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Responsabilità medica, la Cassazione ritorna sull'...onere

Con la sentenza n. 24073/2017 la Corte di cassazione si è nuovamente espressa sulle regole del riparto dell'onere probatorio in caso di responsabilità contrattuale della struttura sanitaria nei confronti dei pazienti. Secondo gli "Ermellini" il paziente danneggiato, attore, che chiede alla struttura il risarcimento del danno da responsabilità medica, deve limitarsi innanzitutto a provare l'esistenza del contratto nonché il fatto che la patologia è sorta o si è aggravata a causa dell'inadempienza del soggetto obbligato. La struttura sanitaria convenuta, dal suo canto, sarà tenuta a dimostrare che non vi è stato alcun inadempimento o che, pur essendovi stato, esso non è stato eziologicamente rilevante.

n° 1513 - giovedì 9 novembre 2017
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tag Corte di Cassazione | Prestazione professionale | Responsabilità | Colpa medica | Danno | Risarcimento del danno



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