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Quando le dimensioni contano per il Fisco!

I giudici della Corte di Cassazione hanno ritenuto anti-economica l'attività del contribuente che gestisce un'autofficina di grandi dimensioni a fronte di esigui redditi dichiarati. In questo caso, anche in presenza di scritture contabili formalmente corrette, è legittimo l'avviso di accertamento induttivo da parte dell'Amministrazione Finanziaria. Secondo i giudici, la circostanza che la superficie dell'officina risultava molto più ampia rispetto a quanto dichiarato dal contribuente nel questionario inviatogli, e la incongruenze delle rimanenze, legittimava l'attività accertatrice del Fisco, sulla base di un sistema di presunzioni semplici la cui gravità e concordanza deve essere sempre rimessa al giudice di merito. Per tale motivo, con la sentenza n. 13734/2015, la Cassazione ha cassato la pronuncia di annullamento da parte della CTR di un accertamento induttivo, rinviando nuovamente la causa al giudice per un nuovo giudizio.

n° 1279 - giovedì 16 luglio 2015
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tag Corte di Cassazione | Agenzia delle Entrate | Avviso di accertamento | Diritto tributario | Fisco | Contribuente



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