Periferia, marginalità, devianza:
i ragazzi raccontano Scampia

Questa è Scampia!

 

La ricerca svolta dalla cattedra di criminologia dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa del Prof. Silvio Lugnano mira ad analizzare la percezione della legalità da parte degli studenti del quartiere di Scampia.

Si è provveduto, a tale scopo, a somministrare dei questionari anonimi tra gli studenti delle Scuole Medie Inferiori "Virgilio IV" e "Sandro Pertini", delle Scuole Medie Superiori l'I.T.I.S."Galileo Ferraris" e l'I.P.S.C.T. "Miano".

All'interno degli Istituti sono state scelte quelle classi che, in base a criteri di stratificazione, meglio potessero rappresentare l'intera popolazione scolastica di Scampia, che è costituita per il 56% da uomini e per il 44% da donne. Dato, quest'ultimo, in contro tendenza rispetto alla platea scolastica napoletana che per il 52% è costituita da donne.

Nel corso della ricerca ci siamo avvalsi della motivata partecipazione all'iniziativa mostrata dai dirigenti scolastici che hanno fornito strutture ed attrezzature per agevolare il nostro compito. Si è potuta constatare, inoltre, la disponibilità dei giovani studenti di Scampia, che si sono dimostrati socievoli e socializzati nella scuola, contribuendo in maniera determinante al successo della ricerca, consapevoli della sua importanza.

Il quartiere di Scampia ha mostrato un'immagine di sé di gran lunga diversa da quella abitualmente veicolata dalla cronaca nera.
Scampia si rivela non solo il quartiere delle vele, non solo un covo di criminali, non semplicemente "una periferia del mondo" ma, soprattutto, come si evince chiaramente dai dati, una realtà in cui tanti giovani hanno desiderio, alla stessa maniera dei propri coetanei che vivono altrove, di far sentire le proprie voci e di far valere le proprie idee.

"Se ci fosse la possibilità cambieresti il tuo quartiere?". Il 78% del campione interrogato risponde di si. Gli studenti, dunque, lascerebbero Scampia perché non offre servizi che ritengono fondamentali; vorrebbero che nel proprio quartiere ci fosse una discoteca, un cinema, piazze e spazi di aggregazione. Da non trascurare la richiesta di negozi. Alla domanda se hanno mai acquistato articoli falsi il 95% degli intervistati ammette di averlo fatto e il 19%, motiva questa scelta dichiarando di preferire l'acquisto di merce falsa perché più facile da trovare.

Dopo l'indagine accademica sul campo auspichiamo un efficace intervento delle istituzioni. Riteniamo necessario, infatti, che una riflessione su questa ricerca possa attivare delle serie politiche di intervento nel quartiere di Scampia, interventi concreti che consentano l'uscita da una marginalità urbana che troppo spesso genera criminalità.

Un particolare ringraziamento va al Prof. Silvio Lugnano per l'opportunità di crescita umana e professionale che, con questa ricerca, ha voluto darci e per l'occasione di riflessione che, attraverso la lettura dei dati, offre a tutta la società civile partenopea, togliendo il velo su una periferia di cui, a detta degli stessi intervistati, i media troppo spesso parlano con superficialità.
Dr.ssa Marialaura Cunzio, Dr.ssa Annamaria Iaccarino, Dr.ssa Simona Melorio, Dr. Pasquale Peluso, Cattedra di Criminologia Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Napoli.

 

 

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