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Museo di Anatomia Veterinaria - Università di Napoli Federico II
Via Veterinaria, 1
80137 Via Veterinaria, 1 (Napoli)

tel. 0812536120
fax 0812536097
e-mail paino@unina.it
sito web

natura giuridica: Pubblico- Universitario

responsabile: Giuseppe Paino

fondato nel 1861
storia: La storia del Museo, istituzione attualmente annessa al Dipartimento di Strutture, Funzioni e Tecnologie biologiche dell'Università degli studi di Napoli, risulta strettamente legata a quella della Facoltà di Medicina Veterinaria della medesima Università. La raccolta di preparati anatomici ebbe infatti inizio con l'apertura della Reale Scuola di Medicina Veterinaria di Napoli (1798) e la conseguente necessità di avere materiale per le dimostrazioni pratiche agli allievi. Le prime notizie relative a una organizzazione razionale dei preparati risalgono però al 1835, quando l'allora direttore Ferdinando de Nanzio destinò a quei materiali una sala apposita. Nella Scuola, negli stessi anni, fu istituito un gabinetto di Anatomia, che si affiancò a quello di Patologia. Quando nel 1856 fu modificata l'organizzazione degli insegnamenti della Scuola, alla Cattedra di Anatomia e Fisiologia comparata furono assegnati dei locali propri, destinati, tra le altre cose, all'esposizione dei preparati. Nel 1861 Almerico Cristin, nuovo direttore della Scuola, ottenne la separazione del gabinetto di Anatomia Normale da quello di Anatomia Patologica. Si arrivò così alla prima organizzazione razionale dei preparati anatomici in un vero e proprio Museo. La sua cura fu affidata a Giovanni Paladino, titolare della Cattedra di Anatomia e Fisiologia Comparata dal 1862 al 1902; e poi a diversi docenti di Anatomia Normale: Ugo Barpi (1902-03), che nel 1902 compilò il primo catalogo completo del Museo; e, a seguire, Umberto Zimmerl (1903-06), Teresio Mongiardino (dal 1906 al primo dopoguerra). Nel 1907 fu fondato l'Istituto di Anatomia, da cui, da quel momento, dipese il Museo. Alla direzione dell'Istituto, e quindi del Museo, si avvicendarono il Mongiardino, Francesco Naglieri (che ricoprì l'incarico fino al secondo dopoguerra), e Antonio de Girolamo, (1953-77). In anni più recenti il Museo è stato curato e arricchito da Gaetano V. Pelagalli e, a partire dagli anni '90, da Giuseppe Paino.

Collezioni
Collezione Diamare - Museo di Anatomia Veterinaria (Na)
Pesci, rettili e animali di altri ordini conservati secchi o in formalina.

Collezione Ziegler - Museo di Anatomia Veterinaria (Na)
Si tratta di preparati in cera e resina riguardanti stadi evolutivi di embriologia dagli uccelli alla specie umana.

Preparati riguardanti studi di veterinaria - Museo di Anatomia Veterinaria (Na)
Animali o parti di essi conservati con varie tecniche, nonché modelli anatomici in diverso materiale, raccolti, fino alla vigilia del secondo conflitto mondiale, durante l'attività della Scuola di Veterinaria.

Spazi espositivi
Due sale, di 170 e 40 mq.

superficie espositiva dedicata: 210 m2
superficie espositiva condivisa: 0 m2
superficie ad uso di deposito: 0 m2
Personale
dipendenti: 0
contrattisti: 1
volontari: 0
Apertura
apertura al pubblico: Su richiesta
orario di apertura:
costo del biglietto: intero €0
ingressi a pagamento: 0
ingressi gratuiti: 300
visita guidata: Si (obbligatoria)
bookshop: No
materiale informativo: No
Biblioteca, archivio storico, fototeca
volumi biblioteca: 0
documenti archivio: 0
numero immagini: 0
Laboratori
Nuove tecnologie
utilizzo nuove tecnologie: Si
Sito Web in costruzione.
Pubblicazioni (1998-2000)
studi e ricerche: 0
cataloghi e guide: 0
pubblicazioni informatiche: 0
Annotazioni
Le fotografie sono qui pubblicate per gentile concessione dell'ente.
persone intervistate: Giuseppe Paino
data compilazione: 28/10/2003
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Facciata della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Napoli Federico II

Il Museo così come appariva nel 1910

Testa e collo di Equus caballus, preparato nel 1910 da V. Mazza

Un particolare del Museo

Prestomaci di Ovis aries

Feto di Homo sapiens a termine, preparato in formalina

Esemplare di Cerates cornuta in formalina (Collezione Diamare)

Vene e calici di rene di Bubalus buffalus

 
 
 
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