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Esecuzione forzata con più creditori

Con la sentenza n. 61 del 7 gennaio 2014, le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione hanno affermato il principio secondo cui, nel processo di esecuzione forzata al quale partecipino più creditori concorrenti, le vicende relative al titolo esecutivo del creditore procedente (sospensione, sopravvenuta inefficacia, caducazione, estinzione) non possono ostacolare la prosecuzione dell'esecuzione sull'impulso del creditore intervenuto il cui titolo abbia conservato la sua forza esecutiva. In altri termini, una volta iniziato il processo in base ad un titolo esecutivo esistente, il processo stesso può legittimamente proseguire, a prescindere dalle sorti del titolo originario, se vi siano intervenuti creditori a loro volta muniti di valido titolo esecutivo. Dell'atto iniziale del processo (il pignoramento) si avvarranno, peraltro, non soltanto il creditore intervenuto in forza di valido titolo esecutivo, ma anche gli altri creditori, pur se intervenuti successivamente alla sopravvenuta illegittimità dell'azione esecutiva esercitata dal creditore pignorante.

n° 1005 - giovedì 20 febbraio 2014
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tag Esecuzione forzata | Titolo esecutivo | Pignoramento



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