Dipartimento di
Scienze formative, psicologiche e della comunicazione

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Disagio giovanile e prodotto culturale
Corso di Laurea in Consulenza pedagogica (Laurea magistrale interclasse)
CFU: 3
SSD: SPS/08
Docente: Alfredo D'Agnese
Anno Accademico 2019/2020

 

Versione italiana

Prerequisiti
Possedere (minime) competenze di Storia Contemporanea, conoscenze di Pedagogia dell’ascolto, Sociologia dei Processi Culturali (cultural studies: teoria della resistenza/incorporazione e teoria dello “Spectacle performance paradigm” di Longhurst e Abercrombie).

Obiettivi
Il Laboratorio di Disagio Giovanile e Prodotto Culturale punta alla formazione di competenze educative delle figure di supporto al mondo della scuola, con particolare riferimento alla Scuola Secondaria e di competenze per il recupero giovanile negli Istituti per Minorenni.
Il laboratorio intende mettere a disposizione dei futuri pedagogisti le conoscenze in campo storico, sociologico, metodologico per interpretare problematiche di natura complesse e legate ai fattori della crescita e dello sviluppo della personalità di un giovane.
Saranno affrontate le dinamiche collegate ai Cultural Studies attraverso i media classici e poi attraverso la Media Education.
In uscita gli allievi possiederanno non solo gli strumenti per analizzare il confronto-scontro tra mondo degli adulti e quello delle giovani generazioni - attraverso le industrie dei contenuti e dei servizi, già industria culturale – ma applicheranno diversi approcci formativi legati alla didattica dell’ascolto e allo sviluppo di un’empatia culturale che dia la capacità di comunicare e di accettare le differenze culturali.

Contenuto
Al centro del corso i temi della ribellione e del rifiuto, della resistenza attiva e passiva e della formazione identitaria di un adolescente. Si analizza il confronto-scontro tra adulti e giovani, virato attraverso la lente della produzione musicale degli ultimi 60 anni.
Idealmente si parte da “Lettera al padre” di Franz Kafka e da “Padri e figli” di Ivan Turgenev, attraverso la lente di lettura di “L’Invenzione dei giovani” di Jon Savage, per giungere fino ai nostri giorni.
Tensione e conflittualità sono i motori primi di una dialettica in cui il mondo degli adulti tende a incorporare dentro di sé quello degli adolescenti e dei giovani. Questo sistema si è rinnovato ciclicamente di stagione in stagione, mutando protagonisti e sonorità. Non il suo contenuto.
L’impianto accademico è fortemente legato alla scuola dei Cultural Studies, rilanciata dagli ultimi studi sociologici legati alla musica.
L’itinerario prende il via con le prime deportazioni di uomini di colore a Jamestown nel 1619. Il blues, il jazz e la musica soul sono prima di ogni altra cosa espressioni di resistenza e di identità.
Sulla base di alcuni modelli teorici di riferimento (le teorie degli storici Arnold Toynbee e Paul Ricoer), gli studi sulla musica popolare di Richard Middleton, la scuola di Birmingham e gli analisti dei Cultural Studies) si affronta un viaggio che porta dai primi vagiti del rock’n’roll al Vietnam, incontra l’utopia di Woodstock e prosegue fino alla mobilitazione giovanile di Seattle con una particolare attenzione alla rivoluzione digitale e al conseguente rischio di perdita identitaria.
Il corso di quest’anno si concentrerà sull’idea iniziale della musica di protesta e di alternativa al sistema, vista come una sorta di "terra promessa" e su quella attuale di Paese delle meraviglie.
Sarà analizzato il ruolo della musica ai tempi della presidenza Trump con le inevitabili proiezioni nel mondo giovanile. Un capitolo a parte sarà dedicato alla figura di Pino Daniele, alla cultura rave, al fenomeno delle posse (anni ’90) e del rap (anni Duemila) e alla trap generation (da Sfera Ebbasta a Young Signorino), l’ultima forma di ribellione che oggi sembra possibile alla generazione dei millennials.

