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Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio...

Come si configura la circostanza per la quale il commercialista trattiene per sé le somme che il cliente gli ha consegnato per il pagamento delle imposte? La Corte di Cassazione, con sentenza n. 24772/2015, ha chiarito che il comportamento del professionista integra il reato di appropriazione indebita anche se non è chiaro l'esatto ammontare del debito tributario e il cliente non ha ancora ricevuto la notifica della cartella di pagamento. Secondo i giudici, ciò che rileva ai fini della qualificazione giuridica del reato è la volontà del professionista di tenere per sé, in maniera indebita, le somme consegnategli dal cliente.

n° 1269 - giovedì 2 luglio 2015
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tag Corte di Cassazione | Cassazione penale | Reato | Contribuente | Appropriazione indebita | Professionista | Imposta



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