Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
Dipartimento di Scienze formative, psicologiche e della comunicazione
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Corso di laurea magistrale in
Programmazione, amministrazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali

a.a. 2023/24

Obiettivi

Il percorso, nel tener fermi gli obiettivi qualificanti stabiliti dalla nuova normativa universitaria in una prospettiva di armonizzazione a livello europeo (Sistema dei descrittori di Dublino), intende formare un profilo professionale in grado di pianificare e gestire politiche e servizi sociali in seno al contemporaneo sistema di welfare state, caratterizzato da una forte sinergia tra il comparto pubblico e la molteplicità di soggetti operanti nel Terzo Settore; pertanto, il laureato svilupperà conoscenze e competenze necessarie a definire approcci cooperativi tra i differenti attori del sistema sociale.

A tal fine il percorso di studi prevede, in una prospettiva multidisciplinare, il potenziamento delle conoscenze riferite alle seguenti aree disciplinari: sociologica e di servizio sociale; giuridica; psico-pedagogica, antropologica e filosofica; etico-economica e politologica.

L'impegno formativo connesso alle discipline dell'area sociologica e di servizio sociale consentirà l'acquisizione di conoscenze avanzate indispensabili per l'analisi e l'interpretazione dei fenomeni sociali, in una prospettiva di raccordo tra la progettazione degli interventi e l'offerta dei servizi. Le capacità operative sviluppate in tale ambito permetteranno al laureato di svolgere in piena autonomia funzioni di direzione e coordinamento di strutture, servizi, dipartimenti ai vari livelli territoriali e nei vari ambiti, nonché attività di monitoraggio e valutazione degli esiti e dell'impatto sociale di singoli progetti e programmi. Il laureato acquisirà, altresì, adeguate competenze per la comunicazione e la gestione dell'informazione, sia su un piano istituzionale e sociale sia nella relazione interpersonale, potenziando in particolare la conoscenza dei principi teorici e metodologici utili a favorire il benessere organizzativo dell'ambiente lavorativo.

Le discipline afferenti all'area giuridica forniranno elementi conoscitivi indispensabili per interpretare il cambiamento e l'innovazione organizzativa delle amministrazioni pubbliche e delle realtà di Terzo Settore; pertanto, il laureato sarà in grado di decifrare il quadro normativo vigente in relazione alle dinamiche e ai profili coinvolti nella realtà che caratterizza il suo futuro dominio professionale. Le conoscenze acquisite grazie alle discipline giuridiche potenzieranno, inoltre, le funzioni di progettazione e attuazione di interventi finalizzati a promuovere lo sviluppo economico, sociale e civile di comunità e a favorire attività di riconoscimento dei diritti sociali.

Le discipline afferenti all'area psico-pedagogica, antropologica e filosofica andranno a potenziare le capacità di analisi e interpretazione dei fenomeni sociali, al fine di sviluppare le necessarie conoscenze teoriche e metodologiche per lo studio e le ricerche in seno alle differenti comunità e realtà territoriali, affinando non solo le capacità di intervento mirato ma anche le abilità di comparazione dei differenti contesti di intervento. Obiettivo delle discipline di questa area è anche fornire strumenti utili a sviluppare processi di empowerment e di advocacy attraverso l'attivazione di reti di solidarietà, destinate a promuovere il benessere sociale e la cooperazione territoriale, nazionale e internazionale.

Inoltre, il laureato potenzierà le sue capacità relazionali, così da poter operare anche in termini di gestione delle risorse umane. Centrale sarà, altresì, lo sviluppo di conoscenze finalizzate alla progettazione di interventi in materia di inclusione e coesione relativamente alle diversità e alle marginalità.

L'area etico-economica e politologica è caratterizzata da discipline idonee a consentire al laureato di programmare un sistema integrato di servizi e prestazioni in grado di ottimizzare le risorse di spesa, differenziando gli interventi in relazione ai bisogni espressi a livello territoriale. Acquisire competenze di analisi dei problemi collettivi consentirà di interpretare il cambiamento sociale pure in funzione della individuazione di soluzioni rispetto ai problemi relazionali. Il laureato, grazie alle conoscenze maturate attraverso le discipline di tale area, potrà ricoprire un ruolo costruttivo e critico relativamente al processo di esternalizzazione della gestione dei servizi sociali, anche svolgendo la libera professione nel rispetto della sfera privata del destinatario di cure e di prestazioni.

