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Non aprite quella porta...

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15468/2019, ha chiarito che è valida ed efficace la notifica di un atto accertativo a un soggetto che, trovandosi anche solo temporaneamente nell'abitazione del destinatario al momento della notifica dell'atto, prenda in consegna lo stesso senza indicare sull'avviso di ricevimento della raccomandata la qualità di convivente del familiare. Sarà onere dell'interessato dimostrare l'assenza di qualsiasi convivenza.

n° 1618 - lunedì 17 giugno 2019
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