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Salta il processo se la notifica è fatta ad una PEC errata

Con sentenza n. 20854 del 2 maggio 2017, la Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che va annullata la sentenza della Corte di Appello se la notifica di fissazione dell'udienza al difensore è stata effettuata ad un indirizzo PEC errato. La Suprema Corte ha così accolto il ricorso dell'imputato in quanto agli atti risultava che la PEC, inviata al difensore di fiducia, non era stata regolarmente recapitata per errata identificazione dell'indirizzo del destinatario e che la notifica all'imputato non si era perfezionata per mancato rispetto delle formalità ex art. 157 c.p.p.

n° 1482 - giovedì 11 maggio 2017
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tag Corte di Cassazione Penale | Corte di Appello | Notifica | Nullità | Posta elettronica certificata (PEC)



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