Dopo Laurea
Corsi di formazione

Università degli Studî
Suor Orsola Benincasa - Napoli

Centro di Lifelong Learning di Ateneo

Comune di Procida   Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Scuola di Formazione Estiva

Archeologia e Beni Culturali di terra e di mare
La pratica dello scavo archeologico e le nuove tecnologie di studio, documentazione ed esibizione

Anno Accademico 2016/2017

Sede: Procida (Na)

Art. 1: istituzione della Scuola Estiva

Ai sensi dello Statuto del Centro di Lifelong Learning di Ateneo è istituita la Scuola di Formazione Estiva "Archeologia e Beni Culturali di terra e di mare. La pratica dello scavo archeologico e le nuove tecnologie di studio, documentazione ed esibizione" con sede in Procida (NA) A.A. 2016/2017, che quest'anno celebra la sua seconda edizione.

Art. 2: obiettivi della Scuola

Il patrimonio culturale archeologico italiano è fortemente caratterizzato dall'elemento marittimo. La ricerca su terra e in mare ha visto in questi ultimi anni un particolare sviluppo nel settore delle nuove tecnologie, soprattutto quelle dedicate alla rilevazione e modellizzazione tridimensionale e alle procedure diagnostiche chimico-fisiche.

La possibilità di sperimentare direttamente tali pratiche, di conoscerne le componenti hardware e software nell'ambito di un comprensorio insulare quale quello rappresentato dall'arcipelago flegreo, è occasione unica nel suo genere.

Le isole di Procida-Vivara sono, infatti, luogo di uno dei centri più antichi nell'ambito dei commerci marittimi che collegarono la Grecia micenea con le regioni del Mediterraneo occidentale. Le tracce dell'insediamento dell'età del Bronzo (XVII-XV sec. a.C.) sull'isola di Vivara e quelle dell'antico porto-approdo, oggi sommerso a una profondità di circa 14 metri sotto il livello del mare, sono oggetto della ricerca archeologica da diversi decenni. Il cantiere di scavo di Vivara si configura come un tipico scavo protostorico di tipo "fragile", strettamente collegato con le complesse vicende geologiche che hanno caratterizzato l'intero comprensorio.

Art. 3: le Istituzioni coinvolte e la configurazione dell'iniziativa

L'Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, d'intesa con il Comune di Procida e in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, e con la partecipazione di altri Atenei e Istituti di tutela e di ricerca nazionali ed europei nel settore dei Beni Culturali, hanno deciso di affiancare alle annuali attività di studio sull'isola di Vivara, un'iniziativa di carattere formativo che permetta a discenti italiani ed europei di conoscere e sperimentare, in stretto rapporto con le procedure di uno scavo archeologico sia di terra che di mare, un ampio ventaglio di tecniche collegate con la documentazione, l'analisi diagnostica e le strategie di rappresentazione e fruizione di un comprensorio mediterraneo.

Queste vanno dalle più avanzate applicazioni nel settore della rilevazione 3D terrestre e subacquea, del telerilevamento, dello studio degli ambienti marini e marittimi per mezzo di specifiche apparecchiature (droni e rov), alle possibilità di analisi diagnostiche non invasive dei reperti, fino alla coniugazione delle pratiche tradizionali di restauro e disegno dei materiali con le nuove forme di documentazione e monitoraggio.

Particolare attenzione per l'anno 2017 è riservata alla ricerca bio- e geo-archeologica, con un forte accento sulle nuove tecnologie per lo studio e il monitoraggio geofisico del territorio, e per le analisi di carattere petrografico.

Strettamente collegate con tali processi di studio fondati su tecnologie innovative sono le nuove scienze per la gestione informatica e l'accesso a masse di dati complessi (cd. pattern recognition and big data manegement)

All'iniziativa aderiscono (oltre alle 3 Istituzioni indicate in epigrafe del bando) le seguenti Istituzioni:

