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Disagio giovanile e prodotto culturale
Corso di Laurea in Pedagogia e formazione continua: scuola, comunità, territorio (Laurea magistrale interclasse)
CFU: 3
SSD: N.D.
Docente: Alfredo D'Agnese
Anno Accademico 2018/2019

 

Versione italiana

Prerequisiti
Possedere (minime) competenze di Storia Contemporanea, conoscenze di Pedagogia dell’ascolto, Sociologia dei Processi Culturali (cultural studies: teoria della resistenza/incorporazione e teoria dello “Spectacle performance paradigm” di Longhurst e Abercrombie).

Obiettivi
Il Laboratorio di Disagio Giovanile e Prodotto Culturale punta alla formazione di competenze educative delle figure di supporto al mondo della scuola, con particolare riferimento alla Scuola Secondaria e di competenze per il recupero giovanile negli Istituti per Minorenni.
Il laboratorio intende mettere a disposizione dei futuri pedagogisti le conoscenze in campo storico, sociologico, metodologico per interpretare problematiche di natura complesse e legate ai fattori della crescita e dello sviluppo della personalità di un giovane.
Saranno affrontate le dinamiche collegate ai Cultural Studies attraverso i media classici e poi attraverso la Media Education.
In uscita gli allievi possiederanno non solo gli strumenti per analizzare il confronto-scontro tra mondo degli adulti e quello delle giovani generazioni - attraverso le industrie dei contenuti e dei servizi, già industria culturale – ma applicheranno diversi approcci formativi legati alla didattica dell’ascolto e allo sviluppo di un’empatia culturale che dia la capacità di comunicare e di accettare le differenze culturali.

Contenuto
Il corso ha come primo obiettivo quello di fornire gli strumenti per analizzare il confronto-scontro tra mondo degli adulti e quello delle giovani generazioni attraverso l'industria culturale della musica. Idealmente si parte da “Lettera al padre” di Franz Kafka e da “Padri e figli” di Ivan Turgenev, attraverso la lente di lettura di “L’Invenzione dei giovani” di Jon Savage, per giungere fino ai nostri giorni.
Dalla metà degli anni Cinquanta a oggi, tensione e conflittualità sono i motori primi di una dialettica in cui i primi hanno provato a vendere le novità ideate dai secondi, ad azzerare il portato eversivo della ribellione sottesa nella musica. Questo sistema si è rinnovato ciclicamente di stagione in stagione, mutando protagonisti e sonorità. Non il suo contenuto. Il laboratorio si concentrerà sulla dialettica tra processi di resistenza (da parte della categoria giovanile) e di incorporazione (da parte del mondo industriale e mediatico). L’impianto accademico è fortemente legato alla scuola dei Cultural Studies, rilanciata dagli ultimi studi sociologici legati alla musica.
E' un itinerario che prende il via con le prime deportazioni di uomini di colore a Jamestown nel 1619. Il blues, il jazz e la musica soul sono prima di ogni altra cosa espressioni di resistenza e di identità.
Sulla base di alcuni modelli teorici di riferimento (le teorie storiche di Arnold Toynbee, gli studi sulla musica popolare di Richard Middleton, la scuola di Birmingham e gli analisti dei Cultural Studies) si affronta un viaggio che porta dai primi vagiti del rock'n'roll al Vietnam, incontra l'utopia di Woodstock e prosegue fino alla mobilitazione giovanile di Seattle con una particolare attenzione alla rivoluzione digitale e al conseguente rischio di perdita identitaria. Il corso di quest’anno si concentrerà sull'idea iniziale della musica di protesta e di alternativa al sistema, vista come una sorta di "terra promessa" e su quella attuale di Paese delle meraviglie.
Sarà analizzato il ruolo della musica ai tempi della presidenza Trump con le inevitabili proiezioni nel mondo giovanile. Un capitolo a parte sarà dedicato alla figura di Pino Daniele, alla cultura rave, al fenomeno delle posse (anni ’90) e del rap (anni Duemila) e alla trap generation (da Sfera Ebbasta a Young Signorino), l’ultima forma di ribellione che oggi sembra possibile alla generazione dei millennials.

Testi adottati
Dispensa “Disagio giovanile e prodotto culturale” (in via di pubblicazione).

TESTI CONSIGLIATI
Assante E. e Ballanti F., Rivoluzioni, Arcana Editrice, 2017
Jon Savage J., L’invenzione dei giovani. Feltrinelli, 2007
Liperi F., Ribelli e Ostinati, Manifestolibri, 2018
Hebdige, D., Sottocultura. Il fascino di uno stile innaturale, Costa & Nolan 1997.
Chambers, I., Ritmi urbani - pop music e cultura popolare, Costa & Nolan 1986.