Struttura del percorso di studio

Il primo anno del percorso di studi è caratterizzato da insegnamenti finalizzati a garantire l'acquisizione degli strumenti necessari all'analisi dei fenomeni sociali e alla progettazione e valutazione degli interventi sociali. Gli insegnamenti del secondo anno mirano a potenziare tanto le competenze di programmazione delle misure di intervento funzionali allo sviluppo territoriale quanto le abilità gestionali in un'ottica di convergenza tra bisogni e ottimizzazione dei costi.

Le attività affini e integrative previste dal Corso di Studi completano il percorso in una prospettiva interdisciplinare, approfondendo aspetti metodologici e questioni teoriche riferite alla dinamica delle relazioni sociali asimmetriche.

L'articolazione del corso offre allo studente la possibilità di orientare le sue scelte formative, grazie ai crediti a scelta, così da approfondire ulteriormente ambiti disciplinari utili al potenziamento della sua formazione. L'offerta formativa dei crediti scelta è struttura in due macro-aree: una inerente alla progettazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali e una più orientata alla cooperazione e allo sviluppo.

Gli insegnamenti del primo gruppo di crediti a scelta (progettazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali) intendono potenziare le conoscenze relative alla progettazione, programmazione, amministrazione e valutazione delle politiche e dei servizi sociali, con particolare riguardo agli interventi territoriali, accrescendo anche la conoscenza dei principi teorici e operativi necessarie allo svolgimento all'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Assistente sociale specialista, il cui superamento consente l'iscrizione all'Albo degli Assistenti Sociali (Sezione A).

Gli insegnamenti del secondo gruppo di crediti a scelta (cooperazione e sviluppo), invece, sono funzionali all'analisi e all'interpretazione dei fenomeni sociali che producono marginalità, fornendo conoscenze teoriche ed empiriche finalizzate allo sviluppo di interventi di inclusione, coesione e promozione dei diritti sociali e civili, in una prospettiva multiculturale.

Complessivamente il percorso di studi è svolto attraverso una forte integrazione della teoria e della pratica, anche grazie all'attenzione conferita alle attività laboratoriali, seminariali e di gruppo.

In un'ottica di costante sinergia tra principi teorici e prassi, questo percorso di studi si avvarrà del lavoro di uno staff di tutor che, raccordandosi costantemente con le istituzioni e gli enti territoriali, nazionali e internazionali, assisterà gli studenti durante l'attività di tirocinio che si svolgerà nei due anni di corso. L'attività di tirocinio formativo permetterà agli studenti di acquisire capacità di comprensione applicata, sviluppando autonomia di giudizio e abilità organizzative necessarie ad affrontare i problemi legati alla programmazione sociale, socio-sanitaria e alla cooperazione.

Il tirocinio dovrà essere svolto nel corso dei due anni presso amministrazioni pubbliche, enti pubblici e/o di privato sociale impegnati nella gestione, nella programmazione e nella valutazione dei servizi sociali oppure presso associazioni umanitarie di interesse nazionale o sovranazionale che abbiamo come fine ultimo la cooperazione e lo sviluppo in chiave di inclusione delle diversità e delle marginalità.

Saranno privilegiati i tirocini che permetteranno di realizzare interventi di progettazione, monitoraggio, valutazione o gestione in ambiti innovativi e in enti in grado di proporre buone pratiche. Il tirocinio previsto, inoltre, permetterà agli studenti di instaurare un rapporto significativo con il mondo del lavoro.