Testi adottati
Dispensa “Disagio giovanile e prodotto culturale” (disponibile presso il Centro Stampa di Ateneo e in via di pubblicazione).
Jon Savage J., L’invenzione dei giovani. Feltrinelli, 2007

Modalità di erogazione
Tradizionale

Metodo di valutazione
Prova scritta
Prova orale

Metodo di insegnamento
Lezioni frontali, osservazione di materiale visivo, studio di casi.

Metodo di valutazione
All’allievo è richiesta una tesina scritta di non più di 3000 caratteri che sarà discussa durante la prova orale. Il tema può essere liberamente scelto tra quelli trattati durante il laboratorio.

 

English version

Prerequisites
Possess (minimal) skills in Contemporary History, knowledge of Pedagogy of Listening, Sociology of Cultural Processes (Cultural studies: theory of resistance / incorporation and theory of "Spectacle performance paradigm" by Longhurst and Abercrombie).

Learning outcomes
The Laboratory of Youth Discomfort and Cultural Product aims at the formation of educational skills of the support figures in the school world, with particular reference to Secondary School and skills for youth recovery in Institutes for Minors.
The laboratory intends to make available to future educationalists the knowledge in the historical, sociological and methodological fields to interpret complex problems linked to the factors of growth and the development of the personality of a young person.
The dynamics related to Cultural Studies through classical media and then through Media Education will be addressed.
Outgoing students will have not only the tools to analyze the confrontation-clash between the world of adults and the young generations - through the industries of content and services, already a cultural industry - but they will apply different training approaches linked to the teaching of listening and to the development of a cultural empathy that gives the ability to communicate and to accept cultural differences.

Course contents
At the center of the course are the themes of rebellion and rejection, active and passive resistance and the formation of an adolescent’s identity. We analyze the confrontation-clash between adults and young people, veering through the lens of music production over the last 60 years.
Ideally we start from "Letter to the father" by Franz Kafka and from "Fathers and sons" by Ivan Turgenev, through the reading lens of "The Invention of the youth" by Jon Savage, to reach up to our days.
Tension and conflictuality are the prime movers of a dialectic in which the adult world tends to incorporate that of adolescents and young people. This system has been renewed cyclically from season to season, changing protagonists and sounds. Not its content.
The academic structure is strongly linked to the school of Cultural Studies, relaunched by the latest sociological studies related to music.
The itinerary begins with the first deportations of black men to Jamestown in 1619. Blues, jazz and soul music are first and foremost expressions of resistance and identity.
On the basis of some theoretical reference models (the theories of the historians Arnold Toynbee and Paul Ricoer), the studies on popular music by Richard Middleton, the Birmingham school and the analysts of Cultural Studies) we face a journey that leads from the first cries of rock’n’roll to Vietnam, meets the Woodstock utopia and continues until the youth mobilization of Seattle with a particular attention to the digital revolution and the consequent risk of identity loss.
This year’s course will focus on the initial idea of protest music and alternative to the system, seen as a sort of "promised land" and on the current one of Wonderland.
The role of music at the time of the Trump presidency will be analyzed with the inevitable projections into the youth world. A separate chapter will be dedicated to the figure of Pino Daniele, the rave culture, the phenomenon of the posse (90s) and the rap (2000s) and the trap generation (from Sfera Ebbasta to Young Signorino), the last form of rebellion that today seems possible to the generation of millennials.

Teaching Method
Class Lecture

Method of Evaluation
Written Examination
Oral Examination

Teaching methods
Lectures, observation of visual material, case study.

Assessment methods
The student is required a written essay of about 3000 characters which will be discussed during the oral test. The theme of the text will be the application of the topics covered in the laboratory.

Ultimo aggiornamento: 10.10.2019 ore 16:26

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