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Controlli anti elusione, sì, ma senza... entrare nel merito

Una delle fattispecie tributarie più controverse in dottrina e in giurisprudenza è l'interpretazione dei fenomeni elusivi. Su tale punto è intervenuta la Corte di Cassazione con la sentenza n. 10319/2015, precisando che il Fisco non può entrare nel merito delle scelte imprenditoriali, contestando l'opportunità delle singole strategie aziendali. Nel caso di specie, l'Agenzia delle Entrate aveva posto l'attenzione sulla deduzione dei costi relativi ad un contratto di somministrazione sottoscritto tra due aziende appartenenti allo stesso gruppo. Per i giudici della Cassazione la riqualificazione non può estrinsecarsi in un giudizio di merito, in quanto la libertà imprenditoriale non può essere oggetto di sindacato da parte dell'Amministrazione fiscale.

n° 1245 - giovedì 28 maggio 2015
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tag Corte di Cassazione | Fisco | Agenzia delle Entrate | Imprenditore | Elusione fiscale



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