Risultati di apprendimento attesi

Area sociologica e di servizio sociale

Conoscenza e comprensione

La conoscenza analitica delle discipline sociologiche e delle teorie del servizio sociale consente: la comprensione dei fenomeni e dei problemi organizzativi degli enti pubblici e privati e del terzo settore in cui si erogano servizi alla persona; la comprensione della complessità caratterizzante i piani di intervento operativi realizzati dai soggetti che operano nel Terzo Settore e le criticità dagli stessi affrontate; la decodifica dei dati; la comprensione delle differenze tra i vari disegni di ricerca quantitativi e qualitativi, nonché i rispettivi vantaggi e limitazioni; la conoscenza delle principali tecniche di ricerca e raccolta dati; l'acquisizione della consapevolezza in ordine alla significativa trasformazione delle politiche e dei servizi sociali nel senso della fondazione di un Sistema realmente integrato degli interventi e dei servizi e di un ciclo del lavoro sociale; l'analisi dei fenomeni sottesi alle scelte pianificatorie e programmatorie nel comparto sociale; la comprensione delle dinamiche di interazione tra tecnologie e robotica e progettazione e gestione degli interventi sociali; la ricostruzione dei caratteri distintivi della società europea contemporanea multiculturale e le ricadute di quest'ultima in termini di aspettative sociali; la comprensione delle dinamiche sottese alla definizione delle politiche nazionali di contrasto alla povertà e la considerazione del ruolo esercitato dall'UE nel promuovere l'adozione di tali politiche; la comunicazione e la gestione utile all'accompagnamento dei soggetti in difficoltà e all'esercizio dei diritti di cittadinanza; la conoscenza dei fondamenti della organizzazione dei servizi di cure palliative e delle modalità di attivazione dei relativi servizi in ambito regionale, l'individuazione dei criteri di eleggibilità del paziente ai settings di cure palliative, nonché il riconoscimento dei bisogni sociali, esistenziali del malato e della famiglia nel fine vita; la comprensione dei processi di articolazione e gestione delle reti sociali e dei processi di cooperazione in seno a scenari socio-giuridici in costante mutamento; l'analisi dei modelli sociali della disabilità; la conoscenza delle differenze religiose; la comprensione delle dinamiche tra genere e violenza.

Le conoscenze nell'ambito in esame verranno acquisite, oltre che attraverso la rielaborazione dei contenuti trasmessi durante le lezioni frontali e mediante lo studio individuale, anche con tirocini formativi presso strutture di servizio nazionali ed internazionali, pubbliche e private. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi è effettuata attraverso lo svolgimento di esami finali in forma orale e/o scritta; occasioni di verifica (orale e/o scritta) intermedie; redazione di project work e paper su temi assegnati.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente svilupperà capacità decisionali e manageriali finalizzate alla programmazione e alla gestione di progetti nonché alla valutazione di servizi. Nello specifico lo studente sarà in grado di: progettare, organizzare e gestire interventi di sostegno alla persona e ai gruppi nei settori della sanità, dell'educazione, della famiglia, dell'immigrazione, della marginalità sociale, della promozione delle pari opportunità; di discutere il ruolo dei diversi professionisti nelle Cure palliative (CP) e nella Terapie del dolore (TD) e le conseguenze di diverse svelte organizzative nel piano di cura, nonché le modalità operative specifiche del servizio sociale nelle CP e nella TD; individuare le condizioni in presenza delle quali attivare interventi di contrasto alla povertà; analizzare casi concreti di intervento, programmare e gestire interventi sociali muovendo in particolare dalla prospettiva dei soggetti che operano nel Terzo Settore e dei Servizi del Volontariato; progettare e gestire interventi sociali tenendo in considerazione il significativo condizionamento su di essi spiegato dalle nuove tecnologie e dall'intelligenza artificiale; assumere e far assumere ai sistemi in cui opera un approccio progettuale ai bisogni rilevati e alle risorse impiegate; costruire strategie innovative nella organizzazione dei servizi sociali in campo nazionale, europeo ed internazionale.

Lo studente deve essere in grado inoltre di analizzare i casi concreti di disagio e di bisogno, di condurre il problemsolving sui temi appresi e di valutare gli esiti e l'impatto dei singoli programmi di intervento.