 
Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e delle Risorse (DiSTAR), dell'Università Federico II di Napoli, per il settore delle indagini geologiche e petrografiche
Dipartimento di Beni Culturali dell'Università del Salento (in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell'Università Federico II di Napoli), per il settore degli studi archeometallurgici
Istituto Nazionale di Ottica (INO, CNR), per la diagnostica colorimetrica
Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale (INSEAN, CNR), per lo sviluppo di imbarcazioni per la ricerca marina
Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente (IREA, CNR), per la diagnostica in ambiente marino
Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l'automazione (CNR, ISSIA), per lo sviluppo di sistemi meccatronici
Istituto di Fisica Applicata (IFAT, CNR), tecnologie laser applicate nell'ambito del patrimonio culturale
Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, per lo studio dei comprensori archeologici sommersi
Soprintendenza dell'Isola di Zacinto del Ministero della Cultura greco, per lo studio storico e archeologico dei contesti insulari micenei
Lega Navale di Procida, per l'appoggio a tutte le iniziative e le azioni in acqua

L'iniziativa è inoltre sostenuta da:
- Fondazione Albano Francescano di Procida;
- Riserva Naturale Statale Isola di Vivara;
- Protezione Civile di Procida per tutta l'assistenza relativa all'accesso all'isola di Vivara.

Art. 4: la sede

Le attività formative frontali e laboratoriali si svolgeranno presso il Palazzo della Cultura (ex Conservatorio delle Orfane) del Comune di Procida, nel borgo di Terra Murata, sede del Progetto TERRA, un plesso scientifico derivante da un accordo di collaborazione culturale fra Comune di Procida e Università Suor Orsola Benincasa in collaborazione con l'Università degli Studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e delle Risorse (DiSTAR), collocato sulla cittadella di Procida (la cd. "Terra Murata"). Qui è situata un'area espositiva dedicata alla geologia, archeologia e topografia del comprensorio Procida-Vivara, una sala per conferenze e un laboratorio archeologico dedicato alla Missione Vivara.

Art. 5: destinatari

Il corso di formazione è dedicato a un vasto pubblico di operatori/studenti del settore dei beni culturali:
- archeologi,
- architetti,
- restauratori e tecnici restauratori,
- geologi e biologi particolarmente interessati alle applicazioni nel settore archeologico terrestre e marittimo.
- topografi-rilevatori interessati alle nuove forme di rilievo 3D, all'ortofotografia e alle piattaforme GIS nel loro utilizzo per l'archeologia,
- chimici e fisici interessati alla diagnostica e alle misurazioni fisiche applicate al patrimonio culturale,
- informatici interessati alle procedure di trattamento dei dati nel settore dei beni culturali,
- ingegneri interessati alle applicazioni dei settori navali e meccatronici all'ambiente dell'archeologia marina,
- geofisici interessati a sistemi innovativi di monitoraggio strutturale per il mantenimento dei beni monumentali in area sismica.

Possono, quindi, prendervi parte:
- studenti di corsi di laurea triennale e magistrale collegati con i settori della ricerca sopraindicati
- discenti delle scuole di specializzazione in archeologia e/o scienze affini legate al settore dei Beni Culturali, stagisti post-laurea
- operatori del settore già attivi in strutture pubbliche e private.

Art. 6: periodo e modalità di svolgimento/indicazioni didattiche

Il corso si svolgerà dal 10 al 24 settembre 2017.

Arrivo il giorno 10 settembre nel pomeriggio e partenza il 24 settembre nella mattinata.

Piano di lavoro (per il dettaglio del cronoprogramma cliccare qui)

Il piano di lavoro prevede 4 diversi tipi di attività e una partecipazione ai lavori conclusivi:
- attività frontale (insegnamento tradizionale in aula)
- attività laboratoriale (applicazioni sui materiali archeologici di diversa tipologia)
- attività di cantiere (sul territorio, con particolare attenzione per l'area archeologica sull'Isola di Vivara)
- partecipazione alle conferenze pomeridiane dedicate all'archeologia e allo sviluppo di tecnologie applicate ai Beni Culturali.

Al fine di dare ai partecipanti la possibilità di godere degli aspetti turistici dell'isola di Procida, il monte-ore giornaliero di attività (includente tutte le tipologie didattiche) non supererà mediamente le 6 ore (dalle ore 9,00 alle ore 13,00, e dalle ore 14,30 alle ore 16,30, con possibili variazioni di orario connesse con le attività di cantiere e con le conferenze pomeridiane). Incluse nelle attività didattiche sono in ogni caso 2 visite ai monumenti e ai luoghi più suggestivi e interessanti dell'isola.

Ai discenti è data la possibilità di partecipare a tutte le tipologie di attività, optando per specifiche attività frontali, di laboratorio o di cantiere.

