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È inammissibile il ricorso notificato a mezzo PEC dopo le 21 del giorno di scadenza

La notifica a mezzo PEC del ricorso per Cassazione, eseguita dal difensore dopo le ore 21.00 del giorno di scadenza, a norma del combinato disposto del D.L. n. 179 del 2012, art. 16 septies e art. 147 c.p.c., si considera perfezionata il giorno successivo. Pertanto, essendo decorso il termine per l'impugnazione, il ricorso proposto è da considerarsi tardivo e, quindi, inammissibile. Questo quanto stabilito dalla Corte Suprema di Cassazione, Sez. III, con la sentenza n. 21915/2017.

n° 1511 - giovedì 9 novembre 2017
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tag Informatica giuridica | Diritto civile | Notifica a mezzo PEC | Corte di Cassazione



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