I laureati devono dimostrare di saper svolgere compiti di consulenza e di supervisione del lavoro professionale; articolare una domanda di ricerca, sapendo circoscrivere adeguatamente il fenomeno di studio e leggere consapevolmente i risultati di ricerche empiriche sociologiche e/o politologiche; nonché gestire processi di comunicazione ed informazione efficace.

L'impiego delle competenze relazionali acquisite durante la partecipazione alle attività formative consente di lavorare in équipe con altre figure professionali coinvolte nella predisposizione e nella erogazione di interventi di aiuto, sostegno e superamento delle situazioni di marginalità.

L'impiego delle conoscenze e delle competenze acquisite consentirà ai laureati di accedere, per affinare le medesime, a contesti di formazione superiore (cicli successivi), in particolare a quelli offerti dallo stesso Ateneo attraverso il Dottorato "Sugli ambiti di interazione e integrazione tra le scienze umane e le tecnologie avanzate" nonché il Master di II livello in Organizzazione, management, e-government delle pubbliche amministrazioni.

Il conseguimento delle abilità di applicazione delle conoscenze indicate è assicurato: dalla riflessione in chiave critica sui temi proposti nello studio delle discipline di base e caratterizzanti; dallo studio dei casi pratici presentati dai docenti e/o da professionalità operanti nel settore socio-sanitario; dallo svolgimento di project work; dallo svolgimento delle attività di tirocinio e dalla preparazione della prova finale.

Area giuridica

Conoscenza e comprensione

In quest'area lo studente affina la conoscenza degli istituti giuridici che caratterizzano gli ambiti in cui sono destinati a operare gli assistenti sociali specialisti e i dirigenti dei servizi sociali e dei servizi per la cooperazione e lo sviluppo. In particolare, quanto al versante pubblicistico, sarà acquisita la capacità di ricostruire compiutamente la disciplina giuridica rilevante in punto di distribuzione tra i diversi enti territoriali (Stato, regioni, enti locali) delle funzioni di pianificazione, programmazione ed organizzazione dei servizi sociali; articolazione dell'offerta dei servizi sociali secondo le opzioni alternative di gestione in rete e gestione in affidamento; in ordine al quadro delle modalità di gestione dei servizi. Lo studente sarà inoltre in grado di cogliere il cambiamento e l'innovazione organizzativa delle amministrazioni pubbliche e private. Su altro versante, lo studente impara a: ricomporre il quadro delle potestà genitoriali, delle dinamiche che ispirano l'affidamento e l'adozione dei minori, le reazioni dell'ordinamento alla commissione di reati da parte del minore; a decifrare gli interventi ablativi e limitativi della potestà genitoriale. Sono oggetto di approfondimento alcuni profili specialistici del diritto penale sostanziale e processuale legati all'attività professionale degli operatori sociali nonché gli obblighi gravanti in capo all'operatore sociale nella erogazione degli interventi di aiuto. Sono, altresì, oggetto di approfondimento la promozione e la tutela dei diritti umani, i sistemi giuridici e i lessici delle istituzioni europee.

Il conseguimento delle conoscenze e delle capacità di comprensione in parola è previsto attraverso la partecipazione a lezioni frontali, a seminari; lo studio individuale dello studente; lo studio guidato attraverso interventi di tutoraggio, specialmente per gli ambiti disciplinari di base e caratterizzanti. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi è consentita dallo svolgimento di esami finali in forma orale e/o scritta; occasioni di verifica (orale e/o scritta) intermedie.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Grazie alle conoscenze acquisite nell'area giuridica lo studente sarà in grado: di interagire con istituzioni pubbliche, private e del terzo settore operanti nel comparto delle politiche e dei servizi sociali, di cooperazione e di sviluppo; di individuare le regole in concreto applicabili nell'organizzazione dell'offerta di servizi alle persone e della conseguente erogazione dei medesimi; di svolgere compiti di dirigenza in strutture e servizi complessi del welfare, nell'ottica della responsabilità e quindi del raggiungimento dei risultati; di coordinare interventi di supporto nell'ambito del processo penale minorile; di risolvere le criticità legate ai processi di adozione e di affidamento del minore; di attivare gli strumenti di tutela adeguati ai destinatari degli interventi sociali; di valutare le conseguenze della condotta messa in campo a sostegno dei soggetti deboli; di programmare e gestire interventi in materia di promozione e tutela dei diritti umani.

