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Assegno divorzile, la storia infinita...

Nuova pronuncia della Corte di Cassazione sul tema della determinazione e del successivo incremento dell'assegno di divorzio a beneficio del coniuge più svantaggiato. Secondo i giudici, che si sono pronunciati con la sentenza n. 7485/2014, oltre a considerare la effettiva possibilità dell'ex-coniuge beneficiario di un reinserimento nel mondo lavorativo, il giudice di merito deve valutare anche la consistenza patrimoniale del coniuge obbligato. Nel caso di incremento della ricchezza di quest'ultimo, e in concomitanza con le difficoltà lavorative incontrate dall'altro coniuge, amplificate da una lunga interruzione per dedicarsi alla cura della famiglia, bisognerà valutare l'opportunità di prevedere un incremento dell'assegno per garantire un tenore di vita almeno pari a quello avuto in regime di matrimonio.

n° 1040 - giovedì 3 aprile 2014
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tag Corte di Cassazione | Matrimonio | Divorzio | Assegno divorzile | Diritto di famiglia



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