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Verifiche con scadenza... la Cassazione fa chiarezza

La "visita" dei funzionari del Fisco o della Guardia di Finanza non è gradita ai contribuenti, soprattutto quando essa si protrae per molto tempo, disturbando di fatto l'attività commerciale o imprenditoriale. Lo Statuto del Contribuente prevede, peraltro, che la permanenza dei verificatori non possa essere superiore ai trenta giorni, prorogabili sono in casi particolari. Sul tema è intervenuta la Corte di Cassazione che, con l'ordinanza n. 24690/2914, ha precisato che tale termine è da considerare come permanenza effettiva e non semplice durata e comunque tale termine risulta ordinatorio e non perentorio. La conseguenza più importante è che gli Uffici Finanziari potranno utilizzare i dati e le prove raccolte oltre tale termine, senza che ne risultino invalidati i successivi atti di accertamento.

n° 1173 - giovedì 27 novembre 2014
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tag Corte di Cassazione | Statuto dei diritti del contribuente | Accertamento fiscale | Guardia di Finanza | Fisco | Contribuente



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