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Agenzia delle Entrate: redditometro conforme al parere del Garante Privacy

L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 6 del 11/03/2014, ha reso note le modalità per avviare le attività di controllo finalizzate alla ricostruzione sintetica del reddito complessivo delle persone fisiche (cd. redditometro), uniformandosi alle indicazioni dettate nel parere del Garante Privacy del 21/11/2013. Pertanto, il trattamento in esame non può essere fondato unicamente sul "trattamento automatizzato" di dati personali ma, in conformità con i princìpi dettati dal Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. 196/2003), la ricostruzione sintetica può essere effettuata tenendo conto, oltre che della quota di incremento patrimoniale imputabile al periodo d'imposta e della quota di risparmio formatasi nell'anno, delle "spese certe" (es. spese per mutuo o canone di locazione, altre spese indicate nelle dichiarazioni per usufruire di deduzioni o detrazioni d'imposta e altre spese per beni e servizi), delle "spese per elementi certi" (in quanto ancorate all'esistenza di elementi oggettivamente riscontrabili, quali, ad es. i metri quadrati effettivi delle abitazioni, la potenza degli autoveicoli, la lunghezza dei natanti) e del "fitto figurativo" (ovvero la spesa attribuita al contribuente che non risulta, nel comune di residenza, in possesso di un immobile a titolo di proprietà o altro diritto reale, di locazione o di leasing immobiliare, oppure a uso gratuito).

n° 1019 - giovedì 13 marzo 2014
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tag Garante privacy | Agenzia delle Entrate | Redditometro | Circolare | Trattamento dati personali | Contribuente | Tutela dei dati personali | Privacy | Codice privacy | D.Lgs. 196/2003



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