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Divorzio, quando l'assegno è necessario

L'ammontare dell'assegno di divorzio non deve essere condizionato dai versamenti "una tantum" che sono stati effettuati da uno dei due coniugi a seguito di accordi intervenuti all'atto della separazione. I giudici della Corte di Cassazione, con sentenza n. 2948/2014, hanno ribadito come l'assegno debba tenere conto delle condizioni economiche attuali nonché delle potenzialità reddituali future, così da non determinare un peggioramento della situazione economica rispetto al precedente regime coniugale per uno dei due ex coniugi. Pertanto, l'accordo di natura patrimoniale in sede di separazione non esclude una verifica in concreto delle condizioni economiche attuali e future del coniuge più bisognoso, potendo essere integrato da un assegno mensile.

n° 1004 - giovedì 20 febbraio 2014
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tag Corte di Cassazione | Matrimonio | Divorzio | Assegno divorzile | Diritto di famiglia



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