Modalità di erogazione
Tradizionale

Metodo di valutazione
Prova scritta
Prova orale

Metodo di insegnamento
Lezioni frontali, osservazione di materiale visivo, studio di casi.

Metodo di valutazione
All'allievo è richiesta una tesina scritta di non più di 3000 caratteri che sarà discussa durante la prova orale. Il tema può essere liberamente scelto tra quelli trattati durante il laboratorio.

 

English version

Prerequisites
Possess (minimal) skills in Contemporary History, knowledge of Pedagogy of Listening, Sociology of Cultural Processes (Cultural studies: theory of resistance / incorporation and theory of "Spectacle performance paradigm" by Longhurst and Abercrombie).

Learning outcomes
The Laboratory of Youth Discomfort and Cultural Product aims at the formation of educational skills of the support figures in the school world, with particular reference to Secondary School and skills for youth recovery in Institutes for Minors.
The laboratory intends to make available to future educationalists the knowledge in the historical, sociological and methodological fields to interpret complex problems linked to the factors of growth and the development of the personality of a young person.
The dynamics related to Cultural Studies through classical media and then through Media Education will be addressed.
Outgoing students will have not only the tools to analyze the confrontation-clash between the world of adults and the young generations - through the industries of content and services, already a cultural industry - but they will apply different training approaches linked to the teaching of listening and to the development of a cultural empathy that gives the ability to communicate and to accept cultural differences.

Course contents
The primary aim of this Lab is to provide students with tools meant to analyse the debate-clash between the world of grown-ups and that of young generations through the content industry, namely the music industry.
The theoretical starting point will be” Letter to His Father”, by Franz Kafka, and “Fathers and Sons”, by Ivan Turgenev, through the reading lens of "The Invention of Youth" by Jon Savage, to come to present day.
From the mid-1950s to today, tensions and conflicts have been the driving force of a debate in which the grown-ups have tried to sell the young generations’ innovations, to wipe out the subversive content of the rebellion underpinning the music. This system has been recurring on a regular basis from season to season, with different and protagonists and sounds, but its content.
This Lab will focus on the dialectic relationship between resistance processes (from young people) and absorption ones (from industry and media).
The academic framework is strongly connected with the Cultural Studies, revived by the latest sociological studies on music.
The trial took off by the early slave trade of African people at Jamestown, in 1619. Blues, Jazz and Soul music are expressions of resistance and identity above all else.
Based on selected theoretical models (Arnold Toynbee’s theory of history, Richard Middleton studies on popular music, the Birmingham School, and the analysts of Cultural Studies), the Lab will take students on a journey from the very beginning of Rock’n’roll through Vietnam, looking at the Woodstock utopia, up to the Seattle mobilization. Particular attention will be given to the digital revolution and to its consequential risk of an identity loss.
This year Lab will thus focus both on the original idea of protest music and as an alternative to the system, deemed to be a sort of Promised Land, and on the current idea of a Wonderland.
We will also investigate the role of music in Trump’s days included the inevitable transference to young people.
Finally, a separate section will be devoted to Pino Daniele and to the phenomena of Posse (the ‘90s) and of Rap (2000s).
A separate chapter will be devoted to the figure of Pino Daniele, to the rave culture, to the phenomena of Posse (90s) and rap (years 2000) and to the trap generation (from Sfera Ebbasta to Young Signorino), the last form of rebellion that today seems possible to the generation of millennials.

Text Books
Dispensa “Disagio giovanile e prodotto culturale” (to be published).

Recommended Texts
Assante E. and Ballanti F., Rivoluzioni, Arcana Editrice, 2017
Jon Savage J., Teenage - The Creation of Youth, 2002
Liperi F., Ribelli and Ostinati, Manifestolibri, 2018
Hebdige, D., Subculture. The charm of an unnatural style, Costa & Nolan 1997.
Chambers, I., Urban rhythms - pop music and popular culture, Costa & Nolan 1986.

Teaching Method
Class Lecture

Method of Evaluation
Written Examination
Oral Examination

Teaching methods
Lectures, observation of visual material, case study.

Assessment methods
The student is required a written essay of about 3000 characters which will be discussed during the oral test. The theme of the text will be the application of the topics covered in the laboratory.

 


Nota bene: per verificare la validità dei programmi degli anni accademici precedenti controllare su LePrE, nella scheda del singolo corso, le note presenti nelle sezioni orari di ricevimento e/o appelli di esame.
 

Ultimo aggiornamento: 25.9.2019 ore 10:30

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