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Museo Orto Botanico - Università di Bari
Via Orabona, 4
70126 Via Orabona, 4 (Bari)

tel. 0805442153; 0805442152
fax 0805442148
e-mail macchia@botanica.uniba.it
sito web http://www.cismus.uniba.it/ortobota.htm

natura giuridica: Pubblico- Universitario

responsabile: Francesco Macchia

fondato nel 1955
storia: Il primo Orto Botanico della città di Bari fu realizzato nell'agosto del 1813 (Amico, 1958; Messeri, 1965) a seguito di un decreto di Gioacchino Murat del 16 febbraio 1810 con il quale veniva sancito che ogni capoluogo di provincia dovesse avere una Società di Agricoltura (chiamata poi Società Economica) con annesso Orto per la sperimentazione e la produzione di piante agrarie e ornamentali. Questo primo Orto Botanico ebbe vita brevissima in quanto il ritorno dei Borboni sul trono di Napoli costrinse la nata Società ad abbandonare l'appena completata sede e a trasferirsi in locali di fortuna. Nel 1858, dopo lunghe dispute, il Comune di Bari concede un suolo di 52 mogge in prossimità della costa, dove fu eretto l'edificio della Società Economica con annesso Orto. Anche questo secondo tentativo di dotare la città di Bari di un Orto Botanico fallì in conseguenza dell'annessione del Regno delle due Sicilie al Regno d'Italia. La caduta dei Borboni comportò il decadimento della Società Economica e successivamente, il decreto di Vittorio Emanuele II dell'11 febbraio 1886, la sua definitiva soppressione. Con l'istituzione della Facoltà di Scienze e dell’Istituto di Botanica la città di Bari vede finalmente realizzata un'opera che da oltre un secolo e mezzo i cittadini invano ed a più riprese avevano inseguito. L'attuale Orto Botanico di Bari nacque solo nel 1955, dopo che l’Istituto di Botanica ebbe in dotazione una villa alla periferia della città, con annesso suolo agrario di 5.000 mq nell'ambito dell'attuale campus universitario. I lavori di ristrutturazione dell'edificio e dell'attiguo suolo agrario furono portati a termine in un quinquennio con la nascita di un Orto Botanico annesso all’Istituto Botanico, oggi inglobato nel tessuto urbano. La limitata superficie di terreno non consentiva tuttavia l'impianto della flora secondo criteri fitocenotici ed ecologici, per cui furono create nove aiuole distribuite su due livelli con una differenza di quota di appena due metri. Le piante furono dislocate nelle varie aiuole secondo un criterio sistematico rigidamente rispettato all'interno, mentre lungo i bordi dei viali furono poste specie di varia provenienza. L'ingresso all'Orto fu realizzato al lato orientale del vecchio edificio con un accesso carrabile ed uno pedonale più limitato a cui fa seguito un ampio atrio arborato per l’accesso sia all'edificio che all'Orto. Una prima aiuola stretta e lunga si apre sul fondo dell'atrio fiancheggiata da un lungo viale rettilineo che percorre in direzione N-S tutto l'Orto. Questa aiuola ospita varie specie di Palmae (Arecaceae), quali Erythea armata S.Wats., Chamaerops humilis L., Chamaerops excelsa Thunb., Butia capitata (Mart.) Becc., Phoenix canariensis Chabaud, Washingtonia filifera (Linden) Wendl. a cui vanno aggiunti alcuni vecchi esemplari di Yucca aloifolia L., Dracaena indivisa Hort. e Cycas revoluta Thunb.. Sul lato destro sono state sistemate quattro aiuole rettangolari ricavate dall'incrocio di due vialetti aprentesi al centro in una rotonda occupata da una piccola vasca con alghe ed alcune Monocotyledoneae (Liliopsida) acquatiche quali Lemna minor L., Eichornia crassipes (Mart.) Solms e Cyperus papyrus L.. Queste prime quattro aiuole ospitano ciascuna esemplari di uno dei seguenti generi di Coniferae (Pinidae): Abies, Cedrus, Pinus e Cupressus. Sul lato W di queste prime quattro aiuole e con uno sbalzo in elevazione di circa due metri vi sono altre quattro aiuole disposte simmetricamente e definite da viali che le percorrono lungo tutti i lati. All'incrocio dei vialetti interni sono sistemati in cerchia quattro giovani esemplari di leccio mentre le aiuole sono occupate da latifolie ed in particolare da specie dei generi Acer, Ulmus, Tilia e Quercus. Lungo il vialetto che corre sul lato sud di questo altro settore è stato realizzato un berceau che ospita rampicanti ornamentali quali Bougainvillea spectabilis Willd., Wisteria sinensis (Sims) Sweet, Jasminum officinalis L.. Questa prima area era molto limitata per cui nel 1964 si ebbe il raddoppio della superficie dell'Orto sino a 10.000 mq. La nuova area fu organizzata secondo il sistema ecologico dando priorità alla flora regionale (Macchia, 1992). Un piccolo settore venne riservato alle piante officinali, organizzato in numerose piccole parcelle di cm 100x100 aventi ciascuna una entità di interesse officinale. Questo settore è incrementato con nuove specie e rappresenta il campo di maggiore interesse degli studenti e del pubblico. Le due zone contigue furono separate da un viale a decorso ortogonale a quello principale fatto proseguire sino al limite posteriore dell'area dell'Orto affacciantesi su una via a grande scorrimento (via Omodeo). Due piccoli dossi vennero realizzati sul lato W: in uno venne impiantata una fitocenosi tipica dei rilievi collinari delle Murge sud orientali e una più termofila della Puglia meridionale (Salento). Tra questa zona ed il viale di separazione dei due "blocchi" dell'Orto fu realizzata una roccaglia con specie xerofile pugliesi ed esotiche. Un ampio idrofitario realizzato in piena terra e riproducente le condizioni di un laghetto naturale ospita elementi della flora acquatica pugliese. In prossimità dell’idrofitario vi è una serra termoigroregolata che ospita le più comuni e diffuse specie esotiche senza alcun ordine sistematico avendo solo cura di ospitare il più svariato numero di entità della fascia intertropicale con finalità didattico-sperimentali. Con D.P.R del 12/07/64 n. 694 l’Orto Botanico di Bari fu separato dall’Istituto Botanico e divenne una istituzione autonoma denominata Istituto Ortobotanico. Nel 2000, con l’autonomia universitaria e la conseguente dipartimentazione, l’Orto diviene una realtà museale autonoma denominata Orto Botanico dell’Università degli Studi di Bari.

