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Fatture inesistenti, professionista colpevole in concorso

Si configura il reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti in capo al commercialista che risulta a conoscenza di gravi anomalie contabili del cliente e, nonostante ciò, si presta a predisporre e inoltrare le dichiarazioni fiscali contenenti l'indicazione di elementi palesemente fittizi. È quanto emerge dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 28158/2019 che ha confermato, in concorso con il cliente, la condanna per il reato suddetto in capo al professionista. Nel caso di specie, il commercialista era consulente della società, predisponeva i bilanci di esercizio e disponeva di un accesso diretto in remoto al sistema informatico della società per ottenere dei report contabili periodici. La Suprema Corte ha ritenuto che il concorso del professionista alla commissione del delitto fosse così individuabile nella partecipazione attiva alla creazione di operazioni fiscali inesistenti supportate da false fatture.

n° 1628 - lunedì 15 luglio 2019
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tag Corte di Cassazione | Cassazione penale | Reato | Professionista | Commercialista | Concorso di colpa | Fattura



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