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Dipartimento di
Scienze formative, psicologiche e della comunicazione

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Pedagogia della comunicazione
Corso di Laurea in Scienze dell'Educazione
CFU: 6
SSD: M-PED/01
Docente: Maria D'Ambrosio
Anno Accademico 2019/2020

 

Versione italiana

Prerequisiti
Allo studente è richiesta una preparazione di base in ambito pedagogico.

Obiettivi
obiettivo dell’insegnamento è l’acquisizione di conoscenze in ambito psico-pedagogico da trasferire in competenze per l’attivazione e la gestione di relazioni educative.

Contenuto
Il corso individua la comunicazione come dispositivo educativo e come dimensione che attraversa la formazione e la pratica dell’educatore e di ogni professionista della Cura e, in tal senso, recupera come necessario e attuale un sapere pedagogico fondato sulla relazione e sulla dimensione estetica dell’esistere, così da riconoscere il teatro come ‘tecnologia’ dell’apprendimento e della formazione, attraverso cui si sostanzia una possibile pedagogia dell’arte e della comunicazione.
Il teatro e la sua dimensione ‘laboratoriale’, in quanto ‘emergenza’ di una ‘pedagogia del sentire’, sono proposti come metodologia attraverso cui dar corpo e attualizzare una possibile embodied education, situata in quella ricerca pedagogica che attraversa il nostro tempo e intende contribuire alla configurazione di altre competenze necessarie all’educazione futura.
Il corso si propone anche come percorso laboratoriale e quindi come spazio riflessivo e partecipativo finalizzato a costruire una comunità di pratica che attraverso l’esperienza del parateatro sia capace di sperimentare e interrogarsi sul significato dell’arte come esperienza.

Testi adottati
MORTARI, LUIGINA, 2002, Aver cura della vita della mente, Roma, Carocci.
CAPPA, FRANCESCO, Formazione come teatro, Milano, Raffaello Cortina, 2016
D’AMBROSIO, MARIA, Teatro Scuola Vedere Fare, Napoli, Liguori, 2019.

Bibliografia di riferimento
MD’A, Dove la cognizione prende corpo: la cinetica e la plasticità degli ambienti sensibili, in: Sibilio, M., a cura di, Vicarianza e Didattica. Corpo, cognizione, insegnamento, Brescia, La Scuola, 2016.
MD’A., 2016, La stratificazione multisensoriale della macchina letteraria. Una metodologia intercodice, in: E. Corbi (a cura di), La literacy in lettura. Prospettive pedagogiche e didattiche, Lecce: Pensa MultiMedia, 2016.
MD’A-Aisu, Hirotsugu, 2016, Verso lo spazioFormante: intercodice multiagente autonomo. Progettare ambienti di apprendimento generativi, in: Metis, anno VI, numero 2, 12/2016.
MD’A, 2017, Per un Umanesimo digitale. Apprendimento e formazione al tempo del web 3.0, in: Scienze e Ricerche, n°47, aprile 2017.
MD’A, 2017, L’arte come spazio necessario: dove prende corpo il Sublime, Kayak, 4, 2017.
MD’A, 2017, Quando il museo si fa patrimonio comune: il teatro delle donne di Forcella a Palazzo Zevallos, Metis, anno VII, vol 13, n. 2, dicembre 2017.
MD’A, 2018, ArteFormante per l’educazione del futuro, in: Moreno-Parrello-Iorio, a cura di, Sconfini dell’educazione, Molfetta, Edizioni La meridiana.
MD’A, 2019, Teatro Scuola Vedere Fare. Spazi pratiche estetiche per una poetica pedagogica, Napoli, Liguori.
MD’A-Diamare, 2019, La metodologia embodied per le disabilità sensoriali, in: Research Trend in Humanities Education & Philosophy, gennaio 2019.
MD’A, Per una pedagogia del sentire. Il fuoco e la saggezza di maestro e allievo, in: METIS, 1/2019.
MD’A, L’essenziale del Piccolo principe. Dispositivi normativi e pluralità di mondi, in: Casucci, a cura di, Il volto umano del diritto, Edizioni Scientifiche Italiane, 2019.

Modalità di erogazione
Tradizionale

Metodo di valutazione
Prova orale

Metodo di insegnamento
Il corso prevede l’erogazione di lezioni di carattere seminariale e laboratoriale.

Metodo di valutazione
La valutazione avviene attraverso una prova orale finale.
Per la prova orale, lo studente sarà valutato alla luce della capacità di apprendimento critico. Sarà inoltre accertata lo studio dei testi e l’acquisizione di un linguaggio adeguato.

 

English version

Course contents
The course focuses his attention on communication as an educational device and as a dimension that runs through the training and practice of every educator and professional caregiver. In this sense, the course recovers as necessary and present a pedagogical knowledge based on the relationship and on the aesthetic dimension of existence, so as to recognize the theater as a tool, or as ’technology’, learning and training, through which substantiates a possible pedagogy of art and communication.
The theater and its ’laboratory’ dimension, as ’emergency’ of a ’pedagogy of feeling’, are proposed as a methodology with which to embody and actualize a possible embodied education, located in the pedagogical research that crosses our time and means contribute to the configuration of other necessary skills education in the future.
The course is designed as workshop path and then as a reflective space and participatory approach to build a community of practice through the experience of Paratheatre is able to experience and question the meaning of art as experience.

Text Books
MORTARI, LUIGINA, 2002, Aver cura della vita della mente, Roma, Carocci.
CAPPA, FRANCESCO, Formazione come teatro, Milano, Raffaello Cortina, 2016
D’AMBROSIO, MARIA, Teatro Scuola Vedere Fare, Napoli, Liguori, 2019.

Teaching Method
Class Lecture

Method of Evaluation
Oral Examination

Ultimo aggiornamento: 3.12.2019 ore 12:16

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