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Museo Zoologico - Università di Napoli Federico II
Via Mezzocannone, 8
80134 Via Mezzocannone, 8 (Napoli)

tel. 0812535164
fax 081204775
e-mail botte@unina.it
sito web http://www.musei.unina.it/Zoologia/index.htm

natura giuridica: Pubblico- Universitario

responsabile: Virgilio Botte

fondato nel 1811
storia: Istituito nel 1811 da Gioacchino Murat che vi fece trasferire gran parte dei preparati delle collezioni naturalistiche dei Borbone, nonché varie collezioni private. Nel 1815 Ferdinando I di Borbone ne definì la collocazione assegnando alla struttura idonei locali nell'attuale Biblioteca Universitaria. Da allora zoologi ed anatomici comparati si sono succeduti alla guida del Museo, arricchendolo con collezioni acquistate da privati e con esemplari raccolti in campagne naturalistiche. L'attuale sede del Museo fu costruita nel 1845 per volontà di Giosuè Sangiovann, primo professore di anatomia comparata in Italia. L'attuale disposizione del Museo zoologico nei due grandi saloni, così come oggi lo vediamo, fu realizzata nel 1901 dallo zoologo Francesco Saverio Monticelli. Durante l'ultima guerra mondiale il Museo subì gravi danni a seguito dei bombardamenti, occupazioni e vandalismo. Si deve a Mario Salfi il recupero dell'esistente nel periodo postbellico. Durante gli ultimi anni si è continuata l'opera di recupero con l'acquisizione, nei limiti delle disponibilità economiche, di nuovi preparati in gran parte costituiti da esemplari donati dal Giardino zoologico di Napoli. Di recente tutte le raccolte sono state revisionate e riordinate.

Collezioni
Collezione Costa - Museo Zoologico (Na)
La collezione Costa fu creata ex novo da A. Costa, direttore del museo dal 1860 al 1898, con le numerose escursioni sul campo in Europa, africa e Asia. Essa contiene oltre 100.000 insetti importanti per i loro dati storico-faunistici e sistematici. La raccolta fu divisa in tre parti: collezione extraeuropea, collezione europea e collezione dell'Italia meridionale ed insulare. Speciale attenzione fu rivolta alla Sardegna il cui materiale fu raccolto personalmente da Costa. La collezione entomologica dell'Italia meridionale ed insulare faceva parte di una più vasta raccolta comprendente tutta la fauna dell'area napoletana denominata Collezione Speciale della Provincia e del golfo di Napoli che fu la prima raccolta scientifica di tutti i taxa di tale area.

Collezione dei Vertebrati - Museo Zoologico (Na)
Molto ricca, costituita sia da esemplari montati che da scheletri e parti anatomiche, accogliendo, tra l'altro, diversi animali rari. La collezione Teriologica comprende oltre 100 reperti e tra questi il più interessante è l'olotipo di Crucidura hydruntina (scheletro di un esemplare di Otranto). Tra i cetacei un eccezionale reperto è lo schelettro di Balena Franca boreale (Eubalena glacialis) catturato nel 1877 nel Golfo di Taranto. Trai mammiferi marini, interessanti reperti sono la Foca Monaca (Monachus monachus), proveniente dal Golfo di Napoli, lo scheletro di dugongo (Dugong dugon). Degni di nota sono l'esemplare di Onyehogolea lunata, una specie estinta di marsupiale, lo scheletro di elefante indiano (Elephans maximus) e l'esemplare naturalizzato di okapi (Okapia johnstoni), una specie oggi molto rara. Gli uccelli sono il gruppo numericamente più rappresentato. Per quanto concerne la collezione ittiologica, in museo ci sono circa 160 esemplari di Condritti mentre sono ancora in corso ricerche per per completare la revisione delle collezioni di Aguati e Osteitti. Interessanti sono anche l edue teste mummificate di Coccodrilli del Nilo.

Collezione di Invertebrati - Museo Zoologico (Na)
La raccolta di madrepore tropicali (130 esemplari circa) è stata acquistata dal Museo nel 1950 dal Gabinetto di Anatomia comparata dell'Università di Napoli: essa fu allestita con reperti raccolti in Mar Rosso. Sono degni di nota esemplari dei generi Fungia, Aeropora, Porites, Maeandrina, Pavona e Cladocora appartenenti alla raccolta del Mar Rosso e Astroides calicularis proveniente dal Golfo di Napoli. La raccolta Vettor Pisani (non in esposizione) fu costituita tra il 1882 e il 1885 da G. Chierchia, un ufficiale della Marina Militare, in seguito ad alcune spedizioni scientifiche, eseguite con la pirocorvetta Vettor Pisani, cui collaborarono tecnici istruiti dalla Stazione Zoologica di Napoli per le raccolte dei preparati. Attualmente sono allo studio gli esemplari mai inventariati di cnidari, molluschi, crostacei e pesci.

Collezione Malacologica - Museo Zoologico (Na)
Organizzata da Carlo P. Franceschini su incarico di Monticelli nei primi del '900. Essa includeva materiale mediterraneo raccolto da Costa, Scacchi e Spiridion Brusina, i resti delle collezioni antiche di Poli e Sangiovanni. Comprende un gran numero di esemplari di specie mediterranee ed esotiche. È divisa in due sezioni: la prima, che mostra tutte le specie della malacofauna del Mediterraneo, con cenni sulla sua biogeografia; la seconda, che rappresenta le principali famiglie di tutte le classi di molluschi. In una bacheca è riportata brevemente la storia della collezione.

Spazi espositivi
Due sale denominate Sala Maggiore e Sala Minore.

superficie espositiva dedicata: 900 m2
superficie espositiva condivisa: 0 m2
superficie ad uso di deposito: 60 m2
Personale
dipendenti: 3
contrattisti: 0
volontari: 0
Apertura
apertura al pubblico: Si
orario di apertura: Lun: 9.00-13.30; 15.00-17.30 Mar-Dom: 9.00-13.00
costo del biglietto: intero €0,52
ingressi a pagamento: 20000
ingressi gratuiti:
visita guidata: Si (su richiesta)
bookshop: No
materiale informativo: Si
E' disponibile la guida, sono in preparazione i depliants.
Biblioteca, archivio storico, fototeca
volumi biblioteca: 0
documenti archivio: 18
numero immagini: 0
Laboratori
laboratorio di restauro
Nuove tecnologie
utilizzo nuove tecnologie: Si
In allestimento touch screen.
Pubblicazioni (1998-2000)
studi e ricerche: 0
cataloghi e guide: 4
pubblicazioni informatiche: 0
Articoli a carattere scientifico su riviste specialistiche

Annotazioni
Dal 1992 con i musei di Mineralogia, Antropologia e Paleontologia costituisce il centro musei delle scienze naturali dell'Università Federico II di Napoli, attualmente diretto da Maria Rosaria Ghiara. Il Museo possiede anche la collezione Salfi e quella della Greca del Pollino, ancora in fase di studio e catalogazione (non in esposizione) Le fotografie qui pubblicate sono state tratte da "I Musei scientifici", cit. infra.
persone intervistate: Nicola Maio
data compilazione: 26/11/2001
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Scheletro di Balena di Taranto

La collezione malacologica

Gli insetti

Scheletri di grandi cetacei

Il salone minore

L'elefante indiano di Portici

Tridacna

Anfiossi

Scheletro di Pitone Seba

Scheletro di cetaceo

 
 
 
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