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Phishing: quando la banca è tenuta a risarcire

Molte pronunce di merito si stanno uniformando nel condannare le banche al risarcimento delle somme sottratte ai clienti attraverso il phishing. Secondo i giudici di merito, in generale, e del Giudice di Pace di Campobasso, in particolare, (sentenza n. 277/2016) le banche devono adeguarsi agli standard di sicurezza dei sistemi informativi come previsto dal Codice Privacy (d.lgs. 196/2003). Nel caso in oggetto, la banca non aveva adottato, per il servizio di "home banking", il sistema di autenticazione basato sull'uso di chiavi temporanee denominato One Time Password (OTP) e tale mancanza ha favorito la realizzazione della frode informatica ai danni del cliente ricorrente. Per tale motivo la banca è stata condannata al risarcimento del maltolto.

n° 1430 - giovedì 10 novembre 2016
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tag Phishing | Banca | Frode informatica | One Time Password (OTP) | Codice privacy | Giudice di pace | Reati informatici | Truffa informatica | Web | Internet | Sicurezza informatica



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