluzione industriale richiedeva, infatti, un incremento della produzione ed utilizzazione di metalli di base e dei carboni fossili. L'attenzione del sovrano per il settore si era manifestata fin dal 1777, anno in cui aveva assegnato la Biblioteca del Collegio Massimo dei Gesuiti, divenuto sede dell'Università, all'Accademia delle Scienze e al costituendo Museo di Mineralogia. Con l'intento di preparare tecnici minerari in grado di sostituire quelli sassoni che operavano nel Regno, nel 1789 aveva bandito un concorso che prevedeva la specializzazione dei vincitori presso le scuole minerarie di Schemnitz e di Freiberg, nonché visite ad altri distretti minerari del Regno Austro-ungarico. Ufficialmente inaugurato nel 1801 (dopo la parentesi rivoluzionaria del 1799), il Museo non fu rimosso dalla Biblioteca neppure nel periodo in cui i gesuiti, riammessi nel Regno (1804-06) e rientrati in possesso del Collegio Massimo, costrinsero l'Università a trasferirsi nel Monastero di Monteoliveto. Tra gli avvenimenti culturali ospitati presso il Museo, di notevole importanza fu il Congresso degli Scienziati del 1845, che collocò Napoli al centro della comunità scientifica internazionale. Figure di primo piano nell'attività del Museo furono Giuseppe Saverio Poli (1746-1825), naturalista e letterato napoletano; Matteo Tondi (1762-1835), chimico; Arcangelo Scacchi (1810-1893), geologo; Emanuele Quercigh (1885-1939), chimico; Antonio Parascandola (1902-1977), studioso di Mineralogia, Geologia, Vulcanologia.

Collezioni
Collezione vesuviana - Real Museo Mineralogico (Na)
Recentemente collocata in una sala dedicata ad Arcangelo Scacchi, la collezione è composta da esemplari di notevole interesse scientifico e storico. Comprende prodotti vesuviani, come zolfo, campioni di lava e pomici bianche; e le specie mineralogiche vesuviane, comprendenti minerali importanti per la comprensione del chimismo delle emanazioni gassose da cui si sono formate.

Grande collezione - Real Museo Mineralogico (Na)
Campioni provenienti da tutto il mondo, vere e proprie rarità per bellezza e grandezza, i materiali della Grande collezione sono esposti in vetrine e bachece nel Salone monumentale. Essi sono stati suddivisi in nove classi in base alla classificazione chimico-strutturale.

Grandi cristalli - Real Museo Mineralogico (Na)
La collezione, di notevole interesse scientifico ed straordinario effetto estetico, è esposta nel vestibolo. Tra i reperti si segnala la coppia di cristalli di quarzo ialino di circa mezza tonnellata (fra gli esemplari più grandi al mondo), donata a Carlo III nel 1740 e successivamente girata da questi all'Accademia delle Scienze. La collezione comprende altri cristalli di quarzo e tormalina di dimensioni minori.

Meteoriti - Real Museo Mineralogico (Na)
Esposta anch'essa nella Sala Parascandola, la collezione comprende, tra i vari reperti, una siderite,una ottaedrite e una piccola lastra levigata di pallasite.

Pietre dure - Real Museo Mineralogico (Na)
E' in gran parte costituita da piccoli reperti delle diverse varietà di quarzo (ialino, ametista, occhio di tigre, capelvenere).

Strumenti scientifici - Real Museo Mineralogico (Na)
Di grande interesse storico e tecnico, la collezione comprende, tra le altre cose, il goniometro a riflessione a un cerchio orizzontale di Babinet del 1882 e il goniometro a riflessione a un cerchio verticale di Wollaston del 1870.

Tufi campani - Real Museo Mineralogico (Na)
Esposta in una sala dedicata ad Antonio Parascandola, comprende prodotti vulcanici esplosivi dell'isola di Procida (Napoli), minerali dei Campi flegrei (Napoli) e tufi campani in genere.

Spazi espositivi
Le vetrine sono sistemate in un ampio corridoio, nel vestibolo, nel salone monumentale, nella Sala Scacchi e nella Sala Parascandola.

superficie espositiva dedicata: 800 m2
superficie espositiva condivisa: 0 m2
superficie ad uso di deposito: 0 m2
Personale
dipendenti: 3
contrattisti: 0
volontari: 0
Apertura
apertura al pubblico: Si
orario di apertura: Lun. 9:00-13:30; 15:00-17:30. Mar.-Dom. 9:00-13:00
costo del biglietto: intero €0,52
ingressi a pagamento: 20000
ingressi gratuiti:
visita guidata: Si (su richiesta)
bookshop: No
materiale informativo: Si
Guida Museo
Biblioteca, archivio storico, fototeca
Sono presenti cataloghi cartacei e la guida del Museo.

volumi biblioteca: 0
documenti archivio: 0
numero immagini: 0
Laboratori
Nuove tecnologie
utilizzo nuove tecnologie: No
Pubblicazioni (1998-2000)
studi e ricerche: 0
cataloghi e guide: 1
pubblicazioni informatiche: 0
Annotazioni
Dal 1992, con i Musei di Zoologia, Antropologia e Paleontologia, costituisce il Centro musei delle scienze naturali dell'Università Federico II di Napoli, attualmente diretto da Maria Rosaria Ghiara. Le fotografie qui pubblicate sono state tratte da "I Musei scientifici", cit. infra.
persone intervistate: Carmela Petti
data compilazione: 10/10/2002
TOP
 
 

L'ingresso

Salone monumentale

Angolo della sala settecentesca del Museo

Lo scrittoio di Arcangelo Scacchi

Cristalli

Quarzo nel marmo di Carrara, dono di Canova a Monticelli

Coperchio di astuccio in marmo con mosaico in pietre dure

Goniometro a riflessione ad un cerchio orizzontale di Babinet

Sclerometro, strumento per la misurazione della durezza dei minerali

Microscopi polarizzatori

 
 
 
  Tutti i testi e i materiali sono liberamente riproducibili per fini scientifici e didattici previa citazione della fonte e comunicazione agli autori. Ogni altro utilizzo deve essere autorizzato dagli autori