L'impiego delle conoscenze e delle competenze acquisite in quest'area consentirà ai laureati di accedere, per affinare le medesime, a contesti di formazione superiore (cicli successivi), in particolare a quelli offerti dallo stesso Ateneo attraverso il Dottorato "Sugli ambiti di interazione e integrazione tra le scienze umane e le tecnologie avanzate" nonché il Master di II livello in Organizzazione, management, e-government delle pubbliche amministrazioni.

Area etico-economica e politologica

Conoscenza e comprensione

Lo studente dovrà innanzitutto acquisire una conoscenza adeguata delle nozioni rilevanti attinte dalla scienza politica ed etica incidenti sulla predisposizione e gestione di un Sistema di Welfare, in particolare attraverso la comprensione delle interazioni tra etica e diritto, tra morale e diritto, tra diritto e questioni sociali; nonché del ruolo svolto dalla responsabilità personale nei confronti dei soggetti socialmente deboli.

Gli insegnamenti economici mirano a fornire allo studente le conoscenze istituzionali relative all'economia del benessere, all'economia del terzo settore nonché conoscenze approfondite in ordine alla struttura dell'impresa sociale.

Lo studente acquisisce inoltre gli strumenti concettuali fondamentali dell'analisi economica e comprende le finalità e gli strumenti dell'intervento pubblico sul piano microeconomico nonché sul piano delle politiche macroeconomiche. È, altresì, previsto un focus sulle in materia di dottrine politiche internazionalistiche e di geopolitica delle migrazioni.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Attraverso la comprensione dei nodi etici del Sistema Welfare lo studente sarà in grado di sviluppare capacità critica e autonomia di giudizio rispetto alle questioni più complesse caratterizzanti il sistema dei servizi sociali, di cooperazione e di sviluppo; di acquisire una identità professionale fortemente connotata da una coscienza critica della società; di individuare le priorità sottese alla erogazione di servizi sociali, di cooperazione e di sviluppo, non sulla scorta di orizzonti contingenti, ma sulla base di un sistema valoriale solido.

Grazie alle conoscenze fornite dagli insegnamenti economici, lo studente sarà inoltre capace di definire le priorità di intervento sulla base delle risorse disponibili; di gestire le dinamiche interne alle strutture attive nell'erogazione dei servizi alla persona e definire i macro-obiettivi che tali strutture devono perseguire; di applicare gli strumenti dell'analisi economica al settore dei servizi sociali, anche in relazione ai diversi specifici contesti territoriali, di cooperazione e di sviluppo.

L'impiego delle conoscenze e delle competenze acquisite in quest'area consentirà ai laureati di accedere, per affinare le medesime, a contesti di formazione superiore (cicli successivi), in particolare a quelli offerti dallo stesso Ateneo attraverso il Dottorato "Sugli ambiti di interazione e integrazione tra le scienze umane e le tecnologie avanzate" nonché il Master di II livello in Organizzazione, management, e-government delle pubbliche amministrazioni.

