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Sentenze online: democrazia o barbarie?

"La pubblicità della sentenza equivale a mettere a nudo, con nomi e cognomi, le ragioni di un divorzio; l'infermità che determini una pronuncia d'interdizione; il danno esistenziale subito dalla vittima di un grave reato; il desiderio di una morte dignitosa?". Queste le riflessioni del Presidente Soro a seguito dell'attivazione del servizio SentenzeWeb della Corte di Cassazione, che consente il libero accesso ad oltre 160.000 sentenze in versione integrale.

n° 1144 - giovedì 6 novembre 2014
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