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Museo di Anatomia Umana - Seconda Università di Napoli
Via Luciano Armanni, 5
80138 Via Luciano Armanni, 5 (Napoli)

tel. 0815666010
fax 0815666010
e-mail vincenzo.esposito@unina2.it
sito web http://unina2.it

natura giuridica: Pubblico- Universitario

responsabile: Vincenzo Esposito

fondato nel 1819
storia: Quando nel 1919 l'Ospedale di S. Giacomo di Napoli fu abbattuto per fare posto al palazzo delle Finanze, Ferdinando IV di Borbone decretò che la collezione di preparati anatomici ivi esistente fosse trasferita nei locali attigui del Gabinetto Zoologico.Ma iIn quegli anni nasceva anche il Gabinetto di Anatomia Umana e Patologica dell'Università, la cui direzione fu affidata a Francesco Folinea (1816-33) e poi ad Antonio Nanula, anatomista e preparatore (1833-46). Quest'ultimo donò all'Università la sua collezione di anatomia, comprendente preparati di Anatomia umana (271 pezzi) e Anatomia comparata (con scheletri ed organi di vari animali e calcoli tratti dalla vescica di cani, volpi, cavalli e maiali). Nel corso degli anni Trenta dell'Ottocento, il Gabinetto si arricchì pure di interessanti modelli in cera, commissionati, in particolare, allo scultore Francesco Saverio Citarelli. Gli ambienti del Gabinetto furono ampliati tra il 1844 e il 1845, e inaugurati con in occasione del VII Congresso degli Scienziati Italiani (settembre 1945). Al Nanula successe, nel 1846, Stefano delle Chiaie (1846-60), che contribuì ad accrescere la raccolta con preparati di anatomia comparata, di teratologia e di modelli in cera. Acquisì, tra l'altro, la collezione di preparati del Gabinetto di Clinica chirurgica. Con il rinnovamento accademico registratosi in occasione dell'unità d'Italia, la direzione del Gabinetto fu affidata a Gennaro Barbarisi (1860-70), che arricchì le raccolte con crani provenienti dagli scavi di Pompei e di Cuma, ma pure con modelli in cera, di embriologia e organogenesi umana, del naturalista e modellatore francese Guy Ainé. Successivamente Giovanni Antonelli (1870-14) spostò il Gabinetto nel complesso monumentale di Santa Patrizia, che ospitò anche l'Istituto anatomico. A quest'ultimo il Gabinetto fu definitivamente annesso. Un'intera ala del nuovo istituto fu destinata ad un'esposizione organica del materiale: si poteva finalmente parlare di vero e proprio Museo. Negli anni successivi furono acquistati dallo Ziegler numerose cere didattiche e i preparati per pietrificazione di Efisio Marini. Nicola Donadio (1939-40) arricchì il Museo con la sua raccolta di calchi dell'albero vascolare. Il Museo restò chiuso nell'arco di tempo compreso tra il secondo conflitto mondiale e gli anni Novanta. Fu riaperto ufficialmente al pubblico nel 1997.

Collezioni
Collezione Anatomica - Museo di Anatomia Umana (Na)
Il materiale sarebbe in realtà articolato in più collezioni. Si sta dunque procedendo al loro riordinamento e ad una completa inventariazione. Sono presenti ceroplastiche, mostruosità fetali, calchi vascolari, pietre (calcoli), scheletri nelle varie fasi dello sviluppo, organi essiccati; inoltre crani pompeiani, di Pontecagnano e della Vicaria (questi ultimi appartenuti a giustiziati); infine la Collezione delle pietrificazioni di Efisio Marini e quelle didattiche (preparati in formalina di arti e organi).

Spazi espositivi
Un salone con vari armadi e bacheche.

superficie espositiva dedicata: 500 m2
superficie espositiva condivisa: 0 m2
superficie ad uso di deposito: 0 m2
Personale
dipendenti: 0
contrattisti: 0
volontari: 3
Apertura
apertura al pubblico: Su richiesta
orario di apertura:
costo del biglietto: intero €0
ingressi a pagamento: 0
ingressi gratuiti: 500
visita guidata: Si (obbligatoria)
bookshop: No
materiale informativo: No
Biblioteca, archivio storico, fototeca
volumi biblioteca: 0
documenti archivio: 0
numero immagini: 0
Laboratori
Nuove tecnologie
utilizzo nuove tecnologie: Si
Pagina web.
Pubblicazioni (1998-2000)
studi e ricerche: 0
cataloghi e guide: 0
pubblicazioni informatiche: 0
Annotazioni
persone intervistate: Vincenzo Esposito
data compilazione: 30/10/2003
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