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Prof.ssa Alessandra Storlazzi

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13/04/2020

Indicazioni per il processo di stesura della tesi

Indicazioni per il processo di stesura della tesi
(tesisti professoressa Alessandra Storlazzi)

OBIETTIVI FORMATIVI
Il processo di scrittura della tesi serve principalmente perché lo studente possa apprendere alcune competenze di analisi e approfondimento tematico.

LE FASI DEL PROCESSO
Dopo aver scelto e concordato l'argomento discutendone a ricevimento, lo studente deve, in quest'ordine:
1. fare la ricerca bibliografica;
2. leggere tutto il materiale che ha raccolto e che ha condiviso con il docente.

Successivamente si condivide lo schema del lavoro di tesi e lo studente può iniziare a scrivere il lavoro. Ci tengo a ricevere capitolo per capitolo e non la tesi tutta insieme.

1. LA RICERCA BIBLIOGRAFICA
Svolgere bene questa fase è importante per tutte le fasi successive
Riviste
Per trovare articoli pubblicati su riviste, da qualsiasi computer connesso ad Internet, andare nella ricerca avanzata di Google Scholar http://scholar.google.it/.
Per alcune riviste è possibile scaricare gratuitamente gli articoli disponibili online che si deciderà poi di leggere solo dai computer in Ateneo, perché l'Ateneo paga un abbonamento. Il personale della Biblioteca può assistere nel caso di difficoltà a reperire gli articoli.

E' possibile fare una ricerca su molte altre riviste italiane sul sito http://www.biblio.liuc.it/essper/ che specifica anche per ciascun articolo se la rivista che lo contiene è disponibile in biblioteche campane.
Libri
Di seguito i link ai cataloghi delle biblioteca accademiche più vicine. Nelle biblioteche degli altri Atenei spesso non è possibile prendere a prestito ma è comunque possibile leggere in sede il libro per tutto il tempo necessario. In alcuni casi la nostra biblioteca può chiedere libri ad altre biblioteche italiane attraverso il "Servizio prestito interbibliotecario". Per informazioni rivolgersi al personale della biblioteca.
E' meglio dedicarsi alla ricerca e la raccolta dei libri in anticipo rispetto a quando poi si intende effettivamente iniziare a leggerli perché può passare del tempo legato al fatto che la biblioteca ha prestato il libro a qualcun altro, oppure per farlo arrivare nel caso di acquisto o prestito interbibliotecario.

Catalogo Biblioteca dell'Università
• http://opac.unisob.na.it/easyweb/w3121/index.php?scelta=campi&&biblio=UNISOB
Cataloghi di altre biblioteche campane
● OPAC Condiviso delle altre Università Campane (Progetto Share) http://catalogo.share-cat.unina.it/sharecat/advanced?a=reset
● Cataloghi della Biblioteca Nazionale di Napoli http://opac.bnnonline.it/SebinaOpacBNN/Opac?fromBiblio=NAPBN
● Biblioteca Stoà di Ercolano http://opac.stoa.it/
● OPAC Servizio Bibliotecario Nazionale http://polosbn.bnnonline.it/SebinaOpac/Opac

4. SCRITTURA E CORREZIONI
Bisogna prendere idee e concetti dal materiale consultato e non nascondere di averlo fatto. Tutto il materiale da cui si è preso un concetto va citato nel testo.
Non è ammissibile copiare e incollare frasi altrui perché l'obiettivo del lavoro è principalmente far esercitare e valutare le capacità di sintesi e di scrittura del laureando. Quindi, in ogni paragrafo bisogna sintetizzare il pensiero di diversi autori e citarli nel testo subito dopo aver riportato un concetto.

La bibliografia va sempre inserita in ordine alfabetico per cognome dell'autore come nell'esempio seguente:
PANATI G. (1980), Politiche di ristrutturazione industriale e decentramento produttivo, Cedam, Padova.
PANATI G. (1981), "I calcoli di convenienza tecnico-economica", in Ardemani E., (a cura di), Manuale di amministrazione aziendale, Isedi-Mondadori, Milano.

La tesi va consegnata capitolo per capitolo.

 

 

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