Collezioni
Piante - Museo Orto Botanico (Ba)
Collezione di piante viventi

Spazi espositivi
I 10.000 m2 suddivisi in aiuole sistematiche, parcelle officinali, serra, idrofitario, settore sperimentale, settore ecologico.

superficie espositiva dedicata: 10000 m2
superficie espositiva condivisa: 100 m2
superficie ad uso di deposito: 40 m2
Personale
dipendenti: 5
contrattisti: 0
volontari: 0
Apertura
apertura al pubblico: Si
orario di apertura: 08:00-13:30
costo del biglietto: intero €0
ingressi a pagamento: 0
ingressi gratuiti: 3000
visita guidata: Si (su richiesta)
bookshop: No
materiale informativo: No
Biblioteca, archivio storico, fototeca
Index Seminum in cui sono elencati i taxa viventi nell’area destinata alle collezioni di piante viventi e i taxa raccolti ex situ

volumi biblioteca: 250
documenti archivio: 0
numero immagini: 1000
Laboratori
laboratorio fotografico
laboratorio didattico
Nuove tecnologie
utilizzo nuove tecnologie: No
Pubblicazioni (1998-2000)
studi e ricerche: 0
cataloghi e guide: 0
pubblicazioni informatiche: 0
Relazioni a convegni, poi pubblicate

Annotazioni
Le fotografie sono qui pubblicate per gentile concessione dell'ente.
persone intervistate: Francesco Macchia
data compilazione: 30/05/2003
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Consultazione in erbario

Erbario Crittogamico italiano

Erbario Palanza (un campione)

Idrofitario tassonomico

Idrofitario tassonomico 2

Ingresso

Litops sp.

Paeonia mascula

Piante officinali

 
 
 
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