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Truffe romantiche... che di romantico hanno ben poco!

Il dilagarsi del fenomeno delle truffe romantiche ha catturato l'attenzione anche della Corte di Cassazione penale che, con la sentenza del 6 giugno 2019, n. 25.165, ha stabilito che in tema di reati contro il patrimonio, integra il reato di truffa la condotta perpetrata da chi simula sentimenti d'amore "con ulteriori e specifici elementi idonei ad avvolgere la psiche del soggetto passivo in modo da assumere l'aspetto della verità ed a trarre in errore la vittima". La truffa romantica, infatti, consiste nell'adescare utenti dei social network, attraverso l'ausilio di profili rubati, per farli prima innamorare e successivamente, facendo leva su tali sentimenti, per estorcere loro somme di denaro, necessarie ad incontrarsi e coronare il sogno d'amore. Grazie anche a trasmissioni televisive che hanno creato al loro interno vere e proprie rubriche sul fenomeno, si è scoperto che alle spalle delle truffe esiste una vera e propria criminalità organizzata, il più delle volte proveniente da paesi africani.

n° 1627 - lunedì 8 luglio 2019
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tag Truffe romantiche | Corte di Cassazione | Sentenza



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