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Giù le mani dalla mia posta!

Accedere senza autorizzazione ai messaggi di posta elettronica di terzi equivale ad un accesso abusivo al sistema informatico e pertanto si configura come reato. Lo hanno chiarito i giudici della Corte di Cassazione con sentenza n. 13057/2016, sostenendo che la casella di posta elettronica è una porzione di sistema informatico destinata all'archiviazione di dati. La presenza di una password rileva chiaramente la volontà di protezione dei dati che, se violati, determinano una lesione del diritto di domicilio che risulta costituzionalmente garantito.

n° 1368 - giovedì 28 aprile 2016
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tag Corte di Cassazione | Cassazione penale | Reato | Informatica giuridica | E-mail | Web | Reati informatici | Abuso | Accesso | Sistema informatico | Diritto di esclusione



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