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Quando a copiare sono gli imprenditori

È concorrenza sleale, tale da generare confusione tra i clienti, l'utilizzo - da parte di un imprenditore - della ditta che si configura come acronimo di un'altra ditta ben più affermata. Per la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11224/2015, è sufficiente che si concretizzi una situazione potenzialmente pregiudizievole e ambigua per il consumatore, senza che sia necessario il dolo, affinché si possa sanzionare la condotta imprenditoriale. Per i giudici è, infatti, sufficiente che le due aziende operino nello stesso settore merceologico.

n° 1258 - giovedì 11 giugno 2015
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tag Corte di Cassazione | Imprenditore | Concorrenza sleale | Dolo | Consumatori | Ditta



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