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Nuovo CAD da rifare?

Il Consiglio di Stato, nel parere reso in via consultiva sullo schema di decreto del nuovo CAD approvato il 20 gennaio scorso in Consiglio dei Ministri, in attuazione della Riforma Madia, ha evidenziato numerosi punti critici e obiettivi non raggiunti. Primo fra tutti, l'alfabetizzazione digitale attraverso un piano di formazione ed educazione digitale rivolto ai cittadini, per superare il gap con i Paesi europei e il forte digital divide. Altro punto da potenziare è l'attuazione del principio digital first, in base al quale il digitale dovrebbe essere il canale principale per tutte le attività amministrative. Nel merito, invece, ci sono state alcune critiche sul sistema pubblico di identità digitale (SPID) e il suo incompleto raccordo con gli altri strumenti di comunicazione cittadino/pubblica amministrazione (come la pec e la carta d'identità elettronica), nonché sulla modalità di conservazione dei dati.

n° 1357 - giovedì 14 aprile 2016
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tag Nuovo CAD | Sistema Pubblico per la gestione dell'Identità Digitale (SPID) | Digital divide | Digital first | Conservazione dei dati | Internet | Web | Crescita digitale | Digitalizzazione dei contenuti | Sicurezza informatica | Dematerializzazione



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