Aree Tematiche

Attività frontali:
- modulo storico-archeologico (preistoria del Mediterraneo, archeologia subacquea nel Mediterraneo, storia degli scavi e delle ricerche nel comprensorio flegreo, il sito archeologico di Vivara e i traffici transmarini con il mondo miceneo)
- modulo tecnico, al suo interno articolato in:
- documentazione e restauro dei reperti archeologici (dalle forme tradizionali a quelle con l'ausilio delle nuove tecniche di rilevazione e modellizzazione 3D)
- nuove frontiere della diagnostica chimico-fisica (colorimetria e gascromatografia, fluorescenza x, archeometallurgia e bioarcheologia, petrografia)
- tecnologie innovative 2/3D nel settore dei Beni Culturali (gli strumenti, le tecniche, le procedure e gli oggetti archeologici; concetto di "scansione parallela e differenziata"; concetto di fusione e interpolazione)
- pattern recognition & big data.
- modulo dedicato ai sistemi innovativi di monitoraggio strutturale per il mantenimento dei beni monumentali in area sismica, al suo interno articolato in:
- Beni culturali e Geofisica, sistemi GIS, telerilevamento ottico e radar, sorgenti sismogenetiche per la valutazione della pericolosità sismica e vulcanica.
- Sistemi di analisi satellitari e prossimali finalizzati alle analisi geofisiche per i beni culturali.
- modulo dedicato alle nuove tecnologie in ambiente marino, al suo interno articolato in:
- nuove tecnologie per la rilevazione e modellizzazione 3D nel settore dell'archeologia subacquea (costrizioni nell'ambiente sottomarino; necessità di documentazione imposte dalla ricerca subacquea; dal multibeam alle nuove forme di scansione 3D in ambienti subacquei)
- progettazione di natanti attrezzati per la rilevazione di ambienti marini
- sviluppo di sistemi meccatronici per lo studio di ambienti marini

Attività laboratoriali:
- Laboratorio del restauro e del disegno delle ceramiche di Vivara (con procedure di scansione 3D a impulso di luce)
- Laboratorio dei reperti di Vivara: ceramiche locali, ceramiche d'importazione, bioreperti, metalli e small finds (con procedure di analisi diagnostiche, petrografiche e procedure bioarcheologiche)

Attività di Cantiere
- Ricerche archeologiche alla P.ta d'Alaca sull'isola di Vivara
- Attività di rilevazione topografica del comprensorio vivarese (con esercitazioni di: ortofogrammetria, uso di GPS e stazione totale per la georeferenziazione delle rilevazioni 3D)
- Scansione 3D del comprensorio vivarese (scansioni con scanlaser TOF e a differenza di fase, con scanner stereoscopico Scubalibre e con procedura Photoscan)
- Per lo studio del comprensorio marittimo e la visita dei punti costieri di rilevanza archeologica è prevista una ricognizione su natante nell'area del golfo di Genito e lungo la costa di Procida-Vivara con il supporto della Lega Navale di Procida durante le operazioni di indagine subacquea legate al rilevamento e monitoraggio con tecnologie avanzate di ambienti sommersi.

Art. 7: domanda di ammissione, termini e modalità

La partecipazione non prevede tasse di iscrizione.

Le spese di Vitto e alloggio sono a carico dei discenti (cfr. per le infrastrutture messe a disposizione per vitto e alloggio l'allegato 1)

Ai partecipanti verranno forniti preliminarmente supporti didattici in formato elettronico sulla storia degli scavi di Vivara sia di terra che di mare e altri materiali di documentazione e studio pertinenti alle tecnologie nel settore della diagnostica dei Beni Culturali.

I posti a disposizione dei partecipanti sull'intero periodo del corso sono nel numero di 25, più 5 posti riservati soltanto per studenti provenienti da istituzioni estere.

Nel caso in cui il Coordinamento didattico lo ritenesse opportuno, saranno selezionati, se particolarmente meritevoli, ulteriori candidati in aggiunta ai 30 previsti.