Area psico-pedagogica

Conoscenza e comprensione

Lo studente impara i modelli teorici dell'intervento con i soggetti (persone, famiglie, gruppi e comunità) che versano nelle situazioni di bisogno e disagio rilevate; approfondisce le nozioni utili all'analisi dei fattori sociali che condizionano lo stato di salute dei singoli e delle comunità; acquisisce consapevolezza in ordine alle diverse tipologie di servizio idonee a ridurre il disagio e a promuovere il benessere dei minori e dei giovani appena maggiorenni; acquisisce strumenti utili alla progettazione europea; potenzia le competenze in materia di empowerment, di advocacy, di attivazione di reti di solidarietà, destinate a promuovere il benessere sociale e la cooperazione territoriale, nazionale e internazionale; sviluppa competenze di progettazione di interventi in materia di inclusione e coesione relativamente alle diversità e alle marginalità; acquisisce lessici disciplinari e di settore in lingua inglese; sviluppa competenze antropologiche utili all'analisi delle dinamiche di interazione; potenzia gli strumenti di comprensione della geografia delle migrazioni.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Le conoscenze acquisite dallo studente in ambito psico-pedagogico saranno utili alla promozione delle cure e alla predisposizione di risposte ai diversi bisogni dei soggetti richiedenti misure di aiuto all'interno di nuclei socialmente significativi (famiglia, gruppi spontanei, etc..), nonché alla gestione delle situazioni complesse connesse alle migrazioni. Lo studente sarà inoltre in grado di dirigere équipe di professionisti impegnati nella gestione di casi di disagio di fasce di utenza a rischio; di coordinare interventi sociali che impieghino gli strumenti del lavoro educativo con le famiglie, nelle istituzioni penitenziarie, in altri contesti di emersione di disagio sociale.

Sarà, altresì, in grado di operare in termini di benessere organizzativo e di operare in materia di progettazione europea.

L'impiego delle conoscenze e delle competenze acquisite in quest'area consentirà ai laureati di accedere, per affinare le medesime, a contesti di formazione superiore (cicli successivi), in particolare a quelli offerti dallo stesso Ateneo attraverso il Dottorato "Sugli ambiti di interazione e integrazione tra le scienze umane e le tecnologie avanzate" nonché il Master di II livello in Organizzazione, management, e-government delle pubbliche amministrazioni.

Autonomia di giudizio

Gli studenti dovranno essere messi in grado di riflettere sulle proprie capacità di intervento, valutandole secondo principi etici di riferimento ed in base alla considerazione di specie dell'interesse pubblico, in particolare riflettendo sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle conoscenze acquisite. Le capacità di giudizio descritte saranno sviluppate mediante esercitazioni individuali e di gruppo nell'ambito di una didattica partecipativa. In particolare il lavoro di team indurrà i partecipanti a ricondurre le competenze individuali entro un contesto plurisoggettivo utile a prefigurare le condizioni in cui dovranno essere organizzate le dinamiche di lavoro nella successiva esperienza professionale. La verifica del possesso di tali competenze avverrà attraverso i singoli seminari, gruppi di studio e laboratori, nonché in sede di esame finale dei singoli insegnamenti ed infine durate l'elaborazione e la discussione della tesi finale.

Abilità comunicative

I laureati dovranno essere capaci di comunicare in pubblico, redigere relazioni sulle attività tanto di ricerca quanto di programmazione e valutazione; di gestire la comunicazione istituzionale e sociale, secondo i principi che disciplinano l'attività delle pubbliche amministrazioni e dei privati con finalità sociali, tutelando innanzitutto il benessere organizzativo delle stesse e favorendo la partecipazione attiva dei cittadini.

Inoltre, i laureati dovranno essere in grado di presentare in modo chiaro i propri risultati e quelli altrui, anche in formato multimediale grazie a competenze acquisite in occasione della partecipazione alla didattica (momenti di confronto all'esito delle lezioni frontali, seminari, lavori di gruppo, project work) nonché in occasione della elaborazione e della presentazione del lavoro finale di tesi. I docenti dei singoli insegnamenti verificheranno inoltre le abilità in parola durante gli esami di profitto.

Capacità di apprendimento

Risultati attesi: i laureati in Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali avranno acquisito le capacità di proseguire in modo autonomo nel processo di aggiornamento delle competenze e conoscenze necessarie al profilo professionale. In particolare avranno conseguito la capacità di innovare e di acquisire nuove tecniche di progettazione ed organizzazione attraverso i modelli e le buone pratiche e di risolvere problemi (problem solving) anche attraverso l'attivazione di risorse di rete e di team.

Verifica: valutazione di elaborati scritti, della relazione di tirocinio e tesi di laurea a conclusione del percorso formativo. La tesi di Laurea permetterà agli studenti di verificare le proprie capacità di apprendimento affrontando un percorso originale di ricerca.

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