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Museo Civico di Rende
Via Raffaele De Bartolo
87036 Via Raffaele De Bartolo (Cosenza)

tel. 0984443593
fax 0984443593
e-mail museorende@libero.it
sito web

natura giuridica: Pubblico- Civico

responsabile: Vincenza De Vincenti

fondato nel 1980
storia: Il Museo è ospitato nell’edificio che fu residenza di una delle più potenti famiglie della zona, gli Zagarese. Il Museo Civico comprende la sezione folklorica, intitolata a Raffaele Lombardi Satriani insigne studioso, e la pinacoteca intitolata ad Achille Capizzano, apprezzato pittore rendese. La storia del Museo cominciò nel 1980 con l’istituzione della sezione folklorica, deliberata dalla Giunta Comunale, allora guidata dall’avvocato Sandro Principe; questo primo nucleo aveva lo scopo di conservare e raccogliere oggetti in grado di documentare la cultura materiale delle classi subalterne della Calabria centro-settentrionale. Poco dopo veniva istituita una pinacoteca al fine di attestare le forme, le esperienze e le ricerche estetiche italiane e straniere in modo da favorirne la divulgazione, e quindi nel 1985 venne aperto al pubblico il Museo Civico di Rende nella struttura che conosciamo.

Collezioni
Sezione folklorica Raffaele Lombardi Satriani - Museo Civico di Rende (Cs)
Intitolata a Raffaele Lombardi Satriani, insigne antropologo calabrese, la collezione ha lo scopo di conservare e raccogliere oggetti in grado di documentare la cultura materiale delle classi subalterne della Calabria centro-settentrionale.Dedicata alle tradizioni popolari della Calabria Citra, cioè la Calabria centro-settentrionale che aveva come capoluogo Cosenza, è la parte più cospicua del Museo, con tremila oggetti che documentano la cultura materiale delle classi subalterne. L’esposizione si articola su nove sale suddivise come segue. Sala I— Il concetto di folklore: sintesi storica. Le minoranze etniche: gli Italo-Albanesi, gli Zingari. Sala II — L’architettura popolare: la casa. Sala III— Gli interni: sistemi di illuminazione. Fonti di calore. Approvvigionamento idrico. Sala VI— Gli interni: la cucina, l’alimentazione. Sala V— L’abbigliamento: i costumi popolari. Sala VI— L’attività domestica (la filatura, la tessitura e il ricamo) e l’attività produttiva (l’agricoltura e la pastorizia). Sala VII — L’artigianato (l’oreficeria). Sala VIII— La vita religiosa e sociale; gli strumenti musicali popolari. Sala IX— I Calabresi in Canada.

Spazi espositivi
L'esposizione della collezione è articolata in 9 sale tematiche, già specificate in precedenza.

superficie espositiva dedicata: 700 m2
superficie espositiva condivisa: 1285 m2
superficie ad uso di deposito: 40 m2
Personale
dipendenti: 4
contrattisti: 1
volontari: 0
Apertura
apertura al pubblico: Si
orario di apertura: Lu.-Ve. 09:00-13:00; apertura straordinaria su prenotazione
costo del biglietto: intero €0
ingressi a pagamento: 0
ingressi gratuiti: 20000
visita guidata: Si (su richiesta)
bookshop: No
materiale informativo: Si
Un catalogo a stampa.
Biblioteca, archivio storico, fototeca
E' costituita da un archivio e da una biblioteca. L'archivio, in particolare, contiene gli atti di acquisto, la descrizione e le fotografie degli oggetti di proprietà del Museo.

volumi biblioteca: 1000
documenti archivio: 50
numero immagini: 500
Laboratori
laboratorio fotografico
laboratorio di restauro
Nuove tecnologie
utilizzo nuove tecnologie: Si
Sito internet in costruzione.
Pubblicazioni (1998-2000)
studi e ricerche: 1
cataloghi e guide: 0
pubblicazioni informatiche: 0
Si tratta di uno studio riguardante i giocattoli nella storia (XVIII-XX secolo).

Annotazioni
Le fotografie sono qui pubblicate per gentile concessione dell'ente.
persone intervistate: Vincenza De Vincenti e Domenico Pisani
data compilazione: 18/07/2003
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Conocchia, strumento per la filatura

Filatoio a pedale

Lanterna

Macinino da caffè

Madia, strumento per la panificazione

Scaldaletto

Serratura

 
 
 
  Tutti i testi e i materiali sono liberamente riproducibili per fini scientifici e didattici previa citazione della fonte e comunicazione agli autori. Ogni altro utilizzo deve essere autorizzato dagli autori