Per poter partecipare alla selezione dei 30 posti a disposizione sul periodo nel quale il programma formativo è articolato, occorre compilare in tutte le sue parti il modulo online cliccando qui ed allegandovi la seguente documentazione/dichiarazioni:
- dichiarazione della istituzione di provenienza e la classe di appartenenza (vedi nota 1),
- dichiarazione che si intende usufruire della struttura di accoglienza messa a disposizione (solo per coloro che hanno optato per tale facility; per maggiori informazioni cliccare qui);
- un dettagliato curriculum attestante eventuali esperienze di scavo o altri corsi ed eventuali opere a stampa (con indicazione della votazione). Per gli studenti ancora in corso (triennale o biennale) il curriculum dovrà contenere gli eventuali esami già sostenuti e le relative votazioni;
- Un'autocertificazione attestante la copertura assicurativa da parte della propria istituzione di appartenenza o la stipula di una polizza che preveda attività di laboratorio* e la frequenza di cantiere archeologico per tutto il periodo di corso (sono esclusi gli studenti UNISOB); al momento dell'arrivo sull'isola andranno presentate le attestazioni originali.
- Una certificazione medica che attesti l'idoneità a partecipare ad attività di laboratorio* e scavo archeologico (Sono esclusi gli studenti UNISOB); al momento dell'arrivo sull'isola andranno presentate le attestazioni originali.

* Il laboratorio non prevede il contatto con sostanze inquinanti o con strumentazioni a rischio.

ATTENZIONE: per gli studenti stranieri alla voce "Codice Fiscale" del modulo vanno digitati sedici 0.

Si precisa che la procedura di inoltro on-line della domanda di ammissione si intenderà correttamente conclusa solo nel momento in cui il sistema fornirà la copia in formato pdf della domanda presentata completa di numero di protocollo informatico.

La domanda, indirizzata al Magnifico Rettore dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, dovrà pervenire entro e non oltre il 27 luglio 2017.

Art. 8: selezione dei candidati

Dato il numero limitato dei posti disponibili, gli organizzatori selezioneranno le domande presentate stilando una graduatoria relativa alle diverse classi di partecipanti:
- studenti ancora in corso
- studenti iscritti a scuole di specializzazione e stagisti post-laurea
- operatori nel settore dei beni culturali
- studenti appartenenti a istituzioni straniere

La selezione verrà comunicata via mail entro 24 ore dopo la scadenza dei termini di presentazione della domanda. In tale mail verranno indicati i luoghi e ore di appuntamento per l'arrivo a Procida e le modalità di accoglienza (vitto e alloggio) per coloro che abbiano scelto di aderirvi.

Successivamente alla ricezione della e-mail, il candidato dovrà dare (via e-mail) conferma definitiva non oltre 48 ore dalla ricezione della stessa, della propria partecipazione e dell'opzione di usufruire delle strutture di accoglienza. Trascorso tale termine, il candidato che non avrà dato un riscontro, sarà considerato rinunciatario e perderà il diritto all'iscrizione al Corso.

Art. 9: titolo rilasciato

A coloro che avranno seguito con profitto tutte le attività formative verrà rilasciato l'attestato di Scuola di Formazione Estiva "Archeologia e Beni Culturali di terra e di mare. La pratica dello scavo archeologico e le nuove tecnologie di studio, documentazione ed esibizione" A.A. 2016/2017, con indicazione delle ore di apprendimento frontale, di attività di laboratorio e di cantiere.

I dati personali forniti dai partecipanti saranno trattati per le operazioni connesse alla formazione dell'elenco degli ammessi al corso, secondo le disposizioni della L. 31.12.1996 n. 675 e successive modificazioni.

Informazioni:
Per informazioni specifiche relative al bando:
Centro di Lifelong Learning di Ateneo: tel. 081.2522348 (lunedì-venerdì ore 10.00-13.00).
Per informazioni specifiche relative alla didattica o a questioni relative alla logistica si prega di utilizzare l'indirizzo e-mail: cem.unisob@gmail.com

Nota 1

Classe di appartenenza:
1. Studente Universitario (indicare Corso di Laurea, matricola, anno di corso)
2. Scuola di Perfezionamento o Stage post-laurea (indicare il tipo di scuola, l'anno, il tipo di stage e presso quale istituzione)
3. Operatore nel settore dei Beni Culturali (indicare qualifica e funzione)
4. Studente/operatore straniero (indicare Facoltà/Struttura di appartenenza)

Napoli, 22/06/2017

Il Rettore
Prof. Lucio d'Alessandro

Emanato con D.R. n. 537 del 22/06/2017

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