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Centrale rischi: da segnalare anche "la sofferenza"

La Corte di Cassazione, con la sentenza 29 gennaio 2015 n. 1725, ha stabilito che nelle categorie di rischio creditizio che comportano segnalazione alla Centrale rischi, rientra la "sofferenza" cui va ricondotta l'intera esposizione per cassa nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente, o in situazioni equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dalle aziende. La sofferenza, quindi, non richiede una previsione di perdita del credito e dunque ben può sussistere anche qualora il patrimonio del debitore consenta ancora, allo stato e nel contesto della sua negatività, margini di rientro. Resta estraneo alla nozione di "sofferenza" l'inadempimento correlato ad una situazione di illiquidità contingente e non strutturale, cioè non accompagnato da un oggettivo stato di difficoltà a far fronte alle proprie obbligazioni.

n° 1199 - giovedì 12 febbraio 2015
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tag Segnalazione Centrale Rischi | Insolvenza | Legge fallimentare | Credito | Corte di Cassazione | Debito | Banca



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